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Grinta e cuore, l'Italia vola in finale

da Praga (Repubblica Ceca), Michele Gallerani

L'eroe di giornata si chiama Matteo Bocchi. Nel giorno del suo diciassettesimo compleanno firma la vittoria dell'Italia contro l'Olanda e porta l'Italia nella finale del Campionato Europeo Juniores di Praga. GRADALI, Lorenzo sul monte di lancio U18 (MG-Oldmanagency)La strada l'aveva aperta Lorenzo Gradali, altro prodotto del vivaio della Crocetta Parma, sia sul monte (5 riprese 7 punti subiti di cui solo 4 guadagnati e 6 K), sia in battuta (doppio in apertura con 2 punti battuti a casa). L'ha proseguita un gruppo che, nel corso del torneo aveva dimostrato qualche limite sotto pressione, ma che proprio nel momento più importante, ha tirato fuori tutto il cuore e la grinta che sono di una grande squadra, dando una lezione all'Olanda campione in carica. Il finale, 10-9, dimostra quanto sia stata una partita tirata, giocata punto a punto, lottata in ogni parte del campo, ma dà anche ancora maggiore soddisfazione e la possibilità di riscattare la sconfitta del girone eliminatorio contro la Repubblica Ceca (eliminata in semifinale la Spagna 8-2), che sarà l'avversario della finalissima per l'oro, a Eagles Park, sabato 20 luglio, ore 19.30. Gli orange, questa volta, dovranno accontentarsi della finalina contro la Spagna di Mauro Mazzotti.

Quando di fronte ci sono Olanda e Italia c’è sempre tensione nell’aria. Come due anni fa in Spagna, la semifinale diventa una specie di finale anticipata e gli olandesi sono spavaldi, d’altronde il pronostico, anche per ciò che si è visto durante la settimana, è favorevole a loro. Così come l’avvio di partita, visto che gli azzurrini non riescono a produrre un arrivo in prima del lead-off. Gasparini, infatti, dopo aver battuto valido a sinistra ed essere arrivato in seconda su bunt di sacrificio di Fabbri, si fa cogliere lontano dal cuscino e l’Italia vanifica la prima occasione con uomo in posizione punto della giornata.
L’Olanda invece segna, proprio con lead-off Peters, che batte valido, ruba la seconda con due out ePETERS Olanda salvo in seconda U18 (MG-Oldmanagency) corre a casa su singolo (più errore) di Engelhardt.

Ecco, ci risiamo. Fin dalle prima opportunità si comincia a pensare che possano ripresentarsi i fantasmi dell’intera settimana: occasioni lasciate per strada e pressione che produce errori.  Ma nella parte alta della seconda ripresa è pronto il pareggio: valida di Valera, rubata e doppio a sinistra, contro il muro, del pitcher partente Lorenzo Gradali, che comunque nel frattempo ha già cominciato a tenere lontane dalla palla le mazze orange.

La consapevolezza che sarà una partita dura, lunga e combattuta si materializza immediatamente e l’Italia passa anche in vantaggio al terzo: doppio di Gasparini che avanza in terza per un fallo di pedana del partente olandese, Tim Halderman, e arriva casa su rimbalzante produttiva in diamante di Fabbri.
Ma è subito pareggio con una volata di sacrificio a basi piene di Kroft, che porta a punto Peters.

L’Italia rimane a secco al quarto, mentre gli olandesi mettono un po’ di pressione sulla difesa azzurra e addirittura in una azione da bunt di sacrificio dell’ultimo uomo del line-up, Nick Peels, con prima e seconda occupate, segnano addirittura tre punti, grazie a ben due errori nella stessa azione; trasformando di fatto un bunt in un fuoricampo interno.

Base ball a Gradali, sacrificio di Pizzolini, singolo di Gasparini e tremendo triplo al centro di Giovanni Garbella, l’Italia ritorna a -1 sul 4-5, costringendo l’Olanda a togliere Halderman e mettere De Blok sul monte, che riesce a chiudere subito su Calasso. In attacco poi ritorna a +3, grazie a un altro errore difensivo che apre la strada a due punti.

Tom De Blok, però, non è un lanciatore dal grandissimo controllo; la palla dritta viaggia veloce, ma non è sempre preciso. Una situazione che lo costringe ad andare spesso in svantaggio e dà alla squadra di Poma l’energia, di continuare a “limare” il gap: con due basi ball conquistate da Celli e Valera, un bunt di sacrificio di Sergio Miceu (la cui prova dietro il piatto è stata stoica), una palla mancata e un lancio pazzo, l’Italia segna altri due punti (senza bisogno di valide) e continua a tenere il passo.  A quel punto entra Matteo Spada a rilevare Gradali, ma anche lui non comincia benissimo: concede sue basi ball e una valida, colpisce Engelhardt e subisce un punto. Lascia, a sua volta, la pedana a Matteo Bocchi dopo solo 0.1.

BOCCHI Matteo, visita sul monte di Holmberg U18 (MG-Oldmanagency)È la svolta: da un parmigiano acquisito (Spada che gioca in IBL proprio con Poma e Mascitelli come coach) a uno di nascita che, oltretutto, viene chiamato a una prova difficilissima proprio nel giorno del suo diciassettesimo compleanno. Due strike-out di fila e l’attacco può tornare a cercare di agganciare gli olandesi. Il pareggio arriva immediatamente ed è firmato da Fabbri (colpito) e Garbella (doppio) su un triplo di Federico Celli che scavalca l’esterno centro Peters dà sempre più fiducia, togliendone allo stesso tempo all’Olanda che, infatti, dopo aver lasciato a zero gli azzurri nell’ottavo inning, entra nella “buca” nella parte alta del nono.

L’Italia segna i punti del +2 grazie a un inning senza valide: un colpito (Fabbri seconda volta della serata), scelta difesa su Garbella, due interferenze – con relativo infortunio – del catcher su Silvestri (pinch-hitter per Calasso) e Bocchi, due lanci pazzi, una base intenzionale e tre errori (più quello di testa non classificabili), sono il segnale che l’Italia aspettava e che, di fatto, decreta il passaggio del turno.
Anche se gli olandesi, che non mollano mai, nel nono ci riprovano: una base ball e un doppio a sinistra aprono la ripresa; una rimbalzante porta a il secondo out ma anche il -1 e il punto del pareggio in terza.
Nessun problema: ci pensa Matteo Bocchi che, con padronanza e freddezza, mette al piatto il pinch-hitter Verkerk e manda l’Italia in finale contro la Repubblica Ceca.

LA VIDEO INTERVISTA A MATTEO BOCCHI

IL TABELLINO

PROGRAMMA COMPLETO CLASSIFICHE E STATISTICHE E PLAY BY PLAY DELLE FINALI  

IL TABELLINO DELLA SEMIFINALE REPUBBLICA CECA-SPAGNA 8-2

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