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Il brindisi virtuale della FIBS a Marina Lalli
Federazione

Grazie Marina

A volte, nelle attività umane, esistono alcune persone particolari che per competenza, esperienza, consistenza diventano punti di riferimento per coloro che condividono lo stesso cammino.

Nello sport si chiamano, con un’espressione per me bellissima, bandiere.

In questo momento, sono certo che ognuno di voi, che state leggendo queste parole, ha immediatamente richiamato alla mente una figura specifica, alla quale si trova particolarmente legato.

Ce ne sono diversi, ma non tantissimi, di esempi e non ne citerò nessuno, proprio perché sono personaggi o così noti, rispettati e condivisi, anche dagli avversari, che non serve nominarli, oppure talmente personali e intimi che ognuno di noi sente i propri a tal punto vicini da averli sempre con sé, da qualche parte della memoria, pronti a ripresentarsi in primo piano ad ogni occasione.

Bene, visto che siamo in ambito rigorosamente sportivo, desidero proseguire con questa metafora, salutando qui pubblicamente una vera e propria bandiera della nostra Federazione, giunta al termine di una carriera lavorativa esemplare, tutta svolta negli uffici della FIBS.

Marina Lalli è stata senz’altro tutto quello che un punto di riferimento, una bandiera, può rappresentare, per i colleghi e per l’organizzazione, nel corso di una vita professionale veramente modello.

Sono il quinto Presidente della FIBS che ha avuto la fortuna di poter contare su di lei, sulla sua esperienza, precisione, disponibilità, in una parola sulla sua professionalità, nella gestione, sempre delicata, dell’Ufficio Squadre Nazionali e, fra le altre già citate, penso di condividere idealmente il pensiero anche dei miei predecessori se aggiungo la caratteristica, fondamentale, della pazienza, sempre testimoniata da un sorriso, anche quando le situazioni hanno richiesto la necessaria fermezza che ogni volta ha saputo perfettamente impiegare e dosare.

Sono certo che anche i colleghi sapranno rappresentare al meglio a Marina tutto quello che è stata capace di essere e di dare loro nel percorso fatto insieme, io mi assumo il compito, da parte della Federazione tutta, del Consiglio, del movimento e di ciascuno degli atleti e tecnici che hanno avuto il privilegio di poter contare sulla sua collaborazione, di esprimerle il più profondo e sincero ringraziamento da parte del baseball e del softball italiani, con l’augurio di godersi appieno il proprio tempo di qualità assecondando le sue passioni.

Andrea Marcon