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Giulia Longhi festeggiata dalle compagne dopo il fuoricampo da 2 punti della terza ripresa (EzR/NADOC)

Con una rimonta di potenza l'Italia firma la vittoria sull'Olanda all'Olympic Qualifier

L'Italia è tornata. Sì, le azzurre devastanti che sanno "solo" sbatterla fuori per vincere le partite, sono tornate. E l'Olanda se ne accorge sulla propria pelle. Non basta alle padrone di casa una partenza lanciata con 4 punti al primo attacco per fermare la corsa della squadra di Obletter che tira fuori la grinta delle grandi occasioni e ribalta un risultato che sembrava compromesso, firmando 3 fuoricampo: il back to back del secondo inning di Emily Carosone, 3 rbi, ed Erika Piancastelli, solo-homer, regala il primo vantaggio, sigillato poi dall'homerun di Giulia Longhi nell'attacco successivo. Nasce così la quarta vittoria dell'Italia (7-4) all'Olympic Qualifier di Utrecht.

Una vittoria che per le azzurre vuol dire continuare a credere al sogno olimpico, sogno che invece vede svanire l’Olanda.
E dire che l’inizio della partita è un vero e proprio incubo, visto dal lato azzurro, e sembra spianare la strada alle orange verso quella vittoria necessaria a tutti i costi. Le prime 4 giocatrici del lineup olandese vanno tutte a punto, con Vonk che apre la partita con un bunt di pregevole fattura. Una base ball a Voortman, che Emily Carosone firma il primo homer in azzurro e regala il pareggio all'Italia (EzR/NADOC)vanifica il colto rubando in seconda sul leadoff orange, ed una serie di 3 singoli consecutivi regalano i primi 2 punti all’Olanda che completa l’opera con il doppio di Van Aalst (4-0). E la prima ripresa si chiude con un giro completo del lineup delle padrone di casa.
Una partenza a dir poco in salita non abbatte l’Italia nemmeno quando, dopo aver toccato contro Soumeru 2 tripli di fila con Fama e Vigna che producono il primo punto azzurro e danno la speranza di un’immediata rimonta, la squadra di Obletter rimane al palo incassando 2 out con le basi cariche.
La seconda ripresa difensiva sembra molto simile alla prima perché Vonk e Oosting colpiscono 2 valide e si trovano in seconda e terza. A questo punto Obletter decide per il cambio in pedana e chiama dal bullpen Ilaria Cacciamani. La numero 7 azzurra dà la scossa, entra in campo e chiude la porta in faccia all’Olanda con 2 strikeout. Una porta che Van Dalen e compagne non riusciranno più ad aprire perché Caccimani lascia solo le briciole alle mazze orange nel resto della partita, anche grazie ad una difesa che dà sicurezza e perfetta nei momenti che contano.
Così inizia lo spettacolo a tinte azzurre e forse nel momento in cui meno ci si aspettava. Nel secondo attacco l’Italia si trova con 2 corridori in base, invece che con un inning già finito, per un errore della Vonk sulla battuta di Vigna e, come spesso la legge dello sport vuole, punisce severamente le avversarie. Con un ball sul conto, Emily Carosone picchia duro al centro per il suo primo fuoricampo con la casacca azzurra regalando il momentaneo pareggio all’Italia (4-4). Per Ilaria Cacciamani un rilievo di spessore che regala la vittoria all'Italia (EzR-NADOC)E’ la scintilla che desta le altre mazze italiane. Risponde subito il capitano Erika Piancastelli che al terzo lancio di Ginger De Weert, entrata già nel corso della prima ripresa, piazza un solo-homer a sinistra che consegna il vantaggio alle azzurre (5-4). Lo sconforto si dipinge sui volti delle giocatrici olandesi per le quali questo duello diventa un incubo senza ritorno nella ripresa successiva. L’Italia spreca la valida di Ricchi con l’eliminazione in terza del pinch runner Marrone, ma non basta per fermare l’onda azzurra perché questa volta è Giulia Longhi a far male a De Weert “parcheggiando” la palla oltre la recinzione a sinistra per i punti del 7-4. Un’Italia carica non sfrutta a dovere le occasioni al quarto, basi piene e 2 eliminati, ed al quinto, doppio di Ricchi in apertura, ma poco importa perché l’Olanda non trova proprio il bandolo della matassa contro i lanci di Ilaria Cacciamani e quando il capitano azzurro prende al volo in zona di foul la battuta di Anneveld per l’ultimo out, scoppia tutta la gioia azzurra per quella che può essere definita a tutti gli effetti un’impresa. Un'impresa che a fine gara la squadra azzurra, attraverso le parole del lanciatore vincente Ilaria Cacciamani, ha voluto dedicare alla famiglia di Mario Cerciello Rega, il carabiniere deceduto la scorsa notte perché, ha sottolineato il pitcher azzurro: "Noi ci teniamo a ricordare tutti coloro che per primi ci difendono".

Non finisce però con la vittoria sull’Olanda il cammino dell’Italia verso Tokyo 2020 perché per guadagnarsi il biglietto per le Olimpiadi le azzurre dovranno battere domani, sabato 27 luglio, la Gran Bretagna, l’altra squadra ancora a punteggio pieno. La sfida decisiva, il cui playball è fissato per le ore 15, sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena (ch. 204).

da Utrecht (Olanda), Fabio Ferrini

IL TABELLINO

LA PHOTOGALLERY DI ITALIA-OLANDA

RISULTATI E CLASSIFICA

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