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Quarta giornata di Serie A1 Softball all'insegna degli sweep, con quattro delle cinque serie disputatesi nella giornata di sabato che hanno visto una delle due squadre trionfare. Unica eccezione lo scontro tra RheaVendors Caronno e Caserta, con la squadra campana che abbandona così l'ultimo posto.
In testa alla classifica continua il dualismo tra Specchiasol Bussolengo e MKF Bollate: le due finaliste dello scorso anno solo riuscite ad avere la meglio rispettivamente di Taurus Old Gomme Parma e Tecnolaser Europa Pianoro al termine di due serie molto diverse tra loro, dominata in un caso e sofferta nell'altro. Tra le inseguitrici, con Pianoro che cede il passo, importanti i successi di Saronno e del Poderi dal Nespoli Forlì contro Metalco Castellana e Collecchio.

A Bollate, dove si disputava il match di cartello per questa giornata, le padrone di casa hanno sconfitto Pianoro al termine di due sfide molto diverse: in gara 1 il manager Soldi sceglie di inserire in pedana Greta Cecchetti, che apre la partita concedendo un triplo alla mazza di Trevisan, ma che si rivelerà poi l'unica valida di tutta la partita contro l'ace della Nazionale. Cecchetti chiuderà con 12 K, mentre il proprio attacco segnerà tre punti nei primi tre inning contro Alice Ronchetti Lara Cecchetti (Bollate) - K73 Oldmaned una difesa emiliana non sempre precisa, fissando il punteggio sul 3-0 finale.
Ben diverso invece l'andamento di gara 2, nella quale Bollate si trova con la coppia in pedana Riboldi-Bigatton ad affrontare Michelle Floyd ed infatti la musica cambia: con un errore difensivo nella prima ripresa e l'RBI dell'ex di giornata Alice Parisi Pianoro si spinge sul 2-0, risultato che manterrà fino alla sesta frazione di gioco, quando i singoli di Lara Cecchetti e Bigatton riportano tutto in parità e la partita prosegue agli extra-inning. Bollate sceglie di inserire Greta Cecchetti in pedana per non subire punti e la strategia paga: nella parte bassa dell'ottavo Zambelan alza una volata all'esterno centro ed è sufficiente per trasformarsi nella volata di sacrificio che porta a casa D'Angelosante e consegna, tramite walkoff, il 3-2 finale alle padrone di casa.

Meno combattute invece le sfide di Bussolengo, con le venete che trionfano in entrambi i casi per manifesta grazie ad un 16-1 nella prima sfida ed un 10-0 a seguire. 26 punti segnati su 18 valide battute per regolare in poco meno di due ore e mezza totali di gioco Parma. Inoltre si sono aggiunti anche quattro fuoricampo, tutti con firme diverse (Gasparotto, Aucoin, Vonk, Myers) che ampliano così il bottino di Bussolengo, che vanta il titolo di squadra più “potente” del campionato.
Sfide mai in discussione, con le lanciatrici italiane Comar e Zappa e la straniera Dreswick che hanno potuto gestire, anche con limitato numero di lanci, una giornata trionfale per i propri colori.

Il sabato di softball si era però aperto in mattinata sul diamante di Castelfranco Veneto, dove Saronno è riuscita a risollevarsi grazie ad una stupenda pedana che non ha concesso alcun punto alle padrone di casa ed un attacco ritrovatosi nei momenti chiave delle sfida. Gara 1 si è conclusa sul 5-0, risultato bugiardo se si considera che tutti i punti sono arrivati all'extra-inning, dopo che le riprese regolamentari avevano sancito il dominio in pedana di Alice Nicolini da una parte e Carlotta Salis dall'altra. Con quattro valide battute da Rotondo, Longhi, Bloom e Arianna Nicolini – assieme ad un hit by pitch su Bettinsoli – Saronno costruisce un vantaggio tale da stroncare sul nascere ogni velleità di rimonta da parte delle Thunders.
Gara 2 è invece senza alcuna storia: Aimee Greger lancia un complete game con sole due valide subite e 12 K realizzati e l'attacco fa il proprio dovere, con 9 valide realizzate – tante quanti i punti segnati per fissare il 9-0 finale – e approfittando dei quattro errori difensivi concessi dalla formazione veneta.

Rimane attacca al treno delle inseguitrici anche Forlì, uscita vincitrice da entrambi gli scontri sul campo di Collecchio, divenuta ora fanalino di coda del campionato. Le campionesse d'Italia di due anni fa non hanno però avuto affatto vita facile, trovandosi subito a rincorrere in gara 1: nonostante la presenza di Ilaria Cacciamani in pedana (15 K per lei) è infatti Collecchio a sbloccare il tabellone con la base su ball conquistata da Moreland, capace poi di andare a punto sull'errore di Carlotta Onofri. Il risultato non accenna a cambiare, almeno fino alla sesta ripresa, quando le romagnole trovano in modo di scardinare l'eccellente ingranaggio difensivo della squadra di casa guidata da Zavaroni in pedana: con tre valide, guidate dal doppio da leadoff di Piancastelli, ed un errore entrano un totale di cinque punti grazie agli RBI di Veronica e Carlotta Onofri. Un inning più tardi sarà la stessa Veronica Onofri con un singolo a portare a casa altri due punti che valgono il 7-1 finale.
Rimonte e contro-rimonte invece in una seconda sfida al cardiopalma, decisa solamente da un singolo da due punti battuto da Ricchi all'extra-inning, con Collecchio incapace poi di sfruttare una situazione di basi piene e nessun out e con l'incontro terminato dunque sul 5-3. Nel duello tra le lanciatrici straniere Pauly (Forlì) e Stiene (Collecchio) ad aprire le danze è il capitano azzurro Piancastelli con un fuoricampo al centro, ma il vantaggio di Forlì è solo illusorio, perché nella parte bassa Collecchio passa avanti con due errori della difesa forlivese e poco dopo, nel terzo inning, allunga grazie al punto segnato da Moreland. Forlì però non demorde e trova il pareggio, grazie ad una valida di Ricchi, che mette i primi due RBI della sua gara, bottino che si amplierà in seguito con la battuta decisiva per il loro successo.

L'unico pareggio matura a Caserta, dove le padrone di casa ottengono il successo per 9-3 in gara 1 contro Caronno dopo essere state a lungo sotto nel punteggio, ma ribaltando tutto con un big inning da otto punti nella sesta ripresa, in cui battono sette valide e abbattono il muro costruito fino a quel momento da Silvia Durot. Da segnalare il fuoricampo di Raquel Moncho e i tre RBI di Petraskova, elementi fondamentali nel secondo successo stagionale per le campane.
In gara 2 si invertono invece gli equilibri: questa volta è Caserta che a lungo rimane in vantaggio, acquisito con due punti segnati nella prima ripresa, ma le lombarde rispondono colpo su colpo e pareggiano nella terza frazione con il singolo di Ambrosi. Equilibrio solo momentaneo, perché con una base su ball a basi cariche concessa a D'Andrea Casera mette di nuovo il naso avanti, almeno fino al momento in cui, nel quinto inning, è ancora una valida di Ambrosi ed una di Bertani ad offire a Caronno il 4-3 parziale e poi finale, nonostante il brivido di una situazione a basi cariche ed un solo out per Caserta nella parte bassa della settima ripresa.

RISULTATI, CLASSIFICA E STATISTICHE

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