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I giocatori e i tecnici olandesi firmano decine di palline e si sottopongono a interminabili sessioni fotografiche. Il manager Steve Janssen appoggia la Coppa del primo posto (rifiutando, con un sorriso, di farcela reggere) per risponderci.
“E’ stato un grande torneo, con 3 squadre davvero di alto livello. E’ una vittoria bellissima”.
Ti aspettavi una Spagna così: “Onestamente, avevamo mandato i nostri scout all’Italian Baseball Week e ci aspettavamo una squadra competitiva. Ma sapevamo che non sarebbe stato facile, anche l’Italia era, come al solito, una squadra rispettabile”.
Un Europeo vinto al tie break. Cosa ne pensi? “So che ci sono molte persone negative su questa regola. Io mio pensiero è che si tratta di una regola, quindi parte del gioco. Bisogna semplicemente accettarla”.
L’esclusione di Bernadina? “Bernadina si è escluso da solo. Io ho deciso di lasciarlo in panchina in una partita, perché non posso trattare un giocatore in modo diverso dagli altri 23, questo è uno sport di squadra. Comunque mancava Bernadina e mancavano alcuni lanciatori infortunati. Quando giochi un torneo, lo giochi con i giocatori che sono a disposizione, non quelli che mancano”.

Kalian Sams è arrivato al campo al quarto inning. Prima di allora era in ospedale con la moglie, che ha dato alla luce il piccolo Dean, il primogenito: “Sono 48 ore che non dormo, ma questo è il giorno più speciale della mia vita: sono Campione d’Europa e papà….”.
Ma come hai fatto a trovare l’energia per entrare in campo e, oltretutto, battere valido? “Guarda, mentre ero all’ospedale pensavo al fatto che la mia squadra era in campo e che poteva avere bisogno di me. Quando il bimbo è nato, ho pensato a raggiungere Hoofddorp. E quando il manager mi ha detto di entrare, ero pronto”.

Loek Van Mil sgrana gli occhi quando gli chiediamo se ha notato che il tabellone misurava la sua palla veloce a 96 miglia: “Non l’ho visto, ma so che posso lanciare a quella velocità. Poi vedevo i battitori abbastanza in ritardo. Oggi stavo molto bene”.
Hai dominato: “Diciamo che io ho lanciato bene, ma la giocata di De Caster al decimo sul bunt di Guillorme mi ha dato una bella mano. Non puoi fare un bunt meglio di come lo ha fatto Guillorme e De Caster è stato grande”.
Olanda, Spagna, Italia: 3 squadre ad alto livello: “Ti stai scordando la Germania, secondo me…comunque sì, Olanda, Spagna e Italia erano sullo stesso livello e la classifica l’ha fatta anche la fortuna. Poteva andare diversamente, ma il baseball è così. Dal mio punto di vista, non trovare l’Italia in finale è stato un grosso vantaggio, perché hanno un attacco molto pericoloso”.

da Hoofddorp (Olanda) Riccardo Schiroli

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