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Nella Sala Giunta di Palazzo H a Roma è toccato al presidente del CONI Giovanni Malagò, padrone di casa, aprire i lavori in seduta comune del Consiglio Federale e della Consulta dei Comitati Regionali: “Questa riunione nella sede del CONI è stata un’idea mia e del segretario generale subito dopo l’elezione del presidente Marcon per conoscere tutti. Voglio fare una premessa: il Consiglio Federale è l’organo esecutivo che deve deliberare ed ha oneri ed onori della gestione, ma da sempre dall’inizio del mio mandato sostengo che lo sport rappresenta forse il maggiore elemento di valenza sociale in tutti i territori e voi li rappresentate”. Il presidente del CONI ha continuato volgendo l’attenzione sul movimento del batti e corri: “Il baseball e softball fanno parte di una federazione che seguiamo molto da vicino, che per il segretario è quasi una seconda famiglia per il suo passato da dirigente, e siamo felici che legittimamente siate tornati Consiglio Federale e Comitati Regionali con il presidente CONI Malagò e il segretario Fabbricini (2F-Oldman)alle Olimpiadi. Per questo obiettivo va un messaggio di gratitudine a Riccardo Fraccari per come si è battuto e speso nei luoghi più disparati e tutto il movimento gli deve essere riconoscente. Oggi questa carta in Italia, ma in tutto il mondo, il vostro movimento se la deve giocare al meglio, perché così come è entrata potrebbe uscire con un CIO che non ha le idee chiare su cosa fare da grande e ogni Paese ospitante si porterà i suoi jolly e quindi delle 5 discipline inserite a Tokyo solo una o due potranno forse rimanere.
Oggi qui c’è Andrea Marcon e noi siamo alleati, complici del presidente federale, ci fa piacere lavorare insieme e condividere programmi, ma nell’indipendenza delle decisioni sue e del Consiglio Federale che si devono prendere le responsabilità. Oggi il Consiglio Federale eredita una situazione finanziaria difficile, una delle più complicate tra tutte le federazioni ed è un dato di fatto. In questo il CONI, essendo un ente pubblico, non può fare nulla che non sia consentito dalla legge, ma può dare un sostegno erogando contributi ma solo a fronte di una progettualità straordinaria e non liberamente. Non vi nascondo che la qualificazione delle Olimpiadi è un nodo cruciale per tutti noi. Un’ultima considerazione: la dinamica delle promozioni e delle retrocessioni, per me è giusto che ci sia perché è nella cultura sportiva italiana e segue la meritocrazia. Chiudo dicendo che vi seguiamo con grande affetto e passione, saranno 4 anni complicati ma speriamo anche ricchi di soddisfazioni. Avete un challenge da raccogliere: le Olimpiadi”.

La parola è quindi passata al Segretario Generale CONI Roberto Fabbricini: “C’è una familiarità con questo mondo che risale non solo alla mia collaborazione con l’allora IBAF, ma anche a questioni personali quando per 25 anni ho fatto vacanze ad Anzio stando attaccato alla rete del campo a vedere partite. Ora la vicinanza alla federazione è totale, quello che ci preme è l’aspetto tecnico degli sport. Ora sono contento per Andrea Marcon perché ha spirito e voglia di lavorare. Mi associo al presidente, disponibilità totale e un in bocca al lupo a tutto il movimento”.

Dopo il saluto dei padroni di casa, il presidente federale Andrea Marcon ha preso la guida dell’assemblea comune tracciando le linee principali di lavoro per i La Sala Giunta durante la seduta comune (2f-Oldman)Comitati Regionali: “Ci serve un cambio di passo dei Comitati Regionali per la gestione amministrativa della Federazione, facendo un controllo quasi giornaliero delle spese perché abbiamo un debito di circa 1.200.000 € da cui rientrare in 4 anni. L’impegno è preciso e ce lo ha rimarcato il presidente Malagò. Per il 2017 i contributi regionali assegnati saranno del 50% rispetto al 2016 subito e poi verranno erogati in base alla progettualità perché la vostra missione è fare attività e promozione. Cercheremo in tutti i modi di risolvere quante più problemi avete nella gestione. Il vostro compito principale sarà quello di stabilire chi nella vostra regione di occuperà del piano scolastico per il reclutamento. Chiederemo sacrifici importanti. Non pensate che il Consiglio Federale voglia fare guerre politiche a nessuno perché a noi interessa mettere la persona giusta al posto giusto, questa è la politica di scelta che voglio anche da voi. Oggi mi aspetto dai Comitati Regionali che ci siano considerazioni sul futuro del nostro movimento basate su dati oggettivi e non polemiche. Ci aspettiamo che ci diciate cosa vi serve per far crescere il movimento nel dettaglio. Barbara Zuelli sarà al coordinamento della consulta: abbiamo pensato a questo ruolo perché serve a voi, dovrà ascoltare i Comitati Regionali e mettere insieme le vostre idee, il suo lavoro sarà darvi assistenza, senza invadere le vostre competenze. Infine siete voi che dovete imporre alle società di essere il primo filtro per le comunicazioni alla federazione perché la vostra è una posizione centrale. Vi invito ad un confronto costruttivo: siamo aperti a qualsiasi critica o suggerimento. Nuovamente grazie a tutti per esserci e buon lavoro”.

da Roma, Fabio Ferrini

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