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Toscana

Il baseball per ciechi in call conference con Eva Trevisan

Potrebbe sembrare una semplice esperienza in video: ma è sempre molto di più. Dietro al lavoro di Silvia Maraffon, consigliere del Comitato Regionale Toscana di FIBS, c’è un obiettivo preciso, condiviso, determinante per il nostro futuro.

Silvia, nel CRToscana, ha la delega alla relazione con le scuole, per le consuete attività formative rivolte a docenti e studenti, fondamentali per far conoscere baseball e softball, per diffondere
il batti e corri. Un ruolo svolto con grande passione, che ha portato buoni risultati finora.
Perchè la cultura del nostro sport non è solo fatta di accoglienza per tutti, di crescita personale in una pratica al tempo stesso individuale e di squadra, ma anche, forse soprattutto, perchè è comprensione di uno sport che ha una valenza umanamente straordinaria per la crescita e la passione che coinvolge chi lo pratica, chi lo segue.

Sviluppare contatti con le scuole, con i giovani, dai più piccoli col “batti e cresci”, fino ai più grandi negli istituti sportivi, significa far vedere chi siamo, significa coltivare i valori più profondi di una disciplina che nelle nazioni dove è praticata diffusamente diventa espressione culturale e sociale positiva, inclusiva, determinante.
Per questo i momenti di formazione ai docenti degli Istituti sportivi creano l’occasione per far provare baseball e softball ai ragazzi, forniscono sostegno alle società toscane, generano migliore percezione dei nostri valori e del nostro impegno, così profondamente identitario.

La cronaca dell'occasione recente: la video call organizzata assieme al coordinatore, prof. Amedeo Gabbrielli, del Liceo Fossombroni di Grosseto. Quest’anno le attività in presenza non sono possibili, perciò col Fossombroni come primo esempio pilota si è optato per una formazione a distanza, attraverso la piattaforma Meet; un’attività che potrebbe preludere a nuovi format, che possano essere divulgati con un modello scalabile anche in altre realtà e che possano comunque costituire un modello più celermente attuabile, anche post CoViD, per la relazione con gli Istituti Scolastici.

Condotto dalla professoressa Gabriella Corzani, si è tenuto un incontro eccezionale tra gli alunni delle classi terze del Liceo Sportivo ed Eva Trevisan. Goriziana, già atleta della Nazionale italiana, quattro volte campionessa europea, ha dedicato da anni la sua attenzione alla formazione e allo sviluppo del baseball per ciechi, disciplina tutta italiana, oltre ad essere rappresentante degli atleti ciechi in IBSPA.

Eva ha prestato volentieri la sua disponibilità. Nel vivace incontro, che ha generato molte domande dai ragazzi collegati, ha mostrato in video e raccontato con entusiasmo il baseball e softball per ciechi, il suo incredibile valore sotto il profilo psicologico per chi accusa una disabilità così invalidante. Ha un impatto immediato, onesto e solare, Eva.
Persona splendida, gentile e attenta, profondamente appassionata ed impegnata per questa disciplina, per la quale sta lavorando anche per il riconoscimento Paraolimpico.

Ci ha parlato della speranza, del coraggio, delle intense emozioni che vive grazie a questa sua attività, ed ha destato grande attenzione nei giovani in call per una riflessione più attenta, che sarà certamente oggetto di approfondimento nella didattica, come ha annunciato la prof. Corzani.
La prossima call, sempre con Eva Trevisan protagonista, è prevista per la fine della prossima settimana, ancora con il Liceo Fossombroni. Si ripeteranno altri incontri con questa formula, fin dall’inizio del prossimo anno, coinvolgendo altri Istituti superiori.

Abbiamo deciso che vogliamo essere presenti in tutte le scuole della Toscana. Abbiamo strada davanti a noi.

Ma sappiamo dove - e come - vogliamo andare.