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La vittoria della squadra: terzo titolo europeo consecutivo per Italia Baseball U12

C’è qualcosa di speciale nel baseball. Perchè è uno sport che trasforma ogni azione in un’emozione diversa. Perchè è uno sport in cui non vinci senza un vero collettivo. Perchè è uno sport che racconta storie meglio di chiunque altro.

Italia Baseball U12 aveva lasciato il diamante di Trebic giovedì con qualche sicurezza minata dai quattro fuoricampo subiti e dal 17-11 inflitto dagli olandesi. Dopo la vittoria sui cechi in semifinale, gli azzurrini sono tornati in campo consapevoli che per proteggere il titolo europeo bisognava sfoderare una prestazione perfetta in ogni minimo dettaglio. Alla fine, davanti ad un suggestivo tramonto, hanno vinto una partita folle, mai scontata fino all’ultimo out. È finita 7-5 ed è il terzo titolo europeo consecutivo per Italia Baseball U12.

La partita racconta tante storie, ma mantiene una linea: l'Italia resta sempre davanti e non perde mai il controllo della partita. Aldo Pavarani e Nicolò Baltieri inaugurano la sfida con due valide a destra consecutive contro il partente oranje Otis Ward, che ottiene i primi due out, ma cede sul singolo di Matteo Raimondi. L’inizio positivo infonde fiducia a Patrick Silva, giovanissimo partente con una pesante responsabilità, che resiste nelle prime due riprese anche grazie al supporto di una difesa in forma, capace anche di ottenere un doppio gioco nella seconda ripresa. Gli oranje riempiono le basi al terzo inning dopo una base su ball, un doppio di Pieternella e una base intenzionale. Il pareggio arriva quando Alessandro Gamberini, entrato al posto di Silva dopo aver concesso due ball a Broers, non riesce ad evitare il quarto ball. L’Italia vacilla, ma Gamberini si trasforma in Houdini e recupera con due strikeout di fila.

L’equilibrio ristabilito non demoralizza gli azzurri che reagiscono subito. Matteo Raimondi scarica un doppio in campo opposto e suona la carica. Uno strikeout a Ruggeri sfugge al ricevitore Contreras e l’interbase italiano arriva salvo in prima, mentre Raimondi raggiunge la terza base. L’attacco concretizza con la parte bassa del lineup e cambia la partita. Riccardo Mazzanti produce il doppio del 2-1, poi Baldisserri e Gamberini battono i difensori olandesi con due singoli ed entra il terzo punto. Sull’out su scelta difesa, con un punto a casa, battuto da Nicolò Baltieri si chiude il forcing azzurro e il vantaggio sposta l’inerzia in favore dell’Italia che non guarderà mai più indietro. Gamberini continua a macinare eliminazioni fondamentali. Raimondi commette un errore di tiro con un out al quarto, ma si riprende subito, concludendo la quarta difesa con un tiro chirurgico.

Gli azzurri aggiungono un altro punto sul doppio di Daniele Di Persia, spostato in terza dalla valida lungo la linea sinistra di Ruggeri e portato a casa dalla rimbalzante di Mazzanti, che frutta un out, ma anche il quinto punto italiano. Con il conto alla rovescia delle eliminazioni che scorre, la pressione aumenta per il monte di lancio italiano. Gli oranje spingono e al quinto inning realizzano due punti, guadagnando quattro basi su ball e battendo una valida. Con due out e le basi piene, la panchina azzurra chiama sul monte Lucciano Munoz che ottiene l’out su una volata di Mercado che per un momento ha dato l’idea di poter diventare il fuoricampo del sorpasso.

Le briglie si sciolgono negli ultimi attacchi. Nella sesta ripresa, l’Italia si rifiuta di farsi raggiungere e risponde ancora con la collaborazione del poco controllo del neo-entrato Pieternella, che colpisce due battitori, concede due lanci pazzi (uno porta a casa il sesto punto azzurro) e una base su ball a Munoz. Gli olandesi corrono ai ripari con l’ingresso di Verkruijssen, ma Daniele Di Persia non si lascia sfuggire l’opportunità e ottiene la valida del 7-3. Il botta e risposta continua e nel sesto attacco gli olandesi tornano alla ribalta.

L’inning inizia con Munoz che colpisce Ward nella zona cervicale. Il giocatore si riprende e la partita procede inizialmente. Il doppio di Pieternella spinge a casa Ward, che quando segna il punto viene raggiunto dai compagni, ma perde i sensi momentaneamente, lasciando tutti con il fiato sospeso per una ventina di minuti, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza (per fortuna, le visite al pronto soccorso non hanno riscontrato nulla di rilevante). La partita riparte con la tensione che si taglia col coltello. Dopo due basi su ball di fila concesse da Munoz, entra Riccardo Mazzanti a sventare la minaccia. Il lanciatore nettunese, fermo per malattia nei due giorni precedenti alla semifinale, fulmina al piatto Van der Meer, ma sul lancio finale la palla scappa dal ricevitore Baltieri e un punto entra per l’Olanda. Dopo un’altra base su ball concessa e con le basi nuovamente cariche, Mazzanti elimina Fredrikze e Verkruijssen e preserva il vantaggio azzurro.

Mancavano tre out e, come al solito, sono i più difficili da ottenere. Dopo aver sprecato un’opportunità nel proprio attacco, gli olandesi si presentano con la parte del lineup più prolifica dell’Europeo. Mercado si sblocca con un singolo, Kuijer ottiene una base su ball e l’Italia è chiusa nella morsa. Contro Pieternella e Contreras, i due battitori più pericolosi del lineup, decisivi nella gara di due giorni prima, si decide la sfida e qui si consuma la rivincita azzurra. La battaglia con Mazzanti sul monte di lancio arriva sul conto pieno in entrambi i casi. Pieternella alza una linea tesa su Di Persia, poi Contreras, dopo due swing a vuoto rabbiosi, scarica un proiettile lungo la linea sinistra, ma prima che potesse diventare il pareggio, il guantone del terza base Matteo Raimondi blocca la palla per un prodigioso secondo out. È la presa della partita.

Ad un out dalla fine, un lancio pazzo sposta il corridore del pareggio in seconda, ma l’ultima battuta - una rimbalzante alta - viene raccolta da Mattia Ruggeri che tira in prima ed elimina Broers. È tripudio Italia.

Il crescendo, iniziato dalla sfida con il Belgio, si conclude con la vittoria più bella e più emozionante possibile. E' la vittoria di un collettivo che si è unito nell'arco degli ultimi 10 giorni e di uno staff che ha compiuto un lavoro di analisi delle avversarie e di gestione del gruppo ancora una volta impeccabile. Lo scettro europeo è ancora nelle mani degli azzurri che porteranno questo titolo anche al Mondiale U12 di Tainan, dove la concorrenza sarà ancora più agguerrito e l'esperienza sarà ancora più probante per i ragazzi. Intanto, in attesa del Mondiale, la squadra tornerà a radunarsi a Buttrio per giocare un quadrangolare pre-Mondiale.

TABELLINO

Di seguito l'intervista finale al manager Stefano Burato:

da Trebic (Repubblica Ceca), Kevin Senatore

CALENDARIO DELL'EUROPEO

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