Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubecustom1

Si avvicina il momento dei clinic IABF: fra gli ospiti John Franco e Mark Cardillo

Domani, 19 luglio, cominciano i clinic gratuiti fra Nettuno e Roma, organizzati dalla Federazione Italiana Baseball Softball e dalla Italian American Baseball Foundation. Si comincia al centro olimpico dell'Acquacetosa di Roma con il primo di quattro eventi, che coinvolgeranno anche la Nazionale Under 15 il 20 luglio a Nettuno. Il 24 luglio si terrà un secondo evento all'Acquacetosa, mentre il giorno precedente a Nettuno, in collaborazione con la Academy of Nettuno sarà organizzato un altro clinic aperto a tutti i ragazzi. Ospiti d'eccezione l'ex stella del monte di lancio MLB John Franco e l'italo-americano Mark Cardillo, che ha trascorso i suoi anni da giocatore fra l'università americana e il campionato italiano. Il primo si occuperà ovviamente di dettagli sul ruolo del lanciatore, mentre il secondo tratterà i temi della battuta e della difesa. 

La carriera da lanciatore di John Franco parla da sola e sarà lui nei clinic di Roma e Nettuno ad illustrare alcuni segreti sulla vita del pitcher: da come un lanciatore si allena durante il lanciatore a come un pitcher si dovrebbe scaldare nel pre-partita.

John Anthony Franco, 57 anni, è stato senza ombra di dubbio una delle bandiere della Major League Baseball a cavallo tra gli anni '80 e '90. Quattro volte All-Star è nato e cresciuto a New York, città verso la quale ha indissolubilmente il proprio nome da giocatore per via delle quattordici stagioni trascorse comeJohn FRANCO pitching coach Italia al World Baseball Classic 2006 rilievo mancino dei suoi amati Mets, compagine della quale fu anche capitano.

Franco vanta in carriera un totale di 1119 partite di stagione regolare disputate, che fanno di lui il lanciatore con più apparizioni nella storia della National League, mentre le 424 salvezze messe a referto lo posizionano al quinto posto nei libri di record (al momento del ritiro era secondo alle spalle di Lee Smith, poi superato da Mariano Rivera, Trevor Hoffman e Francisco Rodriguez).

La carriera professionistica di Franco sarebbe dovuta iniziare da Los Angeles, sponda Dodgers, i quali lo selezionarono al draft del 1981, ma due anni dopo fu mandato a Cincinnati, ed esordì nel 1984 con la casacca dei Reds, dove si consacrò come uno dei migliori closer in circolazione, vincendo nel 1988, anno in cui stabilì in suo record personale di salvezze (39), il primo di due premi come rilievo dell'anno in National League (il secondo arrivò nel 1990). Decisivo fu, nel dicembre '89, il suo trasferimento ai New York Mets, dove divenne l'idolo di tutto Shea Stadium, tanto che nel 2012 è stato definitivamente introdotto nella New York Mets Hall of Fame, primo italo-americano ad ottenere tale riconoscimento dalla formazione del Queens (seguito l'anno seguente da Mike Piazza, a lungo suo compagno di squadra). 

Con la divisa arancio-blu ha continuato ad inanellare ottime prestazioni, venendo ricompensato con la prima partecipazione alla postseason nel 1999, all'età di trentanove anni, raggiungendo la World Series l'anno seguente, poi persa contro i rivali cittadini degli Yankees. Diversi infortuni fecero in modo che la propria avventura con la maglia dei Mets si concluse al termine di un 2004 piuttosto deludente, ma invece di appendere il guantone al chiodo Franco scelse di firmare un contratto di un anno con gli Houston Astros (futuri finalisti), diventando il lanciatore più anziano ancora in attività in quel momento. Il 1 luglio 2005, a 44 anni e 287 giorni, lanciò l'ultima partita della sua carriera contro i Braves.

Entrando sul terreno di gioco sulle note di “Johnny B. Goode”, Franco ha chiuso la propria carriera con 975 strikeouts a referto ed una media ERA di 2.89, riuscendo a completare alcune singole annate al di sotto di 2, grazie al suo arsenale composto da fastball e circle changeup. Figlio di un netturbino della Grande Mela, John Franco è stato inserito nella National Italian American Sports Hall of Fame ed uno dei suoi tre figli, J.J. Franco, attualmente gioca nell'organizzazione dei New York Mets, in classe A+.  

L'altro relatore del clinic è un volto familiare del baseball italiano. Si tratta di Mark Cardillo, ex giocatore del Milano Baseball, della Fiorentina e del Rho. Nato a Naples, in Florida, nel 1982 ha svolto la canonica crescita nelle choke americane, prima a Barron High School, poi alla Vilanova University dal 2002 al 2005. Dopo un paio di tentativi non riusciti di intraprendere la carriera da professionista. Cardillo ha voluto portare la sua passione per il batti e corri fuori dai confini statunitensi. Nel 2006 la scelta è ricaduta sull'Italia, terra d'origine della sua famiglia, e ha alternato esperienze fra Lombardia e Toscana in Serie A2 e Serie B. Il debutto in Italia giunse nel 2005 a Rho, in cui militò anche l'anno successivo. Nel 2007 ha giocato nella Fiorentina, mentre l'ultima stagione da giocatore nel Bel Paese la trascorse al CUS Milano. Conclusa la carriera da giocatore, Cardillo ha guadagnato un Master in Sport Management alla Columbia University e ora insegna in un corso di sport business ed è coach all'Università di Brescia. Attualmente fa parte della Italian American Baseball Foundation e nel clinic parlerà approfonditamente degli aspetti del gioco riguardanti la battuta e la difesa, alternando alcune sedute in aula ad altre sessioni in campo.

di Nicolò Gatti e Kevin Senatore

IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA IABF A LUGLIO

IL SITO INTERNET IABF

Cleveland e Sendai, la ricca estate nettunese dell'Under15