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I Washington Nationals vincono la World Series per prima volta nella loro storia

I Washington Nationals sono i campioni della Major League Baseball 2019 al termine di una gara 7 di World Series vinta in Texas contro gli Houston Astros con il punteggio di 6-2. Esattamente come nella serie, la prima nella storia in cui ha sempre trionfato la formazione in trasferta, anche nella partita i Nationals hanno dovuto rimontare da una situazione di svantaggio prima di portare a Washington D.C. il primo titolo nella storia della franchigia. Stephen Strasburg, lanciatore vincente in gara 2 e 6 con una media ERA di 2.51, è stato nominato MVP del Fall Classic.

La prima Gara 7 di World Series tra due lanciatori capaci di vincere il Cy Young Award in passato comincia come pronosticabile: Zack Greinke in particolare è intoccabile, mentre Max Scherzer – tornato a disposizione dopo il problema alla cervicale che lo aveva costretto a dichiarare forfait in gara 5 – fatica sempre un po' di più, mettendo sempre uomini in base, ma uscendone quasi sempre indenne nelle cinque riprese che affronta sul monte: gli unici momenti in cui gli Astros capitalizzano le occasioni arrivano nel secondo inning con il fuoricampo di Gurriel e nel quinto con il singolo a sinistra di Correa, solamente sfiorato dal guantone di Rendon, che permette al prima base cubano di Houston di marcare personalmente il secondo punto della propria squadra. Sembra tutto indirizzarsi verso il successo davanti al proprio pubblico degli Astros, ma nella settima ripresa – dopo che fino a quel momento aveva subito solamente una valida – Greinke subisce il fuoricampo del 2-1 di Rendon e alla successiva base su ball concessa a Soto il manager Hinch decide che la sua partita è terminata e si affida al bullpen: Will Harris, il rilievo chiamato a chiudere l'inning, in appena due lanci permette ai Nationals di ribaltare tutto e portarsi avanti con l'home run in campo opposto firmato Howie Kendrick, già decisivo in gara 5 della Division Series contro i Dodgers, altro winner-take-all game. Con il gelo che cade di colpo su Minute Maid Park anche il valzer di lanciatori chiamati a provare a limitare i danni non porta gli effetti sperati: Osuna concede un RBI a Soto nell'ottava ripresa, mentre all'ultimo attacco i Nationals vanno a segno due volte con il singolo a basi cariche di Eaton.
Dall'altra parte il lavoro silenzioso in pedana per Washington lo fa Patrick Corbin, che da rilievo lancia tre inning impeccabili prima di lasciare la pallina in mano a Daniel Hudson per chiudere l'incontro e portare sotto il Capitol Building il titolo: il closer, arrivato nell'indifferenza generale alla trade deadline, elimina senza problemi i primi tre battitori del lineup degli Astros e dopo lo strikeout su Brantley possono iniziare i festeggiamenti – per il sesto anno consecutivo sul campo della formazione sconfitta.

di Nicolò Gatti