Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo

Osservando bene il roster ufficiale della nazionale italiana attualmente impegnata nello stage in Arizona contro squadre di Instructional League, è semplice individuare due nomi non familiari agli appassionati italiani: quelli di Salvatore “Sal” Giardina e Richard Mascheri.Rich Mascheri sul monte azzurro dopo aver effettuato un lancio contro Ornelas durante la sfida con i Texas Rangers (Luca Giangrande/Fibs)

Entrambi hanno richiesto di far parte della lista di Gilberto Gerali, che li ha inseriti come “visitor”, ossia giocatori che sono entrati in gruppo come “osservati”, una sorta di provino che serve allo staff tecnico per capire se esista o meno la concreta possibilità di puntare in futuro sul loro contributo alla causa della nazionale.

Giardina, 26 anni, battitore ambidestro, ha concluso la stagione in triplo A (ultimo scalino prima dell’approdo in MLB) con i Gwinnett Stripers, affiliati Atlanta Braves, battendo .309/.356/.412 con un fuoricampo e sei RBI in 73 apparizioni al piatto e 23 partite giocate.

Selezionato al 31esimo giro del draft 2014 in uscita dalla Lynn University di Boca Raton, Florida, Salvatore Giardina, di ruolo ricevitore, ha alle sue spalle 246 incontri di minor league con una tripla linea di .239/.306/.613. Il giocatore ha preso parte al ritiro azzurro sin dal primo allenamento del 30 settembre, per poi lasciare il seguito il 3 ottobre, creando spazio per Richard Mascheri, poco prima del debutto statunitense degli azzurri avvenuto nello stesso giorno contro gli Oakland Athletics.

Se l’esperienza di Giardina, che si è comunque messo a disposizione del gruppo durante le sessioni di bullpen con i lanciatori, è stata rovinata dalla pioggia che ha obbligato gli A’s a cancellare l'incontro stabilito per il 2 ottobre, lo stesso non si può dire di Richard Mascheri, 29 anni, che dopo aver raggiunto l’organico poco dopo la partenza di Giardina, il 5 ottobre è riuscito a debuttare rilevando il partente Angelo Palumbo per due riprese contro i Texas Rangers, nel corso delle quali ha messo a segno tre strikeout portando a casa anche la decisione più ambita, ovvero la vittoria, eliminando tutti e sei i battitori affrontati affidandosi prevalentemente ad un mix di fastball (87-89 mph), cambio di velocità e cutter con i quali ha mandato in tilt i suoi avversari. 

Mascheri, 29 anni, è un lanciatore mancino con trascorsi nell’organizzazione dei New York Yankees, che lo hanno firmato nel 2012 come free agent dopo non essere stato toccato dal draft. Con l’organizzazione degli Yankees, Mascheri ha disputato 17 partite tra 2012 e 2013 con il team di Instructional League (Gulf Cost League Yankees) ed i Tampa Yankees di classe A avanzato fino a quando, nel mese di agosto, un infortunio alla spalla ha rovinato la sua carriera nell’organizzazione newyorchese. Dopo mesi di riposo, e dopo un intervento chirurgico al quale si è sottoposto 14 mesi dopo l’infortunio, Mascheri ha iniziato la seconda parte della sua carriera ripartendo dalle leghe indipendenti dove, dal 2014 ad oggi, vanta 121 presenze con le divise dei Normal Cornbelters - stessa squadra gestita in questa stagione ex lanciatore di Grosseto e San Marino, Billy Horn, che attualmente partecipa all'esperienza azzurra in Instructional League in qualità di "guest coach" -, Southern Illinois, Somerset Patriots, Kansas City T-Bones e Chicago Dogs, queste ultime squadre di American Association, con un record di 8 vinte e 4 perse ed una ERA di 2.84 in 174 riprese lanciate prettamente da rilievo con 197 strikeout contro 82 basi su ball.

Mascheri, che saluterà la compagnia questo fine settimana, è ancora in cerca della condizione migliore ma la partita giocata e le qualità dimostrate soddisfano Gilberto Gerali: "Chiaramente non è nella massima condizione perchè non toccava una pallina da due settimane ed era da un mese che non lanciava in partita, ma in quei due inning ha mostrato di essere competitivo e di essere uno a cui piace la competizione, oltre a far vedere di avere lanci efficaci come ad esempio il cambio. È una buona notizia per noi perché non abbiamo grande quantità di mancini e lui è sicuramente uno di quei giocatori che ci potrà dare una mano in futuro".

da Mesa, Arizona, Luca Giangrande

 mint pros  Il logo del Caffè Motta LOGO CONCLIMA  LOGO JOHNSON Sixtus logo

World Baseball Softball Confederation    ESF  Logo Little League International  logo WBC neutro   logo mlb  logo ICS

jQuery(window).on('load', function() { new JCaption('img.caption'); }); jQuery(function($){ $(".hasTooltip").tooltip({"html": true,"container": "body"}); });