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L’Italia non si fa intimidire dalla Haka ed esordisce vincendo

da Dou Liou (Taiwan), Michele Gallerani

Vittoria netta per l’Italia nell’esordio mondiale contro la Nuova Zelanda. Cinque i punti di scarto, 7-2 con 9 valide (di cui due doppi di Alberto Mineo). Vittoria di squadra, costruita punto dopo punto, giocata dopo giocata, mai messa in dubbio dai kiwi che hanno iniziato l’avventura nella 21U Baseball World Cup con la loro classica danza propiziatoria: la Haka. Una esibizione che non ha intimidito i ragazzi di Guglielmo Trinci che hanno cominciato così come avrebbero voluto.

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Il lanciatore partente per questa prima partita degli azzurri è Filippo Crepaldi (tre sole valide concesse in cinque inning lanciati) che mette a disposizione del gruppo la propria esperienza e tiene la pedana con solidità.

La partita rimane bloccata solo nella prima ripresa: tre uomini, tre out per il line-up italiano. Già al secondo inning, con un out, una base ball “limata” da Giovanni Garbella, che poi è spinto in seconda da un productive out di Mercuri, apre lo score: è una texas di Sebastiano Poma a battere a casa il punto.

Allungo al quarto: un doppio (primo di due nella giornata) da lead-off di Alberto Mineo, spinto in terza da un errore del pitcher partente dei neozelandesi su battuta in diamante di Celli, un singolo di Garbella e un altro productive out di Mercuri, spingono le corse a casa di Mineo e Celli e si va sul 3-0.

Prima che l’Italia possa incrementare ulteriormente si fanno sentire umidità e caldo. Gli azzurri non sono abituati a giocare con questo tipo di clima: il calo, soprattutto per i lanciatori, sembra fisiologico e Crepaldi apre il sesto inning difensivo con 7 ball consecutivi. È il momento giusto per utilizzare il bullpenn: entra Andrea Pizziconi che, con un out, subisce un doppio dal lead-off Daniel Bradley e punto a casa (sul tabellino di Crepaldi).

La digestione del boccone amaro è abbastanza rapida per l’Italia che batte subito valido con Federico Celli, anche se non riesce poi a segnare. Al settimo, invece, si va sul 5-1: singolo al centro di Davide Benetti, bunt di sacrificio di Noguera, rimbalzante in diamante di Caradonna che spinge Benetti in terza e il manager neozelandese decide di passare Alessandro Grimaudo per forzare il gioco in seconda. I corridori agli angoli, però, sono un invito a nozze per Alberto Mineo: secondo doppio di giornata e due punti a casa.

Lo stesso capita nella ottava ripresa. L’Italia riempie le basi con una valida di Mattia Mercuri, base ball a Poma e Benetti colpito: Noguera batte valido in ritardo e permette ai compagni di correre (due punti a casa e Benetti invece eliminato in terza). 7-1.

Nel frattempo sul monte era salito Davide Anselmi che inizia il nono inning con un base su ball. Tocca dunque a Valerio Simone: base ball e poi battuta in diamante che forza l’out  in seconda, ma sulla quale Luca Pulzetti (entrato in difesa al posto di Mercuri) non riesce a girare il doppio gioco. Con i corridori agli angoli, una volata di sacrificio di Drinkwater porta a casa ilo punto che fissa il finale sul 7-2 per gli azzurri.

IL TABELLINO

Una vittoria comunque già in archivio, perché il tempo a disposizione per riposare è stato poco, considerato anche che il rientro in albergo non è stato diretto, visto che la delegazione azzurra ha fatto tappa all’Intercontinental Stadium per la Cerimonia Ufficiale d’Apertura. Prossimo appuntamento, la gara contro la Corea del Sud, che all’esordio non ha faticato a battere la Repubblica Ceca 15-5, ore 11.35 (18.35 locali) di sabato 8 allo Stadio dell’Università.

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Nella foto di copertina una scivolata di Federico Celli che rompe il doppio gioco in seconda (MG/Oldmanagency)