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NOMINATI NEL 2014

UMBERTO CALZOLARI

Bolognese classe 1938, forte personalità, formidabile carica umana, performante sotto pressione, erano le caratteristiche del Professore come giocatore.
Atleta della ACLI Bologna dal 1960 al 1963 in Serie A , fino al 1976 uomo chiave della Fortitudo. Ha vinto 3 campionati italiani assoluti, una Coppa dei Campioni, una Coppa Italia.
Conclude la sua attività di giocatore con una Coppa del Mediterraneo nel 1976: 286 partite giocate, 1864 riprese lanciate, 1092 strike out e 2.16 di media punti guadagnati, 5 presenze in nazionale. La sua casacca con il numero 8 è stata la prima ad essere ritirata dalla Fortitudo di Bologna.
Sono state da modello la sua correttezza e disponibilità in campo e fuori, la sua grande sensibilità e conoscenza della nostra disciplina. Il leader, il Professore è poi lentamente, ma con decisione, passato da giocatore a tecnico, ruolo per il quale è oggi celebrato con l’induzione nella Hall of Fame.
Inizia tout court con una vera e propria proposta rivoluzionaria nei settori giovanili. Con un gruppo di bambini di 8 anni di età inizia una esperienza durata 5 anni sempre con gli stessi ragazzi. Per i primi 2 anni i giovanissimi atleti hanno effettuato un percorso non agonistico, completato successivamente con la pratica del baseball sino alla categoria Cadetti. I titoli giovanili fioccano e sono ben 5 dal 1989 al 1995.
Il Professore documenta questo percorso con una pubblicazione a mo' di diario (lettura consigliata a tutti): questa sua avventura è ritenuta talmente rilevante da trovare giustamente spazio in una Convention del CNT (Comitato Nazionale Tecnici).
Nel 1993 assieme ad Alfredo Meli ha posto le basi per la fondazione della AIBxC (Associazione Italiana Baseball per Ciechi). Suo il progetto e la realizzazione materiale della maggior parte degli strumenti necessari sul terreno (pallina, basi, palette e base sonora) nonché lo studio delle tecniche di gioco in battuta e difesa. Un brevetto specifico protegge queste invenzioni in forma ufficiale a livello internazionale.
L'AIBXC lo vede tutt'oggi impegnato sul piano tecnico e organizzativo: assistere alle competizioni di questo meraviglioso gruppo è l'unico modo per poter realizzare ed apprezzare a pieno l'amore e l'arguzia che il Professore ha profuso e diffonde tuttora per il Grande Gioco.
Da ultimo, permetteteci di menzionare ancora l'infaticabile opera di Umberto, che lo vede primo attore nella progettazione e realizzazione, armato di vanga e cazzuola, di 4 impianti a Bologna e dintorni.

 

NOMINATI NEL 2013

GUIDO PELLACINI

Combattuto tra rugby e baseball, il nostro inizia la sua vita sui diamanti di Parma come giocatore nel 1955 e prosegue sino al 1964, indossando la maglia della Ducale, della Robur e della Tanara, in Serie B e poi (nel ’60-’61-’64) in Serie A: ruolo difensivo esterno. Allenatore della Bitter Fabbri in Serie C nel 1963, decolla nelle giovanili di Parma vincendo il titolo italiano categoria Babe Ruth (oggi Allievi) nel 1963 e nel 1964, categoria De Martino (o Juniores) nel 1966 e nel 1967.
Tra i fondatori della società Astra Parma, ne diviene allenatore in Serie C nel 1966, per poi passare alla guida della Bernazzoli in Serie B. Gli anni che seguono lo vedono al timone di Tanara Parma e Bernazzoli Parma in Serie A dal 1969 al 1974, con le quali si aggiudica due volte la Coppa Italia nel 1969 e 1971. Tecnico a 360 gradi, la carriera di Guido Pellacini s’intreccia negli anni a seguire con la storia del baseball parmigiano, italiano ed anche europeo.
A livello di club è a fianco di Giorgio Castelli nel ‘79 e ’80 (vittoria Coppa Campioni), con diversi ruoli nello staff tecnico e dirigenziale del Parma dal 1981 al 1993 (4 Scudetti, 1 Coppa Italia e 2 Coppe dei Campioni), a seguire alla guida delle squadre della Crocetta, del Sala Baganza e del Piacenza.
Dal 1965 al 1972 veste la casacca azzurra di assistente nella nazionale Babe Ruth e conquista un titolo europeo nel 1967. La nazionale maggiore lo vede ancora come coach ai Campionati Europei di Wiesbaden (Germania) nel 1969 e Parma –Bologna del 1971. E’ manager della nazionale Italiana ai Mondiali di Cuba del 1971.
Le sue capacità tecniche e umane lo gratificano ancora con un incarico Oltr’Alpe, ponendolo alla guida della nazionale di Francia nel 1986-1987: nel primo anno dell’incarico porta i Blues alla promozione nella Pool A .
Da una sua idea, coltivata assieme a vecchi compagni d’arme (Gatti, Iaschi, Savignano), nasce la Scuola Baseball Parmense (SBP) per bambini e ragazzi della provincia ducale.
Ne è presidente, anche se lo troviamo più in campo che dietro la scrivania.
Pellacini è stato anche ollaboratore del Comitato Nazionale Tecnici (CNT) e Commissario di Gara ai Mondiali 1998 e alla Coppa campioni 1999.
Tra i tanti i riconoscimenti avuti in carriera, i più significativi appaiono quello di Cavaliere della Repubblica Italiana (1972) e il Diamante d'Oro FIBS (1983).

 

NOMINATI NEL 2010

ALFREDO MELI

Nato a Bologna nel 1944 scomparso nel 2010.
Casacca #11, FORTITUDO Bologna, ininterrottamente per 14 anni dal 1965 al 1978 nella massima Serie Baseball della FIBS. Un campione ricordato come "dignitoso", che ha lasciato nel mondo del Baseball una grande traccia come giocatore, tecnico e dirigente.
Campione d'Italia nel '69 poi ancora nel '72 e '74; Campione d'Europa sempre con il Bologna che nel 1973 batte i grandi dello Sparta di Rotterdam.
Le sue performances vita, di tutto rispetto: 431 partite giocate con la Fortitudo (quasi tutte da esterno), 922 Media Difesa, 302 Media Battuta e 294 RBI, spicca il primo HR che ha "inaugurato" il nuovo stadio G.Falchi di Bologna. Numeri importanti arricchiti da 35 presenze in Nazionale.
Coach Meli aggiunge al suo curriculum una bella vittoria come Manager della Fortitudo "BIEMME" nel 1978.
La dedizione al Grande Gioco di Alfredo lo porta ad aggiungere a questa brillantissima carriera di Atleta e Tecnico la fondazione ex-novo della AIBXC, l'Associazione per i Giocatori di Baseball non Vedenti.
Presidente fondatore e promotore, riesce a motivare vecchi Campioni e compagni di squadra ad aprire questo nuovo orizzonte sportivo. Il BXC si pone come disciplina che diventa nel Mondo il primo esempio di Baseball dedicato ai disabili non vedenti e che trova un certo riscontro solo nella S.Louis Challenger League negli USA.
Modestia,generosità, pragmatismo, conoscenza e studio del gioco uniti ad una profonda onestà mentale hanno fatto di Alfredo MELI un grande del nostro Baseball.
La sua attività non scompare con lui, ma prosegue anche con l'impegno della FIBS.

NOMINATI NEL 2009

FRANCO LUDOVISI

Nato a Bologna il 27 dicembre 1935.
Inizia a giocare nella Libertas Bologna nel ‘51. Disputa 27 campionati: 7 nella massima serie. In Nazionale nel ‘59 a Trieste contro la Spagna è il primo lanciatore a lasciare a zero gli avversari.
L‘anno dopo è nella Nazionale che per la prima volta batte l’Olanda. Come bolognese ha la miglior media pgl (0.91 nelle Fiamme Oro ’59).
Nel 1953 diventa allenatore e per 12 stagioni la sua squadra viene promossa. E’ stato vice allenatore della nazionale Seniores nel 1961, allenatore di quella militare nel 1997, pitching coach della Cadetti 1979, militare 1997 e universitaria 2000.
Fiduciario regionale del CNT dell’Emilia Romagna fino al 1972, dal 1985 al 1989 è consigliere nazionale del CNT. Collabora con riviste specializzate del settore. Tutt’ora in attività.

NOMINATI NEL 2008

GIAMPIERO FARAONE

Nato a Nettuno l’8 ottobre 1939.
Muove i primi passi come atleta nella sua città esordendo a 17 anni nella massima serie nella quale giocherà fino al ‘78 vincendo per sette volte il titolo di campione italiano.
Ha giocato 437 partite con 1.609 presenze alla battuta. Fra i suoi record quello della miglior media battuta, 464 nel ‘63 e 377 nel ‘65, con una media battuta vita di 439, e 63 fuoricampo, maggior numero di punti battuti a casa ‘65, ‘67 e ‘70, miglior esterno nel 1962. Nazionale per 32 volte.
Ha iniziato ad allenare come giocatore-allenatore nel 1971 nel Nettuno. Come manager del Nettuno ha vinto 7 scudetti. E’ stato manager della Nazionale per i mondiali di Seul nell’82. Nel 1983 ha vinto con la Nazionale Allievi l’europeo di categoria, bissando il successo nel 1984 con gli Juniores.
Dall’1985 al 2000 è stato coach del manager Silvano Ambrosioni. Nel 2002 è stato manager della nazionale agli Intercontinentali di Cuba.
Nell’1983 con la nazionale ha vinto il torneo di qualificazione Olimpica. E’ stato manager della nazionale alle Olimpiadi di Atene, per gli Europei del 2005 e dello sfortunato 2007.
Nel 2005 ha fatto parte dello staff tecnico dell’Italia al Primo World Baseball Classic.

NOMINATI NEL 2007

OSEPH CASIMIR "JOE" LUBAS

Nato a Scranton (Penn) negli Stati Uniti il 6/7/1926. Aveva iniziato nel ’48 ad allenare i ragazzi romani del softball. Una sua squadra sfidò la squadra dell’Ambasciata americana battendola davanti a 4mila spettatori.
Nel 1948, su invito di Graziani, tenne un corso di baseball a Roma in vista della nascita dell’A.I.B., poi F.I.B.S., forse il primo corso formale organizzato in Italia da una federazione. Dopo la fusione fra le due federazioni ( L.I.B. e F.I.B.S.), nel 1950 collaborò con Leone ed Evangelista nella conquista del primo campionato italiano di Serie A da parte della Libertas Roma e negli anni successivi fu secondo dietro il Nettuno.
Passato all’AS Roma in serie B, la guidò come allenatore-giocatore in A, poi tornò in America rientrando un anno dopo in Italia per guidare la Lazio verso lo scudetto del 1955. Nel 1952, per primo, su iniziativa personale, istituì il premio all’MVP del campionato italiano. Il premio veniva assegnato sulla base di una votazione di giornalisti sportivi. Il primo MVP fu Giulio Glorioso. Nel 1953 fu tra i primi 18 classificatori che si associarono nella neonata Associazione Nazionale Classificatori Ufficiali.
Nel 1955/1956 fu docente di baseball all’Isef di Roma. Lasciò l’Italia al termine del campionato 1956.

NOMINATI NEL 2006

ANTONIO "TONINO" MICHELI

Nato a Rivadutri (Rieti) il 23 giugno 1946, inizia giovanissimo a giocare a baseball praticandolo per 17 anni prima come giocatore, poi come allenatore.
Dal 1980, quasi per scommessa, inizia ad allenare la squadra di softball della Lazio. È l'inizio di una lunga carriera.
In nove anni vince 6 Campionati italiani ed una Coppa dei Campioni. Nel 1989 viene nominato manager della nazionale di softball. La cura meticolosa dell'aspetto mentale e della preparazione fisica delle atlete caratterizzeranno il suo lavoro. Manterrà quell'incarico per 12 anni vincendo i Campionati Europei del '92, '95, '97 e '99 e parteciperà a tre campionati Mondiali.
Ottiene la qualificazione per le Olimpiadi di Sidney del 2000 nelle quali la sua squadra, che nel 1989 occupava la dodicesima posizione del ranking mondiale, si piazzerà quinta dopo aver gareggiato ad armi pari con le più forti squadre.
Nel 2005 è stato ammesso alla "Hall of Fame" della Federazione Mondiale, unico tecnico italiano ad aver avuto questo onore.

FEDERICO "CHICCO" SOLDI

Nato a Rudiano (BS) il 16 agosto 1940, fonda a 17 anni con amici e fratelli il primo club .
L'esordio nel baseball in C è fatto di 15 sconfitte in 15 partite. Tredici anni dopo è in A.
Dal '71, nel softball, col fratello Guido è allenatore delle Blue Girls, Foto Mesini, Red Fox. Nell'84 Beneck gli affida la Nazionale che conquista il secondo posto agli Europei in Belgio pur schierando le juniores. Due anni dopo le azzurre vincono il titolo europeo.
Allena anche la juniores che partecipa al Mondiale in Australia e poi vince il titolo europeo con 7 vittorie su 7 incontri. Nel 93, titolo-bis in Europa, stavolta a Livorno.
Nel '94, 3° titolo europeo in Svezia : il bilancio è di 22 vittorie in 22 partite. Torna ad allenare anche il Bollate e vince 2 scudetti , assieme alla stella del decimo titolo, più 2 Coppe Italia. Negli ultimi anni anche 4 scudetti juniores.

JAMES LARRY STRONG

Nato ad Atlanta (USA) il 29 novembre 1918. Laureato in psicologia all'Università di Atlanta, giocatore di baseball e basket. Sbarca con le truppe alleate ad Anzio e poi è a capo del Centro sportivo della zona del Mediterraneo (200 mila atleti).
Nel '46 gioca a Livorno a baseball, basket e football. Due anni dopo viene ingaggiato a Bologna dal Gira Basket. Esordisce in quell'anno nella Libertas Bologna che vince il primo titolo del baseball.
Vanta ancora due record imbattibili: .850 di media battuta nel '54, .750 nel '49 sempre col Bologna. Emigra in Svizzera nel '51 dove allena la nazionale di basket e quella olimpica. Ritorna a Bologna, allena le Calzeverdi poi è a Cantù col basket. Libertas Inter, Pirelli, Bologna le successive tappe come allenatore-giocatore.
Nel '56 e '57 è allenatore della Nazionale. Nel 1957 la FIPAB gli affida l'incarico di docente in quello che fu definito il Primo Corso Allenatori.
Nel '70 lascia l'Italia per l'Olanda dove vince tre scudetti del baseball.

NOMINATI NEL 2005

SILVANO AMBROSIONI

Nato a Milano nel 1943, scomparso nel 2004.
E' stato il primo Commissario tecnico italiano a vincere un campionato europeo nella tana dei tradizionali rivali, gli olandesi ( 1977). La sua storia azzurra ha avuto due momenti: sul finire degli Anni 70 quando Beneck lo chiamò alla guida degli azzurri e poi dall'85 al 2000 quando è stato invitato a ricostruire l'ambiente dopo l'invasione degli oriundi e divenne protagonista del lancio di una generazione di campioni come Ceccaroli, Bagialemani, Gambuti, Poma, Fochi, Manzini , Liverziani ed altri ancora. Ha guidato gli azzurri in 3 Olimpiadi col sesto posto del '96 ad Atlanta e al quarto posto nel Mondiale disputato in Italia nel '98.
Il presidente Fraccari ha voluto riconoscere il ruolo di Ambrosioni nella storia del nostro baseball conferendogli il Premio alla Carriera nel dicembre del 2002. Come giocatore aveva vinto due scudetti ('68 e '70) e due Coppe dei Campioni ( '69 e '70) sempre col Milano. Proprio qui cominciò la sua carriera di tecnico come coach di Cameroni : dopo un supercorso a Cuba ed uno spring training con gli Yankees e gli Orioles iniziò ad allenare alcune formazioni giovanili come assistente di Phares e poi passò a Parma dove guidò la De Martino alla conquista del tricolore. Con la nazionale giovanile portò a casa un prestigioso terzo posto in Argentina '77.

LUIGI "GIGI" CAMERONI

Nato ad Abano Terme (Padova) nel 1932, Gigi Cameroni è scomparso nel 2006.
Pioniere del baseball, cominciò a giocare nel '47 con il Leo Baseball e poi nel Milano sino al 1955 quando diventa allenatore della squadra di softball portandola alla conquista del primo scudetto.
Nel '58 è giocatore ed allenatore del Cus Milano che con lui vince il primo tricolore . Da quell'anno sino al 1971 ha questo duplice ruolo e vince otto titoli ( quattro con l'Eurphon Milano ) uno dei quali senza sconfitta e tre Coppe dei campioni consecutive. Il tutto nonostante un grandissimo Nettuno.
Come catcher ha una media vita di 983, con 340 presenze, 115 basi rubate.
In Nazionale, fa parte della prima squadra che affronta la Spagna: giocherà sino al '68 con 41 presenze. Come allenatore degli azzurri, vanta sette stagioni. Ha ricevuto molti premi : giocatore più utile agli Europei 1956, miglior ricevitore agli Europei '58 e '62. Ha vinto anche sette Oscar del baseball. Profondo esperto della tecnica di gioco, è stato il primo vero allenatore italiano e lo ha confermato anche nel prosieguo della carriera andando ad allenare anche in Serie B oltre a prendersi cura di ragazzi ed allievi e contribuendo a valorizzare molti futuri campioni.
Nel 1967 ha pubblicato il libro "Gigi Cameroni vi insegna il baseball".

HORACE MC GARITY

Nato a Babilon (USA) il 3 aprile 1914, scomparso il 15 gennaio 1989.
Nella storia del baseball italiano occupa un posto importante, forse determinante. Senza la sua "scuola" di baseball sorta nel Cimitero Monumentale di Nettuno, con l'assunzione di molti giovani destinati a diventare autentici campioni del diamante, forse il gioco si sarebbe arenato, forse il softball maschile avrebbe avuto il sopravvento. Mac Garity, da allenatore della squadra di basket dell'Università di Pisa , diventava sovrintendente del Cimitero in sostituzione del tenente Butte, altro allenatore emerito. Mac Garity aveva visto all'opera i nettunesi ed era rimasto scosso: che squallore. Con fermezza, spesso con parole dure, insegnò le regole, lo spirito del gioco e soprattutto quella base atletica che è determinante. Così nel 1951 il suo Nettuno contro le dieci avversarie del campionato, vinse contro tutte, soltanto il Milano riuscì a batterlo per 4 a 3. Gli stessi ragazzi batterono gli aviatori della portaerei di stanza a Tripoli, reduci dal successo nella US Navy Overall Baseball Championship, perdendo di misura le altre due gare. E nel torneo datato 1952 vinsero ancora lo scudetto. Ripetendosi sino al '54.
Lo stesso Mac Garity venne squalificato a vita e poi amnistiato per gli incidenti avvenuti nell'incontro con la Lazio.
La " pace" con la Federazione venne confermata dall'investitura come allenatore della Nazionale che portò al successo in Belgio nel campionato europeo.
Collaborò alla traduzione del primo Regolamento Tecnico di Gioco approvato dalla FIPAB il 4 marzo 1951 ed in vigore da quell'anno. Alla fine del '54 Mac Garity tornava in America.

 

 

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