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20160714 Astorri e Seminati festeggiano un fuoricampo Europeo U18 Baseball Gijon (MG-Oldmanagency)
Campionati baseball

Cesare Astorri e Leonardo Seminati: la vita ai tempi del coronavirus

Tutto fermo. I centri sportivi sono chiusi a doppia mandata e l'unico modo per fare attività sportiva è a casa. L'emergenza coronavirus ha fermato il mondo professionistico del baseball statunitense e, di conseguenza, anche l'annata dei ragazzi nostrani impegnati oltreoceano. Molti di loro si trovano a casa in Italia, tra cui i ragazzi impegnati nei college che ben si stavano comportando nelle rispettive squadre. Alcuni di loro, però, sono rimasti in territorio americano.

È il caso di Leonardo Seminati, che dopo la chiusura dello spring training complex dei Cincinnati Reds a Goodyear (Arizona) si è spostato a Cincinnati a casa della fidanzata. "Qui non c’e ancora una grande percezione del pericolo di contagio da Covid 19, ma in ogni caso è l’argomento del giorno; sono tutti abbastanza tranquilli e rispettosi delle restrizioni a parte l’assalto ai supermercati che sono stati letteralmente saccheggiati dei prodotti per la pulizia e l’igiene personale" afferma il giocatore classe 1999, che cerca comunque un modo per restare allenato: "I preparatori atletici ci contattano quotidianamente per sapere il nostro stato di salute; ci mandano programmi specifici con esercizi da poter fare in casa tutti i giorni. Io personalmente oltre a quelli, sono riuscito a rimediare un tee, uno schermo e un secchio di palline così posso battere e tirare quando voglio in cantina o in giardino se il tempo lo permette".

Tuttavia, i pensieri del ragazzo nato ad Alzano Lombardo (Bergamo) e cresciuto a Torre Boldone (Bergamo) sono rivolti a casa, dove la situazione è critica da molti giorni: "Il pensiero va La Campagna Fondi promossa da Leonardo Seminatispesso a casa e la preoccupazione è costante visto che la mia famiglia vive in quell’area della bergamasca dove si sta soffrendo maggiormente. Sento spesso i miei genitori e percepisco l’angoscia che questa situazione ha generato; mi aggiornano costantemente, so purtroppo dei numerosi decessi e delle criticità. Per questo ho deciso di sostenere, con l’appoggio del Sindaco di Torre Boldone, una raccolta fondi a sostegno dei volontari del 118" ha dichiarato "Pito", che con quest'iniziativa una settimana fa vuole dare sostegno concreto alla comunità.

In Arizona è rimasto anche il ricevitore Cesare Astorri, che si trova in uno degli appartamenti del residence degli Oakland Athletics, organizzazione in cui milita da due stagioni, a Mesa (Arizona). Anche se la fase del contagio è solo agli inizi (si contano 152 contagi in Arizona attualmente, secondo Arizona Republic), in Arizona vige lo “stato di emergenza” per cui ristoranti, bar, luoghi di intrattenimento e palestre sono chiusi, mentre le attività che prevedono un assembramento con più di 10 persone sono vietate. "Seguo e vengo informato dalla mia famiglia dai miei amici e conoscenti, dell’evolversi della situazione in Italia. Visto ciò che sta succedendo io e la mia famiglia, abbiamo deciso che, per il momento, resto qui. A Phoenix c’è un Consolato Italiano e se dovessi avere dei problemi andrò lì. La tecnologia, in particolare Whatsapp, mi aiuta a moderare la preoccupazione che ogni tanto mi assale per la situazione italiana in generale e per la mia famiglia e i miei amici in particolare" ha raccontato "Cece", che si è dichiarato pronto mentalmente e psicologicamente ad un periodo di isolamento nelle prossime settimane, sperando che il contagio possa essere limitato.

Anche per il ricevitore 21enne, reduce anche da un paio di mesi di preparazione in Repubblica Dominicana, lo stop forzato rende difficile la preparazione alla stagione 2020, ma non ci sono motivi per fermarsi: "Ogni tanto posso fare qualche lancio, seguendo dei programmi che mi sono inviati dagli allenatori. Inoltre sto seguendo un programma di preparazione fisica personalizzato al quale ho aggiunto parte di esercizi con gli elastici per la cura e il potenziamento del braccio e cerco di curare anche l’aspetto mentale e psicologico in vista di questo periodo di isolamento". 

Per entrambi i giovani prospetti azzurri, accomunati da una permanenza nell'Accademia Nazionale e un'esperienza agli Europei Juniores a Gijón (Spagna) nel 2016, gli obiettivi dell'annata 2020 erano rivolti alla promozione dalla Rookie League a Singolo A, ma in questo momento le priorità sono cambiate e anche loro si associano ai due obiettivi da seguire che ci siamo posti in Italia: restare a casa per proteggere se stessi e gli altri e lottare insieme per fare in modo che vada tutto bene.

di Kevin Senatore