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Bussolengo-Bollate: decide la valida dell'ex

da Bussolengo (VR), Michele Gallerani

Il volto felice, emozionato, sorridente, ma ancora teso di Valeria Bortolomai basta per spiegare quanto sia stato difficile per lo Specchiasol Bussolengo, arrivato alle semifinali scudetto con una sola sconfitta in tutta la stagione, avere ragione del Bollate.
La serie portata fino alla “bella” da una straordinaria Greta Cecchetti e da un gruppo giovanissimo, ben guidato da Luigi Soldi, sono il secondo indizio di una semifinale equilibratissima e complicata per chi, come Bussolengo, alla vigilia era dato come favorito.
Il terzo (che fa una prova) di indizi è che gara 5 sia stata decisa all’ultimo out, all’ultimo respiro, poco prima che si andasse agli extra-inning.

La parola fine, come spesso accade nelle storie di sport più emozionanti, la scrive l’ex di turno. Colei che, più di tutte le altre ragazze in campo, conosce meglio Greta Cecchetti (compagna di tante battaglie, nel club e in nazionale). Valeria Bortolomai va in battuta al settimo con due out e, con prima e seconda occupate, “smanica” il primo lancio: la palla vola, supera il diamante e cade davanti agli esterni; Silvia Refrontolotto corre verso casa e segna il punto dell’1-0 e della vittoria dello Specchiasol sul Bollate. A Bussolengo scatta la festa: è finale scudetto.

“È bello, bellissimo vincere così” dice Bortolomai. “È bello perché la tensione che si era accumulata in questi giorni, il timore di non farcela, dopo la cavalcata della regular season, stavano aumentando. Sono felicissima, ma non perché abbia battuto la mia ex squadra, solo per l’importanza di questa finale. Vero è che risolvere una partita da ex ha un sapore particolare, ma non certo per gusto di rivincita. Anzi, a tutto Bollate voglio molto bene: lì sono cresciuta e a loro devo tantissimo di ciò che ho imparato. In più in questa semifinale è stato un avversario veramente di grande valore. Ci hanno messo in grande difficoltà e per questo voglio fare loro i miei complimenti”.

Gli applausi effettivamente si sprecano, sia per chi ha passato il turno, sia per chi ha ceduto all’ultimo Senza rancore: un bacio dolce di Greta Cecchetti a Valeria Bortolomai a fine partita (Fabio Cecchin)out. È stata una battaglia di tecnica, agonismo e nervi: senza esclusione di colpi. Due progetti societari differenti, egualmente validi: Bussolengo con una squadra esperta e affermata; Bollate con tante giovani emergenti, dal futuro roseo. Ha vinto Bussolengo, ma onore al Bollate.

Tutto in una ripresa, dopo una serie equilibratissima e una gara 5 cartina di tornasole dell’intera serie. Che Kimberly Bruins e Greta Cecchetti avrebbero dominato era facilmente preventivabile e così è stato, per tutto l’arco della partita. Loro sono state le migliori lanciatrici della stagione, loro hanno condotto le danze. Qualche valida sparsa qua e là, ma la verità è che quando sono in pedana gli attacchi faticano tantissimo.
Il resto è la storia di un ultimo inning che sembra la sceneggiatura di un film.

IL TABELLINO DI GARA 5

LA GALLERIA FOTOGRAFICA DELLE SEMIFINALI

Nella foto di copertina di Fabio Cecchin, la valida della vittoria di Valeria Bortolomai