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L'Italia Juniores è Campione d'Europa

da Praga (Repubblica Ceca), Michele Gallerani

Una serata storica, una vittoria esaltante, una gioia incontenibile. L'Italia Under 18 ha fatto 13!
È il numero fortunato della squadra guidata magistralmente da Gianguido Poma, Mario Mascitelli, Gianmario Costa e Bill Holmberg. È il numero sulla casacca del lanciatore vincente, Samuel Silvestri.SILVESTRI Samuel lanciatore vincente FINALE U18 (MG-Oldmanagency) È il numero di K che Samuel ha infilato dopo un primo inning difficilissimo, nel quale gli azzurrini hanno subito 3 punti, con una sola valida e il "solito" errore. È il numero di Campionati Europei vinti dalla Juniores nella storia.
Dopo la grande grinta dimostrata contro l'Olanda, gli azzurrini hanno fornito un'altra prova di grande maturità e determinazione, vincendo la finalissima contro la Repubblica Ceca 9-3 e portando a casa una medaglia d'oro meritatissima.

I segnali c’erano tutti perché l’avventura europea 2013 si concludesse con un trionfo, nonostante le mille difficoltà affrontate nel preparare il torneo; nonostante un inizio balbettante (a parte la facile vittoria all’esordio contro la Russia) e ricco di errori, di imprecisioni, di situazioni al limite dell’assurdo, quasi mai viste su un campo da baseball. A iniziare da una frase ormai storica espressa da Bill Holmberg, prima della finale giocata e vinta contro la Russia a Hertogenbosch nel 2007, dopo che la Russia aveva sconfitto l’Italia nel girone eliminatorio: “non sia mai detto che l’Italia perda due volte contro la stessa squadra”, disse il bench coach azzurro. Mario Mascitelli, che del gruppo dell’Under 18 è la memoria storica, nel trasferimento in pullman dall’hotel al campo di Eagles Park, per giocarsi la finalissima, dopo la sconfitta nel girone contro i cechi, ricordando la frase di Holmberg ha detto: “oggi vinciamo!” E vittoria è stata.

L’Italia torna da Praga con una squadra che, attraversando momenti difficilissimi, iniziando proprio dall’umiliazione della sconfitta contro i padroni di casa nel girone eliminatorio, si è temprata e cresciuta, diventata matura. Ragazzi che hanno giocato da veri giocatori di baseball e da uomini: guerrieri!
D’altronde è proprio quello il motto che la squadra ha urlato a squarciagola prima di ogni partita: “Sguardi fieri, guerrieri!”

È una sensazione bellissima quella di poter vedere il sentimento che attraversa gli occhi dei neo-campioni d’Europa: hanno sofferto, hanno lavorato e hanno ottenuto il risultato sognato.

REPUBBLICA CECA segna FINALE U18 (MG-Oldmanagency)La lotta in finale inizia con un brutto primo inning, ancora una volta i deboli di cuori hanno avuto difficoltà a reggere l’impatto. In pochi minuti si passa dal vantaggio 2-0, firmato anche da una spettacolare rubata del piatto di casa base di Marten Gasparini, che brucia la batteria ceca su tentativo di pick-off per eliminare in prima Fabbri, poi spinto a punto da un bel doppio di Giovanni Garbella; ai tre punti subiti perché, con prima e seconda occupate un singolo più errore (trasformato dai classificatori in triplo) di Janoud diventa una “specie di fuoricampo interno” grazie a un errore di tiro in terza di Gasparini.

La Repubblica Ceca, che poi si troverà anche in situazione di basi piene e zero out (all’ottavo, quando sul monte c’è Matteo Spada abilissimo a uscire dal pericolo con 12 lanci), è tutta lì. Mentre l’Italia comincia a macinare punti.

Al terzo ne arrivano 2: singolo interno di Fabbri, doppio di Federico Celli, singolo di Valera. Al quinto altri 2: triplo di Celli, triplo di Valera, singolo di Sergio Miceu. Al sesto altri 2: bunt valido di Pizzolini (poi out su battuta in scelta difesa di Gasparini), cade la palla dal guanto dell’esterno centro sun un pop-fly di Fabbri e Gasparini arriva in seconda, singolo di Giovanni Garbella (premiato al termine del torneo come MVP) palla mancata e doppio avanzamento con punto di Gasparini, volata di sacrificio di Calasso e segna anche Fabbri. Uno, per il definitivo 9-3, all’ottavo: Pizzolini arriva in base con quattro ball, Gasparini viene eliminato la lo spinge in seconda; il pitcher ceco (il quarto rilievo Kraut) commette fallo di pedana e lo fa avanzare in terza, poi concede base ball anche a Fabbri e un altro balk e così il seconda base azzurro segna.Il Sindaco di Praga 4 premia l'Italia campione FINALE U18 (MG-Oldmanagency)

Il resto non conta quasi più. Anche se, finita la bella partita di Silvestri, c’è un ultimo momento di difficoltà da attraversare. Il rilievo Barchetta riempie le basi (singolo, base ball colpito). Sale Matteo Spada che mette K con una curva il quinto uomo del line-up ceco, il catcher Muzik e poi fa battere in doppio gioco Satotoria. Al nono altra rimbalzante di Buzga e strike out riservato a Kraut.
L’ultimo out dell’Europeo tocca però al capitano Lorenzo Gradali. Lo staff lo inserisce nonostante i 100 lanci in cinque riprese della semifinale contro l’Olanda e lui risponde con un K in quattro lanci: strike, strike, foul, strike-out girato…

La festa può cominciare: prossima tappa Mondiale Under 18 a Taiwan, fine agosto.

 

IL TABELLINO   LA CLASSIFICA FINALE   LE STATISTICHE FINALI

LA PHOTOGALLERY AGGIORNATA

Nella foto di copertina l'Italia festeggia la medaglia d'oro europea (MG-Oldmanagency)