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L’Italia baseball gioca con coraggio e bravura e lascia il campo 1 di Goodyear, Arizona, con un successo per 4-3 ai danni della formazione di Instructional League dei Cincinnati Reds.

Senza il manager Gilberto Gerali – vittima di una leggera forma influenzale e sostituito dunque al timone del dugout dal pitching coach Dennis Cook - l’Italia si presenta alla sfida contro i Reds affidando il monte di lancio ad Andrea Pizziconi, seguito poi da Samuel Aldegheri, Diego Fabiani (lanciatore vincente), Yomel Rivera e Michele Pomponi, entrambi protagonisti di prove sorprendenti e capaci di limitare i padroni di casa a sole due valide ed un punto fino alla fine dell’ottavo inning.Pizziconi lanciatore partente dell'Italia contro i Reds. Per lui no-decision (Luca Giangrande/Fibs.it)

Se il monte di lancio è stato particolarmente affidabile (solo qualche base ball di troppo per Pizziconi, protagonista comunque di tre strikeout su tre riprese così come Aldegheri), decisamente in palla è stato l’attacco, che a fine partita conta 13 valide totali grazie all’apporto di uno scatenato Robel Garcia, protagonista di un singolo, un fuoricampo, un doppio e diverse giocate strappa applausi in terza base.

Gli azzurri, che vestono la divisa bianca nonostante inizino la partita in battuta, partono subito forti nel primo inning con il leadoff Nico Garbella (2-3, BB) che si guadagna una base su ball e, spostato in seconda dalla prima valida di Robel Garcia (3-4, RBI), va a punto su un lungo doppio di Chris Colabello (2-3, BB, SB, RBI), che apre le danze e porta l’Italia sul 1-0. Pizziconi difende bene il vantaggio nel primo inning, ma nel secondo si mette nei guai con le basi su ball e, nonostante uno strikeout ed una bella presa contro il muro di destra effettuata da Nico Garbella, cede il punto del pareggio che arriva con una valida dell’interbase Miguel Hernandez.

Il monte di lancio italiano dimostra però di esserci e mette in difficoltà i battitori di casa, che non sembrano poter creare difficoltà ai pitchers a disposizione di Cook. Nel frattempo i battitori azzurri creano molto, senza però trovare la valida giusta capace di sbloccare l’incontro dalla situazione di 1-1. Nel quinto inning gli ospiti approfittano del cambio sul monte di lancio avversario per mettere due uomini in base e zero out con Mercuri (2-2) e Nico Garbella, ma Vaglio (0-4) è vittima di un foul out effettuato dal prima base, mentre a Robel Garcia capita quasi la stessa sorte, solamente in territorio valido. Colabello riempie le basi con un walk ma l’Italia spreca questa volta con Mineo contro il nuovo entrato Jose Salvador, mancino classe ’99. Gli azzurri tornano in base anche nel sesto con Giovanni Garbella (2-4), che colpisce un doppio ma osa troppo e si fa eliminare in un rundown tra terza e seconda base.

L’Italia percepisce un buon momento di forma e nell’ottavo inning, dopo una buona ripresa di Fabiani (2IP, BB), mette all’angolo il destrorso Aneurys Zabala. Garcia, da primo battitore, manda la palla oltre le recinzioni dell’esterno destro per il 2-1, poi Colabello prima si guadagna una base su ball, poi ruba una base durante l’at-bat di uno sfortunato Seminati (0-4). Gli azzurri decidono di spingere il pedale sull’acceleratore e si rendono ancora più pericolosi: Giovanni Garbella si fa perdonare con un singolo Il coach di terza Alberto D'Auria dà la mano a Robel Garcia impegnato nell'home run trot (Luca Giangrande/Fibs.it)che spinge Colabello in terza, poi l’ex giocatore di Twins e Blue Jays va a punto su un infield single di Federico Celli, che batte sul tempo il tiro di Hernandez mentre Mercuri guadagna la base ball che fa calare il sipario sull’uscita di Zabala, sostituito da un Eddy Demurias che, dopo un bell’ottavo inning da parte di Yomel Rivera, cede il 4-1 che vede protagonisti ancora Robel Garcia e Chris Colabello, protagonisti di due doppi.

Finale tranquillo? Tutt’altro. Nella parte bassa il parmigiano Yomel Rivera subisce un singolo a freddo dal pinch hitter Jose Tello. Poi è vittima di un infield poco reattivo sulla battuta di Munroe, ed è costretto a lasciare il monte con due corridori in base e zero eliminati. Entra in partita quindi Michele Pomponi, che permette una battuta ad Hernandez. La flyball sembra essere di routine, ma il cielo luminoso di Goodyear complica la vita all’esterno centro Celli che non riesce ad avere una buona visuale, permettendo ai Reds di segnare due punti e ad Hernandez di arrivare in terza base. Sembra poter essere un finale stregato per l’Italia, in cerca di redenzione dopo l’inappellabile sconfitta al debutto contro gli A’s, ma Michele Pomponi mostra carattere e personalità e prima induce Remy ad una debole battuta in prima, poi obbliga Oliver ad un pop up preso in zona di foul da Seminati, quindi chiude l’incontro mettendo strikeout il leadoff hitter Lorenzo Cedroia per una salvezza che permette all’Italia di riguadagnare fiducia in vista dell’incontro di domani a Surprise contro i Texas Rangers.

da Goodyear, Arizona, Luca Giangrande

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