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di Riccardo Schiroli

L'ultima scoperta della sua vita è stata Skype. Un po' lo sconcertava, ma gli dava anche grande gioia l'idea di dialogare attraverso una webcam con l'altra parte del mondo in tempo reale.
Sinceramente, non avevo idea che quelle chiacchiere da un ufficio della FIBS di Roma sarebbero state l'ultimo mio Reno Bertoia lancia la prima palla al "Cavalli" di Parma (Oldman pictures)contatto con Reno Bertoia.
Era da qualche mese che non avevo sue notizie e mi chiedevo come mai non mi avesse contattato la scorsa estate a luglio, il mese del suo ormai abituale viaggio italiano.

Quando la mattina di sabato 16 aprile ho acceso il computer, ho trovato un messaggio di una persona che abitualmente non sento spesso e che risiede a Detroit. E mi dava l'annuncio: è mancato Reno Bertoia.
Su 2 piedi, non volevo crederci. Tanto che ho fatto una ricerca con Google, per appurare che Wikipedia aveva già aggiornato il profilo di Reno con la data della morte: 15 aprile 2011.
Il leggendario Al Kaline, Hall of Famer che in Major ha giocato 22 stagioni tutte con i Tigers spiegava: "La persona migliore che io abbia mai conosciuto, mi mancherà".
Sul sito della Free Press di Detroit si scatenano i commenti nostalgici: "Quando Reno giocava, i posti dietro casa base costavano 3 dollari" scrive un tifoso "Mi aveva scoutato e consigliato di puntare più sull'istruzione che sul baseball" scrive un altro "Gli ho dato retta e ora ho un Dottorato in Matematica".

Reno Bertoia era nato a San Vito al Tagliamento, provincia di Udine. Si era trasferito in Canada piccolissimo, ma aveva sempre conservato un forte legame con la sua terra, della quale parlava il dialetto (sua prima lingua) e raggiunta la pensione (dopo 10 anni da giocatore di Grande Lega e 30 da insegnante di Storia) dedicava un mese all'anno per conoscere meglio l'Italia.

Conobbi la sua storia abbastanza per caso nella primavera del 2009. Essendo negli Stati Uniti per il World Baseball Classic, grazie all'associazione giocatori di Major League riuscii a contattarlo e a fargli un'intervista. Saputo della sua abitudine di visitare l'Italia a luglio, lo invitai a Parma per una cerimonia del lancio inaugurale di una partita. Se ne tornò a San Vito felice della sua maglia azzurra numero 1 con il nome Bertoia sulla schiena.
Realizzammo con lui un'intervista video, che la moglie Joan intende proiettare durante il ricevimento che seguirà il funerale di Reno.

A Reno (che giocava terza base come lui) sarebbe piaciuto vedere Alex Liddi esordire in Grande Lega. Quando accadrà, spero che Alex non manchi di dedicargli un pensiero.

Ci mancherà la tua gioia di vivere, Reno. Riposa in pace.

GIOCATORI MLB NATI IN ITALIA     INTERVISTA VIDEO A BERTOIA

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