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Lo stage in Arizona della nazionale italiana di baseball si chiude con una sconfitta per 12-2 contro i Kansas City Royals. A rovinare la partita della squadra di Gilberto Gerali forse una dose di naturale stanchezza dovuta a due settimane di duro lavoro, o forse semplicemente la superiorità degli avversari, che sono balzati in testa nel primo inning sfruttando un attacco che sembrava non voler finire mai ed hanno poi sugellato il risultato lancio dopo lancio grazie alla bravura dei propri lanciatori, che per sei inning completi hanno chiuso le porte all’Italia. Per gli azzurri, contro i Royals in divisa bianca, uno dei pochi a salvarsi è stato Sebastiano Poma, che chiude con un 3-4 ed il primo punto battuto dall'attacco italiano.Angelo Palumbo lanciatore partente dell'Italia nella sconftta contro i Royals (Luca Giangrande/Fibs.it)

L’Italia sembra partire bene con l’arrivo in prima base di Alessandro Vaglio (1-3, E5) su errore di tiro del terza base Carrasco, ma Garcia (strikeout) e Colabello (rimbalzante con out in seconda per scelta difesa) non riescono a far avanzare il capitano azzurro. Quindi a prendere piede è l’attacco dei Royals, che affronta un Angelo Palumbo che sette giorni prima, in questo stesso complesso, aveva fermato i Texas Rangers con 4 inning senza subire punti. Il vento questa volta è diverso per il numero 37, che incassa subito un singolo da Jose Marquez su rimbalzante centrale. Il corridore riesce a rubare immediatamente la seconda base e, con un eliminato, va a punto su un’altra battuta centrale di Jones. Pochi lanci più tardi i Royals vanno sul 3-0 con un missile di Isbel finito oltre l’esterno destro, poco prima di un’altra rubata da parte di un corridore dei padroni di casa. A complicare ulteriormente il primo inning di Palumbo ci pensa un errore di Robel Garcia (0-3, BB) su una battuta in terza base di Matias, che poi viene eliminato in seconda su una battuta di Cole che trova Colabello (0-4). L’inning finisce dopo un’altra valida dei Royals (battuta da Negret con una volata a sinistra) e la presa in zona di foul effettuata dal terza base Garcia.

Il partente dei padroni di casa, Haake, continua a tenere in scacco l’attacco italiano – che arriva in base grazie ad un perfetto bunt single verso la terza base di Sebastiano Poma (3-4, RBI) -, mentre Palumbo ritrova buone sensazioni e chiude un rapido secondo inning con tre eliminazioni effettuate dagli esterni Celli (0-1) e Nicola Garbella (1-4, RBI). Buone sensazioni che sembrano continuare anche nel terzo inning, ma dopo due veloci eliminazioni su Melendez e Jones, Palumbo cede una base su ball ad Isbel e l’incantesimo si interrompe: il partente italiano commette un lancio pazzo, permettendo al corridore di avanzare in seconda, mentre un errore di tiro in prima da parte di Mattia Mercuri (0-2, BB) su una giocata piuttosto di routine causa il 4-0 poco prima di un doppio per regola di campo battuto da Cole, che forza a casa la quinta segnatura.

Dopo un altro inning di dominio del monte Royals questa volta con il mancino Adan Frias che concede solamente un bel doppio a destra al pinch-hitter Trinci (1-2), i Royals incrementano ulteriormente il vantaggio questa volta contro Samuel Aldegheri, che, nonostante l’aver messo strikeout il primo battitore affrontato, fa fatica e cede altri quattro punti dalle battute di Carrasco (singolo con volata nell’esterno sinistro nonostante un gran sforzo di Giovanni Garbella), Garcia e di Melendez con le basi piene, mentre il 9-0 viene firmato da una volata di sacrificio di Jones.

Sebastiano Poma in battuta contro i Royals. Chiude la partita con un 3-4 ed un punto battuto a casa (Luca Giangrande/Fibs.it)Nel quinto inning Poma prova a suonare la carica con la sua seconda valida, un lungo doppio nell’esterno centro, ma Frias non perdona e mette a sedere Celli, Mercuri e Nicola Garbella con tre strikeout che non lasciano speranze alla formazione azzurra.

Gerali manda sul monte anche Diego Fabiani, che premia la fiducia del manager della nazionale con due buone riprese. Nel sesto Gerali cambia anche la difesa con Deotto dietro il piatto, Mercuri in terza base, Paolini interbase e Robel Garcia nell’esterno centro. Nel settimo inning l’Italia si risveglia dal torpore e trova il primo punto grazie alle valide (con due eliminati) di Giovanni Garbella (doppio lungo la linea di sinistra) e Poma (singolo su rimbalzante centrale). Ma nella parte bassa le cose cambiano in fretta. Dopo due out messi a segno da Valerio Simone, Gerali consegna la palla a Mattia Aldegheri, ma il veronese fatica ad entrare in partita e dopo essere stato punito da un mancato tag in prima da parte di Colabello sul corridore Jones, incassa tre valide da Isbel, Hernandez (singolo da due punti) e Cole, che mette fine anche all’inning sul 12-1.

La partita non ha più niente da dire ma una base su ball di Mercuri ed un doppio a sinistra di Nico Garbella permettono agli azzurri di recuperare un punto mentre Filippo Crepaldi chiude il suo stage con un rapido 1-2-3 inning con strikeout annesso. Niente da fare per gli azzurri nell’ultimo attacco: Deotto (0-2) e Giovanni Garbella (2-4) sono vittime di due strikeout, mentre questa volta Poma alza una comoda volata nell’esterno sinistro che non gli permette di mantenersi perfetto.

Così gli altri azzurri:

Mineo: 0-1

Paolini: 0-1

da Surprise, Arizona, Luca Giangrande

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