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	20200905 - Nicolò Pinazzi firma per i Reds
Campionati baseball

Da Milano a Cincinnati: Nicolò Pinazzi è pronto a spiccare il volo

C’era una volta un piccolo bambino che guardava le gesta di suo padre al “Kennedy” durante le partite del Milano 1946 e tifava per lui ogni inning, ogni out. Nicolò Pinazzi, figlio di Simone, ex giocatore dal 1986 al 2002 tra Milano Baseball e Codogno, ha provato tanti sport, ma per una sola disciplina la passione si è protratta nel tempo: il baseball.

Era una passione, un’occasione per giocare, confrontarsi e, perchè no, seguire le orme del padre. Da venerdì 4 settembre 2020, il baseball ha regalato un’opportunità in più per Nicolò. In un anno con tanti ostacoli e difficoltà, seduto assieme a Sal Varriale, Nicolò Pinazzi ha firmato ufficialmente un contratto da professionista con i Cincinnati Reds.

Pronto per iniziare l’avventura oltreoceano in Rookie League l’anno prossimo, il lanciatore mancino sta vivendo un 2020 anomalo, tra lockdown, attesa, visite mediche e tanti allenamenti a Milano in attesa della firma ufficiale che è stata costantemente rinviata a causa dell’emergenza coronavirus. Pinazzi avrebbe dovuto debuttare nel campionato di Serie A1 Baseball con il Collecchio Baseball, ma non è potuto scendere in campo. Tuttavia, la voglia, lo stimolo in più dato dall’imminente chance lo ha spinto ad allenarsi sempre di più in casa, assieme al padre per arrivare pronto al primo appuntamento con la divisa dei Reds, che resta ancora da definire a causa delle tante incertezze oltreoceano causate dalla pandemia.

Nato a Milano nel 1999 (compirà 21 anni il prossimo 25 ottobre) e cresciuto nella gloriosa società del Milano Baseball 1946, Pinazzi gioca sin da quando aveva 11 anni. A Milano è cresciuto passo dopo passo, dai campionati giovanili ai primi campionati seniores in Serie C, alla giovane età 16 anni, e poi in serie B, in cui si è gradualmente stabilito come uno dei migliori lanciatori della categoria (3.53 PGL, 5 vittorie, 25 valide, 60 basi su ball e 102 strikeout in 51 riprese spalmate su 10 apparizioni nel 2019). Ha lanciato un totale di 263 inning a Milano, vincendo 11 partite e ottenendo 381 strikeout. La sua fastball di 90 miglia all’ora e la sua curva hanno impressionato, ha anche catturato l’attenzione dei tecnici della Nazionale U18 che lo hanno convocato nei raduni pre-Mondiale 2017, in cui hanno preso parte tanti giocatori (Riccardo Bertossi e Tommaso Battioni ad esempio), che in questi giorni giocano nel massimo campionato italiano di baseball.

Come spesso accade, le più belle soddisfazioni arrivano a sorpresa, quando meno te l’aspetti e per il giovane milanese la svolta è avvenuta nel momento meno atteso, lo scorso autunno, pochi mesi dopo aver superato l’esame di maturità. “Ho partecipato al camp International Stars in Arizona, con Mauro Mazzotti, e il viaggio era per me come un regalo per la maturità. Salivo sul monte senza pressioni. Ho preso parte agli showcase con l’obiettivo di dare il meglio di me stesso e di vivere una nuova esperienza” - racconta Nicolò - “Ho fatto una dozzina di lanci nella prima amichevole contro un college e in poco tempo mi sono trovato subito rappresentanti e scout di college e franchigie che volevano conoscermi”. Dopo 10 giorni intensi di allenamenti e di contatti, Pinazzi si è ritrovato di fronte ad una scelta importante: spiccare il volo e avventurarsi nel professionismo. Con la stessa passione e con ancora più dedizione e attenzione di prima, il giocatore classe 1999 ha intensificato il lavoro in vista del nuovo percorso. A causa della pandemia la procedura si è fermata ed è iniziata un’attesa snervante che si è conclusa pochi giorni fa.

Nicolò Pinazzi è il terzo lanciatore a firmare un contratto da professionista negli ultimi 14 mesi dopo Samuel Aldegheri (Phillies) ed Ettore Giulianelli (Cardinals) ed è il secondo giocatore italiano in attività a far parte della franchigia dell’Ohio dopo Leonardo Seminati che, come Pinazzi, è di origini lombarde.

Come cita il sito del Milano Baseball 1946, Pinazzi è il secondo giocatore legato al Milano Baseball ad avventurarsi negli States, sessanta anni dopo Bob Gandini, che venne invitato allo spring training dei Pittsburgh Pirates, ma, anche a causa di un infortunio, giocò in una lega semiprofessionistica prima di tornare in patria. Il percorso sarà ricco di insidie anche per Nicolò che dovrà affrontare una sfida alla volta per poter confrontarsi a livelli sempre più alti. Adesso comincia un nuovo periodo d'attesa, aspettando la prima chiamata dei Reds e l'inizio della sua nuova esperienza da professionista nel 2021, in Rookie League, con una nuova divisa, quella dei Reds, con cui spera di trascorrere tanto tempo quanto quello trascorso nella sua casa, a Milano, dove tutto è cominciato.

di Kevin Senatore