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Mattia Reginato festeggiato da Simone Albanese e Federico Celli al rientro dal fuoricampo (EzR-NADOC)

Il San Marino non muore e con un fuoricampo di Reginato ed il no-hit Baez-Kourtis forza gara 7

Il San Marino sfata il tabù di Serravalle (due sconfitte nelle precedenti partite di finale scudetto con la UnipolSai Fortitudo Bologna) e si mantiene in vita forzando gara 7 grazie al successo in rimonta per 6-1, arrivato con il decisivo fuoricampo di Mattia Reginato nel terzo inning, un big inning nel quarto e soprattutto con un no-hitter combinato che porta le firme di Fernando Baez (5IP, ER, 5BB, 6K) e Dimitri Kourtis (2IP, BB, 4K). Mercoledì 30 settembre, alle ore 20, la decisiva gara 7 a Serravalle (San Marino) ma con la UnipolSai Fortitudo Bologna nelle vesti di padrone di casa.

Mario Chiarini stravolge il lineup abbassando Luca Pulzetti fino all’ottava posizione e schierando Federico Celli nel ruolo di prima in battuta. È costretto a ridisegnare la squadra anche Daniele Frignani, che si affida al lanciatore Claudio Scotti e lascia in panchina Alex Russo, deve fare a meno di Lorenzo Dobboletta, sostituito nell’esterno centro da Riccardo Bertossi mentre Alex Grimaudo passa dalla prima base all’esterno sinistro ed Eugene Helder dalla terza (dove viene schierato Filippo Agretti) alla prima base.

L’incontro sembra poter essere ancora una volta stregato per il San Marino che nel primo inning soffre le difficoltà del partente Fernando Baez, che apre passando in base in sette lanci Ray-Patrick Didder. La UnipolSai Fortitudo Bologna si affida allora alle gambe del miglior corridore del campionato, che, con un eliminato, mette subito in difficoltà il ricevitore Giulio Monello, arrivando direttamente in terza base su un tentativo di rubata in seconda dopo aver beneficiato di un tiro errato da parte dello stesso Monello. Nel frattempo Helder mostra pazienza e si guadagna la prima base in sei lanci mentre Oduber viene colpito. Con le basi piene, alla Effe basta una volata di sacrificio nell’esterno sinistro da parte di Niccolò Loardi per far tornare le streghe a Serravalle. Ma si tratta dell’unico squillo per i campioni in carica. Il San Marino, infatti, non ci sta a farsi spaventare e prova a mettere nei guai Claudio Scotti già dal primo inning, con Federico Celli che vince il lungo duello con Scotti guadagnandosi una base su ball dopo otto lanci. Con un eliminato, ed un lancio basso su Angulo, il vincitore della Tripla Corona di battuta vuole troppo, cerca la rubata in seconda ma scivola male, venendo quindi eliminato. Il San Marino torna in base con Angulo (base su ball), ma questa volta Scotti torna a lanciare strike ed il ritrovato Mattia Reginato finisce al piatto.

Nel secondo attacco il dugout bolognese prova ad affidarsi allo “small ball”, con Frignani che, con Agretti in base e zero eliminati, ordina due bunt di sacrificio ad Astorri e Julian Dreni. Gli ospiti riescono a portare il corridore in terza mentre Didder guadagna una base su ball riuscendo subito dopo a rubare la sua seconda base della partita, ma Alessandro Grimaudo non riesce a far avanzare i corridori ed è vittima di uno strikeout in cinque lanci.

I sammarinesi prendono le misure a Scotti ed al cambio campo arrivano due valide con i singoli a destra di Giovanni Garbella e Giulio Monello, che Luca Pulzetti e Lorenzo Di Fabio non riescono a sfruttare a pieno. Il secondo inning è stato però soltanto il preludio al cambio di scena che accade nel terzo inning quando, dopo un inning perfetto di Fernando Baez, che mette a segno gli strikeout numero tre e quattro dell’incontro su Oduber e Loardi, il San Marino passa in vantaggio con un lungo fuoricampo da due punti di Mattia Reginato, che sorvola l’esterno centro e spinge a casa Federico Celli per il 2-1. La partita cambia completamente con il San Marino che prende coraggio e, fermato l’attacco ospite anche nel quarto inning, aggiunge al tabellone altri quattro punti in un inning che registra l’infortunio di Claudio Scotti, uscito dopo appena due lanci. Al suo posto entra Matthias Zotti, ma il nuovo entrato non riesce a fermare Giovanni Garbella (base su ball in quattro lanci). Monello sfida il nuovo entrato battendo una volata raccolta al volo da Grimaudo soltanto nel warning track, mentre Pulzetti sposta Garbella in terza base con un singolo a destro lungo la linea di foul. I felsinei sembrano riuscire a rialzare l’inning con uno strikeout su Di Fabio. Frignani ordina quindi di passare in base Federico Celli, ma la tattica non premia. Lorenzo Avagnina costringe Zotti al conto pieno ed al lancio successivo entrano due punti con un singolo al centro. Il San Marino non si ferma e, dopo una visita sul monte da parte di Fabio Betto, Oscar Angulo batte il 5-1 al secondo lancio del turno con un singolo a sinistra. Su una battuta a campanile apparentemente innocua prodotta dalla mazza di Mattia Reginato è poi un errore di Julian Dreni a portare a casa il 6-1 con la corsa di Lorenzo Avagnina. L’interno albanese inizialmente riesce ad agguantare la palla, che poi lascia cadere. L’azione viene chiamata out, ma il San Marino chiede il challenge e l’instant replay, che mostra il rimbalzo della palla, serve a ribaltare la chiamata. La difesa bolognese riesce ad effettuare l’out su Maikel Caseres, ma ormai è troppo tardi.

Baez è perfetto anche nel quinto inning e lascia l’attacco ospite a zero valide, mentre il San Marino prova ad aggiungere un altro punto con un doppio di Giovanni Garbella, primo in battuta, contro il muro dell’esterno destro, ma senza successo.

Conclusa la giornata di Baez dopo un totale di 90 lanci, Chiarini getta nella mischia Dimitri Kourtis. Il lanciatore greco-americano questa volta non delude e domina l’attacco avversario, dopo uno strikeout (Loardi) ed una base su ball (Oduber) nell’ottavo inning, specialmente nel nono inning, dove mette strikeout Cesare Astorri, Julian Dreni e Ray-Patrick Didder conservando il no-hitter del monte di lancio sammarinese.

IL TABELLINO

CALENDARIO ITALIAN BASEBALL SERIES 2020

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STATISTICHE

LA PHOTOGALLERY DI GARA 6

da Serravalle (San Marino), Luca Giangrande

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