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Prima di dare il giusto spazio alle dichiarazioni ufficiali dei protagonisti della fantastica battaglia che ha visto l’Italia cedere al decimo inning al Venezuela stellare guidato da Omar Vizquel, desidero mettere in pratica un’operazione forse non perfettamente corretta dal punto di vista della deontologia professionale, ma che spero dia l’idea della squadra che porta sul petto il nome del nostro paese nella più importante competizione internazionale del nostro sport.Marco Mazzieri a colloquio con Sal Butera (MG Oldmanagency)

Come membro della delegazione ufficiale, faccio parte del gruppo creato su Whatsapp e che comprende atleti e staff. Nato per scambiarsi le informazioni logistiche su spostamenti, agenda ufficiale e loro variazioni, si è ben presto trasformato anche in un modo di condividere pensieri ed emozioni fra i giocatori, scambi dei quali noi operativi siamo affascinati e rispettosi testimoni.

Non credo di venire meno a questo rispetto se mi permetto di rivelarne pubblicamente un contenuto.

Lo scambio di chat, ancora in corso, iniziato al termine della partita, è la certificazione del cemento che si è creato fra questi ragazzi, dal primo all’ultimo, del gruppo unito e affamato di vittorie da costruire insieme che Mazzieri e i suoi collaboratori hanno costruito. Il conforto, il supporto, la fiducia reciproche sono assolutamente impressionanti e fare parte di questa avventura è davvero un onore.

Per tutti, riferisco l’intervento di un signore che, per giocare questo gioco, riceve circa 10 milioni di dollari americani all’anno, e non ha nessun timore a scrivere ai suoi compagni: “Oggi, ragazzi, vi amo di più”.

In un gruppo in cui tutti hanno fatto al 100% il proprio lavoro, chi lo ha fatto con successo pieno è certamente Filippo Crepaldi, entrato al nono per neutralizzare Gonzalez e Odor dopo che il Venezuela è passato in vantaggio.

“Vista dal bull pen è stata una partita come quella di ieri” afferma il giovane lanciatore rodigino “ancora più tirata, visto che eravamo sempre punto a punto, anzi, all’inizio il tabellone diceva 5-0. C’è rammarico, però domani c’è un’altra partita.”

La responsabilità di entrare in un momento così importante è stata, ancora una volta, gestita insieme. “Francisco… Cervelli è venuto sul monte e mi ha detto ‘divertiti’ e io mi son divertito ad affrontare Gonzalez e Odor.”

Marco Mazzieri, deluso dal risultato, ma giustamente fiero dei suoi, analizza il tentativo di segnare il punto della vittoria da parte di Butera, finito con la sua eliminazione a casa base “Lo so” dice lo skipper azzurro “in quella situazione non si corre.

Non ho ancora parlato con Drew, ma penso che si sia verificata una situazione che ha dell’incredibile. Lui deve avere visto l’assistenza passare sopra la testa del taglio, l’uomo che doveva essere al taglio, che è il prima base, non c’era, allora lui ha corso per quello… Il fatto che il lanciatore fosse completamente fuori posizione, oltre ogni logica, ha fatto sì che non abbiamo segnato il punto della vittoria.

Credo che a quel punto lì ci saremmo meritati anche qualcosa… perché quando costringi il Venezuela a questo tipo di partita, vuol dire che c’è tanta, tanta qualità in questi ragazzi.”

da Guadalajara, Messico, Marco Landi

VIDEOINTERVISTA COMPLETA A CREPALDI

VIDEOINTERVISTA COMPLETA A MAZZIERI

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