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Alla loro maniera colorita ed efficace, i Latino-Americani hanno un modo decisamente esplicito per definire il girone più difficile nel vari turni di una manifestazione sportiva.

Non ci sono dubbi, questa volta, nell’assegnare l’appellativo di ‘Grupo de la Muerte’ alla Pool D del primo turno che vedrà l’Italia impegnata dal 9 al 13 marzo in Sergio Romo in azione (sportsjournal.ca)Messico, sul campo di Jalisco, insieme alla seconda classificata del 2013, Porto Rico, al Venezuela carico di big leaguer e ai padroni di casa, che certamente non hanno dimenticato lo ‘sgarbo’ subito da parte degli azzurri 4 anni fa.

Diamo un’occhiata a cos’altro attende Chiarini & Company lungo il cammino del ‘Clasico’ 2017.

LE POOL. Nella Pool C, al Marlins Park di Miami, Team USA se la vedrà con i campioni in carica della Repubblica Dominicana, con la Colombia e con il Canada. Le 2 migliori squadre delle Pool C e D avanzano alla Pool F, in programma al Petco Park di San Diego dal 14 al 19 marzo. La Final Four si svolgerà al Dodger Stadium di Los Angeles fra il 20 e il 22 marzo con le 2 semifinali in programma le prime 2 sere e a seguire la finalissima.

MESSICO. L’Italia attraversa in direzione sud uno dei confini più discussi di tutti i tempi per affrontare un Messico che non solo gode del fattore campo, ma che è infarcito di puro talento locale: Adrián González (Dodgers), che ha giocato per il Messico tutte le edizioni del Classic, è il leader in campo di una squadra che ha come manager il fratello Edgar González. I locali cercano vendetta contro un’Italia ‘mai morta’ che nella partita d’apertura del 2013 è riuscita a rimontare e a vincere 6-5 contro il terribile closer Sergio Romo (Dodgers) a Scottsdale, Arizona. Reduce dalle Serie del Caribe, Romo affronterà il toFrancisco Cervelli in azzurro al Classic 2009 (ph Ratti)rneo in perfetta forma e con il supporto di un bull pen che può contare su Roberto Osuna (Blue Jays), Joakim Soria (Royals), Fernando Salas (Mets) Vidal Nuno (Dodgers), Oliver Perez (Nationals) e Carlos Torres (Brewers). I partenti messicani sono Jaime Garcia (Braves), Yovani Gallardo (Mariners), Miguel Gonzalez (White Sox) e il veterano Jorge De La Rosa. Kris Davis (Athletics) fornisce la giusta potenza in battuta, con i suoi 42 fuoricampo nella scorsa stagione, mentre il compagno di squadra e prospetto numero 2 dei Dodgers secondo MLB Pipeline, Alex Verdugo, mette a disposizione un’altra mazza particolarmente calda.

VENEZUELA. Mazzieri potrà contare su di un giorno di riposo il 10 marzo per preparare al meglio i suoi per lo scontro con un Venezuela stellare. Con oltre 23 anni d’esperienza in Major, il 49enne Omar Vizquel appare più che qualificato per gestire uno squadrone dalle fortissime personalità. Intervistato in settimana da MLB Network, Vizquel ha ammesso che il suo roster ha “un sacco di ego che non hanno intenzione di rimanere seduti in panchina.” La sua pletora All-Star include i lanciatori King Felix Hernandez (Mariners), Martin Perez (Rangers), Hector Rondon (Cubs), Bruce Rondon (Tigers) e Francisco Rodriguez (Tigers); i ricevitori Salvador Perez (Royals) e Robinson Chirinos (Rangers); gli interni Jose Altuve (Astros), Freddy Galvis (Phillies), Martin Prado (Marlins) e Alcides Escobar (Royals) e gli esterni Carlos Gonzalez (Rockies), Ender Inciarte (Braves) e Odubel Herrera (Phillies). Anche per via dell’eliminazione subita dall’Italia ad opera del Venezuela nel 2009 a Toronto, la partita-chiave con il Venezuela assume ancora più significato per il catcherCarlos Beltran, stella del Porto Rico (AP Behrman) azzurro, nativo del Venzuela, Francisco Cervelli. Suo padre Manuel, emigrò dall’Italia all’età di 5 anni. “L’economia andava bene in Venezuela negli anni ’60 e ‘70” dice Cervelli, che compirà 31 anni il 6 marzo “andava molto bene, così i miei decisero di provare a rifarsi una vita.” Dopo che la famiglia Cervelli fondò un’azienda di trasporti, il padre sposà una ragazza venezuelana e piantò nuove radici. Francisco ripete che suo padre è estremamente orgoglioso che suo figlio rappresenti l’Italia: “Il suo sangue è italiano” dice sorridendo “Sai, piange per la Nazionale di calcio. È Italiano, 100 per cento.”

PORTO RICO. La squadra medaglia d’argento al Classic 2013 eliminò l’Italia nel secondo round a Miami recuperando da uno svantaggio 3-1 all’ottavo e finendo per vincere 4-3. L’Italia ha l’opportunità di rifarsi l’11 marzo. Incoronato campione delle Serie del Caribe 2017, il Porto Rico guidato da Edwin Rodriguez è pronto per affrontare il World Baseball Classic con una corazzata piena di talento supportata da 2 esterni veterani come Carlos Beltran (Astros) e Angel Pagan, integrati dagli emergenti Eddie Rosario (Twins) e Enrique Hernández (Dodgers). Le future superstar Carlos Correa (Astros), Francisco Lindor (Indians), Javier Baez (Cubs), T.J. Rivera (Mets) e Kennys Vargas (Twins) compongono il fantastico infield della squadra caraibica. I catcher Yadier Molina (Cardinals) e Roberto Perez (Indians) condurranno il pitching staff portoricano dall’alto della loro esperienza: i partenti Seth Lugo (Mets), Hector Santiago (Twins) e Jose De Leon (Rays) saranno supportati da un forte parco rilievi che comprende Alex Claudio (Rangers), Edwin Diaz (Mariners), Joe Jimenez (Tigers), Giovanni Soto (White Sox) e Joe Colon (Indians). Il rilievo Miguel Mejia (Cubs) è reduce da 2 inning senza subire punti e dalla vittoria contro il Messico nella finale delle Caribbean Series, giocata qualche giorno fa a Culiacan, Messico.

di Marco Landi e Roberto Angotti

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