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Giancarlo Mangini riceve il riconoscimento per l'ingresso nella Hall of Fame da Riccardo Fraccari nel 2007 (CB Oldman)
Federazione

Il saluto a Giancarlo Mangini, pioniere dei diamanti italiani

Il mondo del baseball e del softball piange la scomparsa di Giancarlo Mangini. Il Presidente della FIBS Andrea Marcon esprime alla famiglia e ai tantissimi amici il cordoglio del Consiglio e della struttura federale a nome di tutto il movimento italiano. Giancarlo è raccontato di seguito dalle affettuose parole di Michele Dodde, Coordinatore della Hall of Fame FIBS.

Il 9 novembre è venuto a mancare Giancarlo Mangini. Era nato a Pola il 13 gennaio del 1931 ed è stato una delle figure più rappresentative del baseball e del softball italiano, prima come giocatore e in seguito come manager, dirigente, tecnico federale, giornalista e telecronista. Ha conosciuto il baseball nel 1940 e ha incominciato a giocarlo nella squadra dei Leo Baseball di Milano. La sua bravura lo ha portato a giocare nella massima serie per più di vent’anni indossando la casacca dell’Ambrosiana negli anni 1948-1949, poi del Milano negli anni 1950-1951, del Pirelli nel 1953 ed infine dell’Inter, sponsorizzata allora dalla GBC Italiana, dal 1954 al 1971. Di questa squadra, che annoverava tra gli altri i fratelli D’Odorico, i fratelli Cardea, Clerici, Carmignani e lo stesso suo fratello Sergio, è stato l’indiscusso leader e allenatore. Ricopriva i ruoli di prima base e lanciatore e ha avuto la sua migliore stagione nel 1952 con una media battuta .415.

Ha indossato la maglia azzurra in sei occasioni partecipando agli europei di Roma nel 1956 e Mannheim nel 1957.

Seguendo gli insegnamenti di Lou Campo e Jimmy Strong si è affermato anche come ottimo tecnico portando l’Inter a conquistare la piazza d’onore per tre anni contrastando efficacemente il potere dell’allora Europhon di Cameroni e della Incom Lazio di Giulio Glorioso.

Conquistò anche tre titoli nell’attività agonistica. Divenuto manager dell’Ambrosiana Softball, l’ha portata alla conquista di due titoli italiani. Dal 1969 al 1974 è stato chiamato a rivestire l’incarico di allenatore della nazionale di softball.

Conclusa l’attività agonistica ha ricoperto successivamente incarichi federali prima come speaker ufficiale delle manifestazioni della federbaseball poi come presidente della Commissione Nazionale Propaganda.

Eccezionale  disegnatore e cartoonist (suoi i personaggi di Stanlio ed Ollio apparsi su periodici per ragazzi) e pregevole vignettista, ha svolto per oltre trent’anni una copiosa attività da giornalista pubblicista scrivendo con alta competenza conoscitiva  moltissimi articoli di baseball e softball, per il baseball e softball, con il baseball e softball su diversi quotidiani tra cui La Gazzetta dello Sport e periodici di settore quali Tuttobaseball, Lo Sportivo, Baseball International, Baseball e Rugby.

Con l’avvento della televisione è divenuto successivamente con alta esperienza tecnica l’inamovibile commentatore nelle telecronache sul baseball irradiate dalla Rai. È stato inserito nella Hall of Fame del Baseball Italiano quale giornalista.

I ricordi personali per aver condiviso con lui diverse manifestazioni restano indelebili nel mio cuore.

Michele Dodde