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Premier12: trionfo Giappone, il Messico ottiene il bronzo

Arrivato da grande favorito al Premier12 il Giappone rispetta i pronostici e conquista il titolo davanti al proprio pubblico sconfiggendo la Corea del Sud con il punteggio di 5-3, preparandosi al migliore dei modi al torneo olimpico del prossimo anno, a cui per la prima volta nella storia parteciperà anche il Messico, vincitrice della medaglia di bronzo in un duello al cardiopalma con gli Stati Uniti conclusosi sul 3-2 dopo un extra-inning. Seiya Suzuki è stato nominato MVP del torneo dopo aver battuto 12 su 27 con 3 fuoricampo, 13 RBI, 3 doppi, 2 tripli e 5 basi su ball.

Il duello asiatico in finale si apre come meglio non potrebbe per la Corea del Sud: contro il partente nipponico Shun Yamaguchi arrivano infatti i fuoricampo di Ha-seong Kim e Hyun-soo Kim che proiettano i coreani sul 3-0, ammutolendo il Tokyo Dome. La risposta del Giappone non si fa però attendere, ed il primo squillo arriva nella parte bassa dello stesso inning in cui il trascinatore Seiya Suzuki batte un doppio contro il muro a sinistra per spingere a casa Sakamoto. Inaba prende la decisione di togliere immediatamente il proprio partente e la decisione paga: nei successivi otto inning i rilievi nipponici concedono solamente tre valide ed una base su ball, eliminando consecutivamente gli ultimi dieci battitori coreani. Con le spalle protette in questo modo il Giappone prende la leadership già nella seconda frazione: dopo due rapidi out gli ultimi due battitori del lineup, Aizawa e Kikuchi, salgono in base e dopo un at-bat lungo otto lanci Tetsuto Yamada batte un fuoricampo da tre punti contro Hyeon-jong Yang. È il momento che cambia completamente la sfida, perché la Corea apre i successivi tre inning mettendo il leadoff in base ma senza rendersi particolarmente pericolosa, a differenza del Giappone che più volte ha modo di mettere in ghiaccio la sfida, cosa che fa nel corso della settima ripresa quando con due elimiati sul conto il singolo di Hideto Asamura, uno dei più costanti nel corso del torneo, spinge a casa Sakamoto per il 5-3 che si trasforma in risultato finale qualche minuto dopo con la salvezza di Yamasaki.

La quarta partecipante ai Giochi Olimpici sarà il Messico, capace di vincere agli extra-inning per 3-2 il derby nordamericano con gli Stati Uniti. Dopo uno straordinario torneo in cui però non era arrivato il pass olimpico, la Tricolor ha saputo tirare fuori gli artigli nel momento di maggior difficoltà in cui gli statunitensi sembravano lanciati verso il bronzo. L'avvio infatti è tutto a stelle e strisce: Jo Adell, dopo il fuoricampo battuto contro il Giappone, deposita un'altra pallina oltre le recinzioni in campo opposto a Tokyo Dome ed il Messico fatica contro Cody Ponce, soprattutto quanto si tratta di capitalizzare le occasioni (chiuderanno con 13 corridori lasciati in base). Al momento del pareggio, una potente battuta di Clark sul prima base, gli Stati Uniti si riportano immediatamente avanti con il singolo di Dalbec. Sembra ormai tutto fatto per gli USA, ma nel nono inning è ancora una volta Matthew Clark a far male alla Nazionale di cui anni fa ha anche indossato la casacca, schiantando oltre l'esterno centro il lancio di Dickson per il 2-2 che manda la partita alla decima ripresa. In regime di tie-break Carlos Bustamante riesce ad uscire indenne da una situazione di basi cariche ed un out, galvanizzando l'ambiente messicano che nella parte bassa colpisce il walk-off single che significa Giochi Olimpici con la valida, e mazza rotta, di Efren Navarro al centro.

Giappone, Israele, Corea del Sud e Messico sono dunque le prime quattro qualificate per il torneo di Tokyo 2020. Gli ultimi due pass saranno messi in palio nel Torneo di Qualificazione delle Americhe (marzo) e nel Final Qualifying Tournament di Taiwan (marzo/aprile).

di Nicolò Gatti