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In relazione ai quesiti pervenuti da varie società, che hanno chiesto chiarimenti in ordine all’efficacia delle squalifiche inflitte ai propri tesserati, laddove vi siano sovrapposizioni tra competizioni e campionati diversi, la Segreteria Generale ritiene opportuno offrire il seguente schema di riferimento, con la distinzione tra i vari casi ad oggi proposti. 

1.La squalifica per espulsione subita in partita di campionato si sconta sempre nella prima gara utile successiva?

La risposta a questo quesito dipende dal tipo di partita che segue la partita cui è riferita la squalifica. Si possono individuare due diverse ipotesi:  

1.a) Sovrapposizione con gare di recupero

Il primo caso proposto riguarda una partita di recupero del campionato che deve essere disputata nella pausa del campionato medesimo. La domanda è se il giocatore squalificato per comportamenti tenuti nella gara di campionato deve scontare questa squalifica già a partire dalla partita di recupero, o se invece può giocare nella partita di recupero, e deve scontare la squalifica a partire dalle partite del calendario regolare. 

Il Regolamento di Giustizia non disciplina espressamente tale fattispecie, tuttavia dall’articolato normativo di riferimento si può trarre la conclusione che la squalifica deve essere scontata a partire dalla prima partita utile del medesimo campionato, quindi già dal recupero programmato nella pausa di campionato.

Stabilisce infatti l’art. 3, n. 3, secondo periodo, che “Le squalifiche si scontano nella serie e campionato nelle quali vengono comminate, ma il tesserato non può comunque essere presente in campo in altra serie o categoria fintanto che la squalifica non sia stata scontata”. Se quindi, a tenore della norma, in pendenza di una squalifica, l’inibizione opera per qualsiasi diversa serie o categoria, non si vede come la circostanza che si tratti di una gara di recupero possa sospendere l’efficacia di una squalifica. 

In mancanza di altre utili indicazioni dalle quali poter ricavare interpretazioni alternativa, si ribadisce pertanto che la squalifica dovrà essere scontata a partire dalle gare di recupero interposte allo svolgimento delle partite di calendario. 

1.b) Gara di Coppa Italia interposta a gara di campionato. 

Diverso il caso di sovrapposizione tra campionato e Coppa Italia, perché per tale fattispecie il Regolamento di Giustizia prevede puntuali disposizioni.

L’art. 5, n. 11, del Regolamento di Giustizia stabilisce infatti che “Le sanzioni irrogate nel corso della Coppa Italia devono essere scontate nelle gare immediatamente successive di Coppa Italia”, salvo che - a mente del seguente nr. 12 - “le sanzioni irrogate non siano interamente scontate entro il termine dell’anno agonistico in cui sono state inflitte”, posto che in tal caso “saranno scontate nel corso della Coppa Italia o del campionato immediatamente successivi, senza tenere conto della serie o categoria di partecipazione”.

Quindi, per rispondere alla questione di cui qui ci occupiamo, così come a stagione in corso le squalifiche riportate in Coppa Italia si scontano nelle successive gara di Coppa Italia, le squalifica riportate per condotte tenute in gare di campionato vanno scontate nelle successive gare di campionato. Detto in altri termini, il giocatore che è stato squalificato in relazione a partite di campionato della scorsa settimana potrà essere schierato in campo nelle partite di Coppa Italia del prossimo fine settimana, programmate durante la pausa del campionato. Anzi, ad ulteriore chiarimento si deve precisare che l’eventuale sua assenza non potrebbe in ogni caso essere portata in deduzione dalla squalifica subita in campionato. 

Vale la pena soffermarsi brevemente sul già sopra menzionato art. 5, n. 3, secondo periodo, che potrebbe trarre in inganno, giacché, come abbiamo visto poc’anzi, si dispone che “Le squalifiche si scontano nella serie e campionato nelle quali vengono comminate, ma il tesserato non può comunque essere presente in campo in altra serie o categoria fintanto che la squalifica non sia stata scontata”. 

Si tratta però di un conflitto solo apparente. Infatti la norma prende in considerazione serie, campionato o categoria giovanile, ma la Coppa Italia non rientra in nessuna di queste ipotesi, perché è un torneo parallelo al campionato di riferimento. 

Quindi, per ribadire: il giocatore squalificato per gare di campionato può giocare nelle gare di Coppa Italia, purché siano nella stessa stagione sportiva, ossia a condizione che non si tratti di squalifiche riportate dalla precedente stagione sportiva, che vanno scontate nella prima gara utile del nuovo anno, indifferentemente che si tratti di Coppa Italia, Campionato o serie diversa.

2. La squalifica riportata in un campionato di baseball, svolge effetti anche nel campionato di softball maschile?

Assolutamente sì. Ancora una volta torna acconcio l’art. 5, n. 3, secondo periodo, di cui per chiarezza riportiamo nuovamente il testo:“Le squalifiche si scontano nella serie e campionato nelle quali vengono comminate, ma il tesserato non può comunque essere presente in campo in altra serie o categoria fintanto che la squalifica non sia stata scontata”.

Per comprendere la ragione di tale previsione, occorre andare con la memoria alla formula di campionato in cui c’erano IBL 1 e lBL 2. Il campionato IBL 2 era riservato ai giocatori Under, che potevano però essere schierati indifferentemente anche in IBL, così come nelle categorie giovanili. Accadeva così che i giocatori Under, squalificati in una delle tre diverse serie o categorie nelle quali potevano essere schierati, scontavano la squalifica solo in quella serie o categoria, e giocavano regolarmente nelle altre competizioni alle quali non era riferita la squalifica.

Per evitare questa possibilità, contraria ai principi di giustizia sportiva, si è allora introdotta la previsione che, a prescindere da quale sia la competizione a cui la squalifica si riferisce, gli effetti della squalifica devono intendersi come estesi ad ogni altra serie o categoria nella quale il giocatore potrebbe essere schierato.

Questa essendo la ratio sottesa alla norma in menzione, è evidente che essa deve trovare applicazione anche nell’ipotesi, sino ad oggi inedita, del campionato federale di softball maschile. In altri termini si deve fare ricorso alla clausola interpretativa generale (art. 12 Preleggi) secondo la quale “se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe”. 

E per l’appunto, siccome come testé spiegato la norma a nostra disposizione era stata introdotta per casi del tutto simili a quello di cui ci troviamo a discutere, è ad avviso dello scrivente pacifico che il giocatore che ha subito una squalifica in relazione ad una gara di un campionato o di una categoria, non potrà essere schierato in altra competizione, compreso il campionato di Softball Maschile sino a quando non avrà finito di scontare la squalifica nel campionato riferibile alla squalifica inflitta. Con l’unica eccezione della Coppa Italia, per la quale, come abbiamo visto, sono previste espressamente deroghe specifiche.

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