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Successo a Firenze e sconfitta col Padule per l'Estra Siena

5a giornata di ritorno - Nulla da fare per l’Estra B.C. Siena contro il Padule: troppo forte la capolista, prima solitaria in classifica e mai sconfitta, il cui attacco ha letteralmente surclassato il monte di lancio bianconero. 22 a 2 il finale al settimo inning, anche se gli unici due punti dei senesi sono stati messi a segno nella prima ripresa, chiusa dall’Estra in vantaggio per 2 ad 1.

Un vantaggio durato poco, visto che proprio al secondo turno di attacco è stata la formazione ospite a prendere il largo, con un big inning da 8 punti.

L’attacco fiorentino ha messo a segno qualcosa come 4 fuoricampo ed un doppio, con ben otto rubate andate a segno a fronte di un solo colto rubando dal ricevitore bianconero Querci.

Una prova durissima, per il Siena, che in attacco ha veramente prodotto poco, con solo tre battute valide (Querci al primo inning, Garcia al 5’ e Deury Rodriguez al 6’) realizzate sul lanciatore del Padule Alvaro Montes, un passato in serie A1, che in sette turni di attacco ha eliminato al piatto ben dieci battitori bianconeri.

Dicevamo che l’attacco del Padule ha letteralmente messo a dura prova i battitori bianconeri, come ben dimostrano i punti guadagnati: 3 sul partente Sacchi nelle due sole riprese lanciate (è stato costretto a scendere dal monte dopo la fine del secondo inning, con 81 lanci nel braccio), 5 su Garcia in 2.1 inning, 2 su Nesti in 1.2 riprese, 5 su Famà in 0.1 ed infine 0 sul giovane Dario Osti (che ha fatto solo 18 lanci, per essere risparmiato per il recupero con la Fiorentina di mercoledì sera), rimasto sul monte per due eliminazioni al 6’.

Le note negative per i bianconeri non sono finite qui, visto che la formazione di Giusti ha perso per infortunio, oltre a Querci, infortunatosi in un tentativo, quanto mai impossibile, di saltare il ricevitore a casa base per evitare l’eliminazione al 2’, anche Garcia, infortunatosi alla caviglia durante una scivolata in seconda base al 4’ inning. Entrambi saranno costretti a saltare almeno una, se non addirittura due settimane di campionato.

Da segnalare, alla quarta ripresa, un parapiglia in campo, con tanto di “benches clear”, avvenuto a seguito di una rubata del bianconero Garcia in seconda base (proprio l’azione nella quale il lanciatore senese si infortunerà), che ha, appunto, provocato lo svuotamento delle due panchine e l’espulsione, da parte dell’arbitro capo Enrico Ardissone, dell’interbase del Padule Samy Ramirez per condotta antisportiva, reo di aver reagito tirando in campo una pallinata nei confronti del numero 16 bianconero.

Gara di recupero - Ma quanto è bello vincere a Firenze, soprattutto se il Chianti è secondo in classifica ed all’andata aveva rimediato una pesantissima sconfitta ai senesi.

Quella di Firenze, gara di recupero della seconda giornata di andata (non disputata per pioggia), è stata una vittoria scacciacrisi per l’Estra, che ha rinfrancato gli animi ed ha regalato alla serata tre assoluti protagonisti: i due lanciatori, il partente Dario Osti ed il rilievo Miguel Sacchi (costretto giocoforza a salire sul monte di lancio dopo 4 riprese come ricevitore ed aver lanciato 81 lanci domenica scorsa), e Filiberto Famà, schierato per la prima volta come catcher quando Sacchi è salito in pedana.

Sono stati i due lanciatori ad aver dominato l’incontro. Osti, che si confrontava a distanza con il pitcher della Fiorentina di serie A2 Gabriele Tagliaferri, schierato dalla Franchigia Firenze come partente, ha messo a segno 7 strike out, con un solo punto guadagnato, due battute valide e due basi ball concesse agli avversari. Sacchi ha preso in mano l’eredità del compagno ed ha controllato con intelligenza la partita, con ben 10 strike out realizzati in 4.2 riprese lanciate, 1 punto subito e nessuno guadagnato.

Il line up dei bianconeri, assenti gli infortunati Garcia e Querci, si è presentato a Firenze con Otanez Berroa (esterno centro), Deury Rodriguez (terza base), Sacchi (ricevitore), Cerreti (esterno sinistro), Kamachi (seconda base), Osti (lanciatore), Nesti (prima base), Calzati (esterno destro), Famà (interbase).

Al secondo attacco, la Franchigia Firenze passa in vantaggio nell’unico momento di disattenzione della difesa bianconera. Es Soufi, che lo scorso anno ha fatto un’apparizione in bianconero quando era in piedi l’accordo di franchigia per gli under 21 tra Siena e Firenze, arriva in prima per base ball, ruba la seconda e, sull’errore di tiro del ricevitore bianconero Sacchi, arriva in terza, salvo poi segnare su un altro errore di tiro di Otanez Berroa dall’esterno centro in terza base.

I bianconeri non si lasciano, però, intimorire dal forte Tagliaferri ed al terzo segnano il punto del pareggio con Berroa (base ball, ruba la seconda, in terza per lancio pazzo ed a casa per la base ball concessa a Kamachi a base piene). Con due eliminati e uomini in prima, seconda e terza, Osti alza un pop all’esterno sinistro che chiude il turno di attacco dell’Estra ed impedisce di allungare il punteggio.

Alla quarta ripresa la Franchigia Firenze sostituisce Tagliaferri con Endrit Krasniqi, che ha giocato in bianconero negli anni della categoria Allievi sotto la guida dei tecnici grossetani Morandi e Del Santo. Il giovane lanciatore mancino mette strike out, in rapida sequenza, Nesti, Calzati e Famà.

Al quinto attacco senese arriva la svolta della partita. Il veloce Otanez Berroa effettua una smorzata lungo la linea del foul di sinistra che mette in difficoltà la difesa di casa: Endrit Krasniqi prende la palla, ma assiste male in prima per Anichini. Otanez è salvo. Arriva un’altra smorzata di Deury Rodriguez, perfetta davanti al piatto di casa base, che fa arrivare tutti salvi. Miguel Sacchi, con corridori in prima e seconda, batte sul prima base, che assiste male per il lanciatore corso a coprire il cuscino di prima: tutti salvi. A basi piene, arrivano le due basi ball di fila concesse a Cerreti e Kamachi, che regalano due punti ai senesi. Sacchi viene eliminato a casa base sulla battuta di Osti sul lanciatore, ma sono poi Calzati e Famà ad andare, uno di seguito all’altro, base ball ed a segnare il 5 a 2 momentaneo. Il pitching staff fiorentino sostituisce dunque Endrit Krasniqi con il fratello Albrim (lanciatore destro), che chiude la ripresa con uno strike out su Berroa, ponendo la parola fine ad un big inning nel quale sono passati dal box ben dieci battitori senesi.

Nel turno di attacco dei padroni di casa c’è da segnalare, dopo il settimo strike out della giornata in 4.1 riprese lanciate, la sostituzione di Dario Osti con Miguel Sacchi, con Famà spostato dietro il piatto di casa base e Osti all’interbase. Lo show del rilievo bianconero chiude le saracinesche all’attacco fiorentino, che riesce solo a creare qualche patema all’ultimo attacco, con Anichini che va base ball, arriva in terza sulla battuta di Panichi (salvo in seconda per errore di tiro dell’interbase) e segna su palla mancata del ricevitore. Con corridore in terza (Panichi) e seconda (Savorelli, colpito nel braccio dal lancio di Sacchi ed in seconda a seguito di una rubata) ed un solo eliminato, il partente bianconero elimina per ben due volte il punto del possibile pareggio a casa base, con l’ex bianconero Miguel Bonilla ed il battitore designato Peña (cinque le eliminazioni al piatto su cinque turni di battuta per il quarto battitore del line up fiorentino) che finiscono strike out.

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