Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo

di Riccardo Schiroli

Nell'antichità

E’ ormai assodato che il gioco del baseball ha un’origine incerta. Addirittura dall’epoca degli Antichi Egizi esistono testimonianze di giochi effettuati con l’uso di mazze e palle. Nel British Museum sarebbe conservata una palla di pelle usata, come scrive M.A. Marcucci “con tutta probabilità 2000 anni a.C. da giovani egiziane che, come alcuni graffiti testimoniano, giocano proprio con mazza e palla”. Un vecchio gioco popolare inglese si chiamava ‘base’, ma in realtà aveva poco a che fare col moderno baseball, visto che non prevedeva l’uso di mazze e palline. Comunque è proprio l’Inghilterra il paese dove il gioco si sviluppa.

1300

Nel 1300 nell’isola è piuttosto popolare lo ‘StoolBall’, un gioco che prevede che un battitore difenda un bersaglio da un lanciatore che cerca di colpirlo con una palla. Alla luce di questo, si presume che lo ‘StoolBall’ sia il pro genitore del ‘Cricket’, sport molto popolare in Inghilterra fin dalla metà del sedicesimo secolo, più che del baseball.

1600

Un altro gioco popolare che può ricordare il baseball, e che i bambini inglesi praticano anche oggi, è il ‘Rounders’, nel quale un giocatore deve coprire un percorso delimitato da 4 pali per segnare un punto (rounders) dopo aver colpito la palla con una corta mazza che viene impugnata ad una mano sola. A ‘Rounders’ in Inghilterra si giocava già nel 1600, anche se le regole sono state pubblicate in Inghilterra nel 1829 e in America nel 1834.

1700

Nei primi anni del 1700 appaiono in Inghilterra tracce inequivocabili dell’esistenza di un gioco chiamato ‘Baseball’. Thomas Wilson in un suo scritto lo disapprova completamente.

1744

Nel 1744 John Newbry pubblica un libro chiamato A little pocket book e che contiene una poesia che inneggia a questo gioco. Il volume stampato nella Madre Patria arriva nelle Colonie d’America nel 1762. Nel 1748 anche il Principe di Galles Frederick accorda la propria preferenza al gioco.

1810

Il baseball sbarca sul Continente nel 1810. In Francia viene pubblicato Les yeux des jeunes garçons, che contiene le regole per un gioco da praticarsi con mazze e palline e che prevede la corsa sulle basi.

1818

Nel 1818 una citazione per il baseball appare addirittura nel libro di Jane Austen Northanger Abbey. Pubblicato postumo, il romanzo è stato scritto in realtà nel 1798.

1838

La prima partita disputata nel Continente Americano si sarebbe svolta in Canada, precisamente a Beachville (Ontario) nel 1838. E’ quanto sostengono gli storici canadesi e l’ipotesi per forza di cose non è particolarmente sostenuta dai loro colleghi statunitensi.

1839

Chiunque negli Stati Uniti è convinto che il baseball sia stato inventato da Abner Doubleday (che sarebbe successivamente diventato un eroe nelle guerre contro il Messico e gli Indiani Seminoles) nel 1839 a Cooperstown (New York), città non a caso sede della ‘Hall of Fame’ del baseball americano. A Doubleday sono riconosciute la primogenitura del ‘diamante’, l’invenzione dei ruoli e delle regole. L’ipotesi è accettata fin dai primi anni del ‘900 sulla base di una ricerca condotta da Al Spalding (leggendario produttore di articoli sportivi e giocatore professionista). Il dubbio è che quella di Spalding non sia una ricerca della verità, ma della “storia perfetta” (un eroe di guerra che inventa il gioco in una città abitata solo da persone nate negli Stati Uniti), con lo scopo di dimostrare che il baseball è in effetti “figlio dell’America”. Doubleday, morto nel 1893, non ha purtroppo mai potuto confermare né smentire il proprio ruolo nella storia del baseball.

1845

Le regole del gioco vengono comunque pubblicate solo nel 1845 a Manhattan dal padre riconosciuto del baseball moderno: Alexander Cartwright. Il manuale prevede 4 basi distanziate tra loro di 90 piedi e regolamenta i concetti di foul ball, inning e out. Il battitore è detto ‘striker’ e i punti sono chiamati ‘aces’. Il baseball di Cartwright, applicato da una squadra chiamata Knickerbockers, non prevede un arbitro che chiami lo ‘strike’ o il ‘ball’ e decreta l’out anche se la palla è colta dal difensore al primo rimbalzo. Le regole vengono corrette negli anni successivi.

1857

Nel 1857 nascono le partite di 9 inning e un anno dopo l’arbitro inizia a chiamare ‘strike’ e ‘ball’.

1858

Nel 1858 nasce la National Association of Baseball Players, di fatto la prima lega della storia.

1861-1865

Durante la Guerra Civile (1861-1865) il baseball si diffonde enormemente e al termine del conflitto si contano non meno di 100 squadre. In quegli anni cade in disuso la regola che decreta l’eliminazione sulla palla raccolta al primo rimbalzo.

1869

Nel 1869 nascono i Cincinnati Red Stockings, la prima squadra professionistica di baseball. Sono anni nei quali il potere dei giocatori è enorme. Sono loro a gestire i campionati e a dettare le regole.

1875

Nel 1875 si impone però il concetto di ‘Club’. Nasce la National League, che come primo atto decide di proibire il gioco del baseball professionistico a chi non è bianco.

1881

La neo nata lega trova dei concorrenti. Nel 1881 nasce l’American Association (chiuderà 10 anni dopo), i cui Campioni affrontano a fine stagione i Vincitori della National League. Si sta facendo strada l’idea di quelle che diventeranno le World Series. Durano invece un solo anno le concorrenti Union Association e Players League. Nel frattempo il baseball sbarca in Estremo Oriente. La prima partita disputata in Giappone data 1873 e l’organizzazione professionistica del Sol Levante vede la luce nel 1930. Le prime Japan Series si giocheranno comunque solo nel 1950 e le vinceranno i Manichi Orions. A Taiwan invece i coloni giapponesi introducono il gioco bel 1895 e un’organizzazione nel 1920.

1893

Sulle ceneri della Western League, una lega minore nata nel 1893, vede la luce nel 1900 l’American League, che nel 1901 assume lo status di Lega Maggiore e nel 1903 raggiunge un accordo con la National League per disputare le prime World Series.

STORIA DELLE WORLD SERIES (da Wikipedia)

 

1900

I primi anni del nuovo secolo sono conosciuti come Dead Ball Era, sia per il dominio dei lanciatori sui battitori (è l’epoca di Cy Young, il più celebre dei lanciatori), che per il fatto che il costo sproporzionato di una pallina (3 dollari) induce le squadre ad acquistarne pochissime. Non sono in effetti rari i casi di gare iniziate e finite con la stessa pallina in campo. Tra i battitori qualcuno riesce comunque a primeggiare: è il caso del leggendario Ty Cobb, l’uomo che introdusse la scivolata nel baseball e fu capace di chiudere la carriera con l’impressionante media vita di .366.

1904

Sono anni di grande fermento in America e nel mondo. Nel 1904 il baseball fa la sua prima apparizione in un’Olimpiade a St. Louis. I Giochi di St. Louis non si rivelano un evento di grande successo. Di fatto, come del resto le Olimpiadi del 1900 a Parigi, vengono organizzate come una Fiera, con lo sport come evento collaterale. Il baseball sarà sport dimostrativo alle Olimpiadi del 1912 a Stoccolma, del 1936 a Berlino (con Adolf Hitler che si fece costruire un box per seguire la partita nella zona di foul del campo esterno di destra), nel 1952 a Helsinky, nel 1956 a Melbourne e nel 1964 a Tokyo. Poi rimane nell'oblio, anche perchè il Comitato Internazionale Olimpico (CIO) non ammette più sport dimostrativi, fino al 1984. Il grande successo del torneo di baseball alle Olimpiadi di Los Angeles si rivela decisivo per l'ingresso nel programma dei Giochi, sancito dal CIO il 13 ottobre 1986. A Barcellona nel 1992 vengono assegnate le prime medaglie.

1906

Nel frattempo  (1906) il baseball sbarca in Corea, dove non vedrà per altro la luce un’organizzazione professionistica fino al 1982.

1919

Un’epoca finisce improvvisamente nel 1919 per una drammatica serie di eventi. Il primo è il celebre scandalo di Chicago. A causa delle scommesse, 8 giocatori dei White Sox (ribattezzati Black Sox in senso spregiativo), tra i quali la stella ‘Shoeless’ Joe Jackson, vengono squalificati a vita. Le leghe decidono d’urgenza di impedire che i lanciatori possano ‘lavorare’ (lo facevano con saliva o grasso) la pallina in seguito al dramma di Ray Chapman, che muore in ospedale 2 giorni dopo essere stato colpito alla tempia da un lancio di Carl Mays. Il drammatico incidente è l’amara conferma del fatto che la spasmodica ricerca di traiettorie particolari impedisce ai pitcher di controllare i loro lanci. Gli arbitri sono invitati a cambiare spesso la palla della partita. E’ l’epoca di Babe Ruth, l’uomo che crea il mito del battitore di potenza. ‘The Babe’ si rivela come grande lanciatore a Boston ma allo stesso tempo è anche il detentore del record di fuoricampo (11). Dopo il cambio delle regole realizza un’impressionante escalation: 29 fuoricampo nel suo ultimo anno a Boston (1919), 54 l’anno dopo a New York, 59 nel 1921 fino ad arrivare ai 60 del 1927, record che resisterà per oltre 30 anni. Ruth chiude la carriera con 714 fuoricampo

1920

Nel 1920 nascono le cosiddette Negro Leagues, una prima risposta al divieto per chi non è bianco di giocare baseball professionistico. Nel 1947 l’epoca delle Negro Leagues termina quando Jackie Robinson approda alla National League e Larry Doby gioca nell’American League.

1922

Il baseball organizzato è ormai diffuso in 4 dei 5 continenti. Nel 1922 debutta infatti una lega in Olanda (vincitori del primo campionato gli Amsterdam Quicks) e nel 1934 nasce il campionato d’Australia, paese nel quale le prime partite di baseball risalgono comunque agli ultimi anni del secolo precedente.

1938

Su iniziativa dell'ex giocatore di Major League Leslie Mann, nel 1938 nasce l’International Baseball Federation (IBF), la Federazione Mondiale. Mann ha un sogno: vedere il baseball alle Olimpiadi. In assenza di un ente che organizzi l'attività dilettantistica, si batte per portare il baseball a Berlino per i Giochi del 1936, arrivando a pagare di tasca sua i try out per mettere assieme le 2 squadre che giocheranno la partita dimostrativa. A Berlino conosce i delegati dei 21 paesi partecipanti, ai quali lancia l'idea di una Federazione Mondiale. Inghilterra, Francia, Canada, Hawaii (non ancora parte degli USA) e Cuba accettano subito e la Francia organizza alla Fiera Internazionale di Parigi il primo torneo tra nazionali nel 1937 (per la cronaca, partecipano Hawaii e Olanda e proprio l'Olanda vince) Mann incoraggia altri paesi ad aderire alla IBF e nel 1938, dopo che il canadese John Leslie ha scritto lo Statuto, Messico, Spagna, Egitto, Cina, Giappone, Peru, Filippine, Belgio, Olanda e Germania portano il totale degli affiliati a 16. Proprio nel 1938 Mann organizza quello che sarà riconosciuto come il primo Mondiale. In verità, il Presidente della IBF sta lavorando per portare una squadra degli Stati Uniti alle Olimpiadi di Tokyo. I Giochi (programmati per il 1940) non si disputeranno a causa dello scoppiare della Seconda Guerra Mondiale. Comunque, quando inizia a pensare a disputare partite internazionali, Mann viene convinto dal Presidente della National League a rivolgersi all'Inghilterra, dove il Filantropo John Moores ha creato la National Baseball Association. Mann e Moore organizzano una serie di partite tra Stati Uniti (giocatori di College e High School) e Inghilterra (professionisti, molti di origine canadese, della Yorkshire Lancashire League). L'Inghilterra, trascinata dal formidabile lanciatore Ross Kendrick, vince la serie 4-1.  Si rivela un evento di grande rilievo: ci sono punte di 10.000 spettatori (si gioca a Liverpool, Hull, Rochdale, Halifax e Leeds) e John Moores decide di celebrare la vittoria donando all'Inghilterra un trofeo. La serie passa alla storia come John Moores Trophy e verrà riconosciuta come primo Mondiale. Mann scopre che a Cuba esiste un'attività organizzata di baseball ed entra in contatto con il Colonnello Jaime Marinè, braccio destro del dittatore Fulgencio Batista e responsabile della Direccion Nacional de Deportes. Mann e Marinè organizzano nel 1939 le prime Amateur World Series. Nonostante siano 12 le squadre invitate, solo 3 (Cuba, Nicaragua e Stati Uniti) partecipano. Cuba inizia la sua lunga serie di vittorie e decide di organizzare l'anno dopo una nuova edizione del torneo. Questa volta le partecipanti sono 7, vince ancora Cuba e Marinè succede a Mann come presidente della IBF.

1944

Nel 1944 il messicano Jorge Reyes succederà a Marinè (nel frattempo sollevato dai suoi incarichi a Cuba e riparato in Venezuela) e cambia il nome della Federazione Mondiale in Federacion Internacional Beisbol Amateur (FIBA). L'organizzazione si darà il solo scopo di organizzare le Amateur World Series, divenute essenzialmente un torneo latino americano dopo che gli Stati Uniti, che avevano denunciato brogli nella edizione 1942, decidono di non partecipare più. Negli Stati Uniti le leghe professionistiche passano anni difficili durante la Seconda Guerra Mondiale. Il campionato non viene mai sospeso, ma parecchi dei migliori giocatori sono costretti a lasciare le rispettive squadre per servire la Patria. Di quegli anni è però un primato che resiste ancora oggi. Nel 1941 la stella dei Boston Red Sox Ted Williams chiude la stagione con una media battuta superiore a .400.

1947

Il 1947 segna invece l’inizio del rapporto tra il baseball e la televisione. Quelle giocate a New York tra gli Yankees e i Brroklyn Dodgers sono le prime “World Series” ad approdare sul piccolo schermo.

1946

In America Centrale nascono la Serie Interamericana nel 1946 e la Serie del Caribe (oggi Caribbean World Series) nel 1949. Sono competizioni per club, ma tolgono importanza alle Amateur World Series.

1948

Dopo la Guerra si inizia a giocare anche in Italia. Nel 1948 5 squadre disputano il primo Campionato, vinto dalla Libertas Bologna.

1953

Dopo essersi organizzato a livello Mondiale, per il baseball è ormai il momento di darsi una struttura anche in Europa. Vede così la luce nel 1953 a Parigi la Federazione Europea, che diventerà la Confederation Europeenne de Baseball (CEB). Italia, Spagna, Belgio, Francia e Germania sono i primi paesi membri e l'Italiano Steno Borghese, che già guida la FIPAB, assume la presidenza.

1954

Nel 1954 Borghese organizza il primo Europeo (vinto dall'Italia) e guarda al mondo. Non però alla FIBA (presieduta al tempo da Carlos Zecca di Costarica), bensì al National Baseball Congress (NBC), che organizzava le Global World Series, torneo per squadre di dilettanti che esiste anche oggi. Borghese decide di inviare la nazionale Campione d'Europa (ovvero la Spagna, vincitrice dell'edizione 1955), probabilmente convinto che l'Italia conquisterà il titolo nella edizione del 1956, organizzata in casa. Ma sarà l'Olanda, che inizia una lunga serie di vittorie, a rappresentare l'Europa.

1958

Gli anni ‘50 segnano una  svolta epocale anche in America. Nel 1958 2 delle storiche squadre dell’area di New York (i Giants e i Dodgers) si spostano in California, rispettivamente a San Francisco e Los Angeles.

1961

Il decennio successivo inizia con la celebre vicenda di Roger Maris, che nel 1961 infrange il record dei 60 fuoricampo di Babe Ruth battendone 61. La stagione  prevede più partite di quella del 1927 e il primato di Maris viene osteggiato da una nazione intera. Il record verrà riconosciuto solo dopo la morte del giocatore.

1966

Il 1966 stabilisce una nuova pietra miliare nella storia del baseball. Grazie all’impegno di superstar come Sandy Koufax nasce la Player Association (MLBPA), il Sindacato dei giocatori di baseball.

1968

Sono anni particolari. Il dominio dei lanciatori rende poco interessanti le partite. Nel 1968 a Yastrzemsky basta una media di .301 per essere il miglior battitore della stagione. Nello stesso anno Mc Lain vince in pedana il numero record di 31 partite. Le Leghe decidono di abbassare il monte di lancio e di ridurre la zona dello strike.

1969

Anche nel baseball internazionale c'è un evento storico. Nel 1969 gli Stati Uniti, su iniziativa del Presidente della Federazione (USBF) Dutch Fehring e di Rod Dedaux, il leggendario Head Coach della University of Southern California che aveva portato una nazionale americana alle Olimpiadi del 1964 a Tokyo, tornano a partecipare alle Amateur World Series. Si gioca in Repubblica Dominicana, paese occupato dall'Esercito degli Stati Uniti. Dirà in futuro Hal Smeltzly, uno dei coach del Team USA: "Posso garantire che il pubblico non era a nostro favore". Cuba batte (2-1) gli Stati Uniti in una drammatica finale. Fidel Castro dichiara: "I nord americani saranno anche andati sulla Luna, ma non ci possono battere a baseball".

1970

Nel 1970 il Presidente della FIBA Juan Isa (Antille Olandesi), con il decisivo supporto del Vice Presidente della Federazione Italiana (Bruno Beneck aveva modificato il nome da FIPAB a Federazione Italiana Baseball Softball, FIBS, dopo la sua elezione nel 1968) Aldo Notari, convince Italia e Olanda a partecipare alle Amateur World Series, che si giocano in Colombia. ItaliaOlanda (Gus Van der Heijden) erano uscite all'epoca da un conflitto che aveva rivoluzionato la CEB (Borghese aveva passato la mano a Bruno Beneck) e, assieme al Belgio (dei fratelli Gaston e Roger Panaye), proponevano sulla scena internazionale un gruppo di dirigenti giovani e ambiziosi.

1972

Quando nel 1972 le Amateur World Series vengono assegnate al Nicaragua, il Presidente della locale Federazione (FENIBA) Carlos Garcia si mette in mente di varare un'edizione che sia un vero Mondiale. Cosa che in effetti accade, visto che al torneo partecipa anche il Giappone. A fine torneo la FIBA accusa però Garcia di aver sottratto dei fondi e questo è l'evento che scatena la nascita di un vero e proprio conflitto tra i paesi Centro Americani e il blocco composto dal Nord America e dall'Europa. Il Presidente della Federazione Italiana Bruno Beneck organizza la prima Coppa Intercontinentale e durante il torneo, l'8 settembre del 1973, nasce una Federazione Mondiale alternativa, la Federacion Mundial de Beisbol Amateur (FEMBA), presieduta dallo statunitense Dutch Fehring. FEMBA e FIBA si fondono, grazie alla mediazione del Presidente della Pan American Sports Organization (PASO) Mario Vasquez Rana (Messico), il 4 gennaio 1976 nella Associacion International Beisbol Amateur (AINBA). Il cubano Manuel Gonzalez Guerra assume la Presidenza con Carlos Garcia, nel frattempo eletto Presidente della FEMBA, nell'inedito ruolo di Vice Presidente Esecutivo. Bruno Beneck è il Vice Presidente. La AINBA porta il Mondiale (il torneo continua ad essere ufficialmente Amateur World Series, ma ufficiosamente è chiamato World Championship) in Europa (Italia nel 1978) e Asia (Giappone nel 1980). Dopo che Carlos Garcia, lanciatissimo verso la Presidenza, viene arrestato dai Sandinisti come collaborazionista della dittatura di Somoza, il giovane dirigente statunitense Robert Smith (detto Ish) diventa il nuovo Presidente. Quella di Smith sarà una presidenza illuminata, che porterà il baseball alle Olimpiadi e l'organizzazione (di cui cambierà nel 1984 il nome in International Baseball Association, IBA) al suo definitivo sviluppo.

 

VIDEO INTERVISTA A 'ISH' SMITH (ottobre 2011)

 

1973

Molte cose cambiano anche nel baseball pro. Nel 1973 l’American League fa un passo fondamentale nella lotta allo strapotere dei lanciatori e introduce la regola del ‘Battitore Designato’. Nel 1974 crolla un primato storico. Hank Aaron batte il fuoricampo numero 715 della sua carriera, superando il record di Babe Ruth.

1975

Il 1975 segna un’altra svolta epocale nella storia del baseball professionistico. Andy Messersmith e Dave Mc Nally giocano un intero campionato senza contratto e a fine stagione si dichiarano Free Agents. E’ il primo passo verso l’abolizione del vincolo e l’introduzione dell’arbitrato sui salari. Il potere dei giocatori torna ai livelli della fine del 1800. Non sarà una svolta indolore. I rapporti tesi tra società e atleti portano a ben 2 scioperi (1981 e 1994) il secondo dei quali provoca addirittura la cancellazione delle World Series dopo 90 anni.

1998

Per risollevare la popolarità del ‘Vecchio Gioco’ servono i muscoli, precisamente quelli di Mark Mc Gwire, che nel 1998 infrange il record di Roger Maris battendo 70 fuoricampo. Sembra un limite invalicabile, invece dura solo 3 anni.

2001

Nel 2001 il primato viene portato a 73 fuoricampo da Barry Bonds. Barry Bonds diventerà anche il nuovo recordman dei fuoricampo, portando il 7 agosto 2007 il primato a quota 756. Le imprese di Bonds (e di Mc Gwire prima) sono per altro macchiate da forti sospetti di doping. Quella dell'uso di sostanze vietate (specialmente gli steroidi anabolizzanti, che aumentano le masse muscolari) è una tempesta vera e propria. Il Commissioner della Major League Bud Selig ordina un'inchiesta (Mitchell Report) che si chiude con una sentenza lapidaria: "Tutto il mondo del basebal professionistico è responsabile, in qualche misura, dell'epoca degli steroidi". Selig introdurrà il concetto di Wild Card (un posto nei play off alla miglior seconda delle Division di ognuna delle Leghe), di InterLeague (nascono le sfide tra squadre della stessa città, possibili precedentemente solo nelle World Series). Il risultato del 400% di incremento negli introiti della Major League e ripetuti record di affluenza del pubblico negli stadi metteranno in secondo piano gli anni difficili della steroid era. Con l'Italiano Aldo Notari (eletto nel 1993) alla presidenza della IBA (sarà lui a mutare il nome dell'organizzazione nell'attuale International Baseball Federation, IBAF, nel 2001) il baseball è nel frattempo diventato open, superando la distinzione tra professionisti e dilettanti. Lo scopo è quello di avere le stelle di Grande Lega nei tornei internazionali. Ma se le Leghe giapponesi e coreane ben si adattano al nuovo corso, non lo stesso si può dire delle Major Leagues americane. I giocatori di MLB appariranno sulla scena internazionale dal 2006, ma in un torneo ad invito denominato World Baseball Classic, organizzato dalla stessa MLB e riconosciuto dalla IBAF, che nel frattempo aveva sofferto (7 luglio 2005) la dolorosa esclusione dal programma delle Olimpiadi. Dopo la scomparsa (luglio 2006) di Notari, lo statunitense Harvey Schiller assume la presidenza della IBAF. Il suo programma ha un solo punto: il rientro del baseball alle Olimpiadi. Ma lo fallisce. "Non poter schierare i migliori giocatori di Major League ci ha ostacolati" ha detto Schiller, annunciando di non volersi ricandidare alla presidenza "Così come il fatto di non aver presentato un progetto comune con il softball".

2009

Dal dicembre del 2009 l'Italiano Riccardo Fraccari è il nuovo Presidente della IBAF. Il rientro alle Olimpiadi è sempre una priorità e la IBAF sta lavorando duramente per raggiungere un'intesa con la Federazione Internazionale Softball (ISF) al fine di presentare una candidatura congiunta. La presidenza Fraccari può vantare un'intesa con la Major League che non si riscontrava nella storia della IBAF dagli anni centrali della presidenza Smith.

 

2011

Al Congresso del dicembre 2011 IBAF ed MLB hanno presentato un progetto congiunto per la ristrutturazione dei tornei internazionali.

 

World Baseball Softball Confederation
sponsor confederation
ESF
sponsor loyalty
sponsor girandola
sponsor majorleague
sponsor ics
mint pros
sponsor sixtus
jQuery(window).on('load', function() { new JCaption('img.caption'); }); jQuery(function($){ $(".hasTooltip").tooltip({"html": true,"container": "body"}); });