Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubecustom1

Il resoconto finale dell'Europeo U16 di softball

Dopo una settimana di splendido softball sui tre impianti di Zagabria è terminato il 10° Campionato Europeo U16, con il quarto successo nella storia dell'Olanda, che in finale ha superato l'Italia con un 2-0. Le azzurrine hanno conquistato il posto nel gran ballo finale dopo aver perso due partite nelle fasi precedenti (2-3 contro la Russia e 1-6 contro l'Olanda), ma – messe con le spalle al muro – hanno realizzato la più grande prestazione del proprio torneo superando con un netto 12-0 la Repubblica Ceca, nazionale accreditata da molti come la terza forza al pari di azzurre e oranje.

Ripensando al torneo giocato il manager della selezione nazionale, Giulio Brusa, ha commentato: “È stato un percorso positivo, siamo andati sempre in crescendo con una squadra giovane e nuova. C'è stato qualche inconveniente sul percorso che però non ha portato problemi: siamo riusciti ad ottenere la finale con una gran partita contro la Repubblica Ceca”.

Il merito di questo scatto d'orgoglio contro le ceche è stato ricondotto alla riunione del giovedì sera (il giorno prima della partita, ndr) in cui, intervenuto telefonicamente anche il Presidente della FIBS Andrea Marcon, le ragazze hanno compreso la situazione e sono scese in campo con tranquillità, grinta e consapevolezza del proprio valore.

In finale poi l'Italia si è scontrata, nuovamente, contro un'Olanda apparsa più prestante sul punto di fisico, ma in cui le azzurrine non hanno certo sfigurato – tenendo testa alle oranje soprattutto nella seconda parte di match, una volta superata una normale ansia da finale e aggredito ogni lancio nel tentativo di ricucire lo svantaggio nato da un triplo con due corridori in posizione punto nella terza ripresa.

L'attacco, aspetto spesso sottolineato come quello con maggior margini di crescita in questa squadra, si è ben distinto nel corso della manifestazione europea: l'Italia ha segnato 100 punti in dieci partite, battendo 98 valide per una media battuta complessiva di .454 – numeri certamente “gonfiati” da partite disputate contro avversari modesti nei primi turni e che non si sono ripetuti in sfide come quelle contro l'Olanda (1 punto segnato e 4 valide battute in due partite totali), ma certamente di buon valore.
Medesimo discorso per la pedana di lancio, dove la media pgl totale è stata di 1.95 con una media battuta di .204 concessa alle mazze avversarie e 62 K messi a segno in 43 inning.
Leggermente più deficitaria la difesa, dove qualche imprecisione è costata qualche punto alla squadra, ma il manager Brusa si è dichiarato comunque soddisfatto della prova complessiva delle ragazze, sottolineando un miglioramento nel piazzamento finale rispetto alla precedente edizione del Campionato Europeo U16 ad Ostrava nel 2017 (terzo posto).

Con la riforma delle categorie nel softball, per adeguarle a quelle del baseball, scompare così l'Under 16 a favore dell'Under 15 ed il lavoro cominciato in questi due anni non potrà proseguire da Brusa ed il suo staff nemmeno sulle ragazze classe 2004. L'Europeo di Zagabria è stata veramente la chiusura di un percorso che le diciassette ragazze chiamate - tra le tante selezionate nel corso dei vari raduni e tornei, alcune delle quali hanno dovuto sfortunatamente dare forfait per infortunio pochi giorni prima della rassegna continentale come nel caso di Clara Carati - hanno saputo onorare alla perfezione, arrivando a combattere fino all'ultima palla contro le coetanee olandesi e regalandosi una medaglia d'argento che sarà da trampolino di lancio verso il futuro proprio e di tutto il softball azzurro.

Le diciassette ragazze scese in campo: Giulia Bancora, Anita Bartoli, Manola Beltrame, Sofia Bertani, Chiara Bolognini, Sarah Bortolotti, Alessia Brandi, Sara Caiffa, Elena Cavaglieri, Agnese Giacometti, Virginia Mambelli, Alessandra Mavilla, Maya Milano, Valeria Munaretto, Beatrice Nannetti, Linda Rampoldi, Elisa Raviola, manager Giulio Brusa, pitching coach Stefano Filippini, coach Maristella Perizzolo, trainer Marta Cioni, medico Biagio D'Alessandro, team manager Claudio Marinelli. Tutti gli artefici della cavalcata croata a cui va il nostro ringraziamento per aver rappresentato con onore l'Italia nel mondo del softball.

TUTTO SULL'EUROPEO U16

di Nicolò Gatti