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Il lanciatore scomparso

E’ stato uno dei giocatori italiani più forti di sempre. Beppe Carelli ha scoperto il baseball a Codogno, dove ha fatto tutta la trafila delle giovanili per poi approdare giovanissimo in prima squadra. Da Codogno il salto nella massima serie a Rimini. Il resto è inutile raccontarlo perché gli appassionati conoscono vita morte e miracoli sportivi di questo mostro sacro. Non tutti sanno però che il Beppe nazionale è anche uno scrittore, anzi, un vero e proprio poeta del baseball. In questi giorni è uscito il suo primo libro, avente per titolo Il Lanciatore scomparso che contiene una toccante e bellissima introduzione firmata dal famoso attore Fabio De Luigi che è stato compagno di squadra di Carelli nel 1994 proprio nei Pirati di Rimini del “Pres” Rino Zangheri. L'idea della prefazione da parte di Fabio De Luigi è chiaramente un grosso valore aggiunto – commenta Beppe Carelli -. Come giocatore era un esterno, velocissimo sulle basi e già in quei tempi ci deliziava con qualche sketch improvvisato e divertente, mostrando quel talento che in seguìto lo ha inserito nel mondo dello spettacolo. Ho contattato Fabio, il quale, nonostante i suoi impegni (sta girando tuttora un nuovo film), ha accettato con entusiasmo e si è reso disponibile per fare la prefazione”. “L’idea di questo libro – spiega il Beppe nazionale -, è partita dall’ex lanciatrice ed Hall of Famer Donatella Cena. La “Dody”, assieme al cugino Maurizio svolge un’attività nel settore editoriale. Avendo letto alcuni miei racconti su un mio blog, alla Donatella è venuto in mente questo progetto e con le dovute correzioni ne è uscito un libro”. L’opera, perché di opera è giusto parlare, è una sorta di lungo viaggio nel panorama del baseball, il tutto scritto sotto l’aspetto di una narrazione, con aneddoti e tante curiosità. In quasi tutti i racconti Carelli è presente ma sotto diverse spoglie. Bellissimi i ricordi di due amici come Mike Pagnozzi e David Malpeso, compagni di squadra prematuramente scomparsi. Il meraviglioso mondo del baseball raccontato da un autentico e sincero poeta del baseball quale è Beppe Carelli. Sono 220 pagine tutte da bere, sorseggiare e naturalmente gustare. La lettura è molto agile, una pagina tira l’altra, non ci si stanca di leggerlo, anzi, lo si rilegge volentieri per la seconda volta. Lo trovate su Amazon. Merita di essere acquistato. Grandissimo Beppe, non finirai mai di stupirci: a quando la seconda opera?

Angelo Introppi