Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubecustom1

Il documentario sulla vita di Tony Lonero a un festival in Nuova Zelanda

di Riccardo Schiroli

"Abbiamo trascorso quattro anni insieme a Tony Lonero per raccontare chi è e perché la sua è una storia che merita di essere raccontata. Cosa abbiamo scoperto? Che se l’organismo aggredito da una malattia ha dei limiti, la mente non ne ha nessuno. Perché realizzare un documentario su Tony Lonero? Perché la sua incredibile vicenda dimostra che di fronte agli ostacoli della vita si può sempre trovare in se stessi la forza di combattere lealmente e a viso aperto contro ogni difficoltà".

Lo scrive Lucia Marani, l'autrice di Ride to finish, il documentario sulla vita di Tony Lonero.
Classe 1959, Tony è nato a Penn Hill (Pennsylvania, USA) da una famiglia di origine siciliana. Messosi in luce a livello di High School, Tony ha ricevuto una borsa di studio dalla prestigiosa Lousiana State University.
Nel 1982 si è aperta la sua carriera italiana da giocatore. Lonero ha giocato dal 1982 al 1984 per il Nettuno e, dopo un anno di stop, nel 1986 per la Roma. La sua carriera si è chiusa prematuramente, visto che la FIBS aveva equiparato gli italiani di doppio passaporto (i cosiddetti oriundi) agli stranieri, ma con numeri da ricordare: media battuta .370, 52 fuoricampo e 206 punti battuti a casa in 201 partite.

LA CARRIERA DI TONY LONERO nella IBL

Lonero ha anche vestito la maglia della nazionale al Mondiale 1982, all'Europeo 1983 e alle Olimpiadi di Los Angeles (1984) per un totale di 19 presenze.

Conclusa la carriera di giocatore, Tony Lonero ha deciso di continuare a vivere in Italia (dove si è sposato con Domenica) ed è rimasto nel mondo del baseball come tecnico. Tony Lonero con il manager della nazionale Marco Mazzieri allo "Stefano7Baseballmeeting" Seguita a un malore durante un allenamento, nel 2001 la diagnosi di sclerosi multipla ha cambiato la sua vita.
"E' a quel punto che è arrivata la mia più grande vittoria" racconta Lonero "Un anno dopo la diagnosi ho completato una gara ciclistica sulla distanza di 80 chilometri. Mi sono servite 18 ore e quando sono arrivato al traguardo non c'era più nessuno. Ma sapevo di aver trovato un modo per combattere la malattia".

L'attività di ciclista di fondo di Lonero continua oggi. Nel 2011 ha completato per la terza volta la Parigi-Brest-Parigi. Si tratta di una distanza di 1250 chilometri, che ha percorso in circa 67 ore. Quando aveva completato la gara per la prima volta nel 2003, aveva avuto bisogno di 89 ore.
La sua squadra (fondata nel 2009, porta lo stesso nome del film: Ride to finish) raccoglie fondi per la ricerca scientifica.

L'azione di Ride to finish, prodotto da Mauro e Massimo Monachini, inizia a Pittsburgh su un campo da baseball. Un uomo si trova solo al centro di un diamante e iniziano a fluire i suoi ricordi.

In questo momento Ride to finish è in concorso al festival We speak here in Nuova Zelanda.
E' possibile vedere il film online e acquistarlo in DVD.

Concludiamo con il motto di Lonero, che rappresenta anche una grande lezione: To try at all is to risk failure, but to live we must. Ride to finish. "Provarci è esporsi al fallimento, ma dobbiamo farlo per vivere. Correte per arrivare al traguardo".

Nella foto di copertina: Tony Lonero e la squadra Ride to finish