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La UnipolSai Bologna festeggia il dodicesimo scudetto (CB NADOC)

Uno, due, tre: la UnipolSai Bologna conquista il dodicesimo scudetto

L’UnipolSai Bologna si affida a Raul Rivero e l’omone, come chiamano il lanciatore venezuelano sotto le Due Torri, sfoggia una prestazione praticamente perfetta e domina dall’inizio alla fine il lineup di San Marino nel corso di una terza partita delle Italian Baseball Series 2019 che è sufficiente ai bolognesi per aggiudicarsi per 4-0 il dodicesimo scudetto della storia della Fortitudo. La squadra bolognese mette in bacheca in questa annata anche altri record: per la prima volta conquista due titoli consecutivi, lo fa nello stesso anno un cui riporta sotto i portici la Coppa dei Campioni e senza perdere una sola partita nella serie finale.

Entrambe le squadre aggrediscono la partita che può essere decisiva con le difese che non sono disposte a cedere un centimetro, ma danno modo al pubblico di spellarsi le mani.

Dopo che Baez si è liberato in pochi lanci del primo attacco ospite e lo strikeout di Giordani da parte di Rivero, Pulzetti tocca un singolo che buca il diamante, ma, sulla battuta di Romero, Vaglio apre verso Polonius il doppio gioco che sventa il potenziale pericolo.

Si rifà Federico Giordani subito dopo, letteralmente scippando a Marval il fuoricampo al centro, raccogliendo la palla nel guanto ben al di sopra della recinzione; segue il singolo di Vaglio, ma il partente sammarinese ne esce con 2 K ai danni di Paz e Grimaudo.

Ancora la cerniera Vaglio-Polonius-Marval s’incarica di chiudere anche il secondo attacco dei padroni di casa, con il secondo doppio gioco della partita sulla battuta di Reginato seguita all’out di Flores e al singolo di Celli.

Nel terzo, con 1 fuori, Dobboletta arriva in seconda base con la battuta in diamante di Nosti, segue la base per Ferrini, ma Polonius rimane al piatto. A sbloccare la partita ci pensa, l’inning successivo, Andy Paz, che, dopo gli strikeout in sequenza di Marval e Vaglio, spara oltre la recinzione dell’esterno centro il terzo lancio di Baez, per lo 0-1.

Rivero sfoggia la sua splitter micidiale e regola il quarto attacco dei padroni di casa con 3 agevoli battute in diamante e 10 lanci in tutto.

Nel quinto, entra Quevedo al posto di un Baez che ha regalato ai suoi 4 inning di qualità, concedendo 2 valide, 1 punto e 3 basi, con 8 K. Il partente di punta di San Marino esordisce con gli strikeout di Dobboletta e Nosti, quindi subisce il doppio di Leo Ferrini e concede la base a Polonius, liberandosi poi di Marval con una battuta semplice per il guanto e l’assistenza di Epifano.

Anche i padroni di casa si trovano con prima e seconda occupate nella parte bassa della ripresa, col singolo di Reginato e la base ad Epifano, ma, con 2 out, l’attacco si chiude, anche in questo caso, con una battuta all’interbase, ben giocata da Polonius.

Il sesto inning fa registrare il singolo del 2 su 3 di Paz e i 3 strikeout (ancora) in 10 lanci di Rivero. 20190820 IBS RAUL RIVERO PREMIATO MVP  (K73-NADOC)

Nel settimo, il partente venezuelano di Bologna concede la base a un Romero estremamente attento, poi si libera di Flores e Celli in 6 lanci; Reginato batte valido a sinistra e manda Romero in seconda base, quindi, durante il turno di Epifano, arriva la doppia rubata, ma anche l’interbase di San Marino è poi vittima della split finger di Rivero.

Polonius inaugura l’ottavo attacco con un doppio in mezzo agli esterni, aprendo la strada alla base intenzionale a Marval; il sacrificio di Vaglio fa avanzare i compagni e porta alla visita di Martignoni a Quevedo, confermato per concedere ancora 4 palle fuori zona a Paz e affrontare Grimaudo, il quale, dopo 2 ball, incoccia bene e trova la prima valida della sua serie finale in un doppio alla recinzione che fa entrare Polonius e Marval per lo 0-3.

Entrano Maestri a lanciare per Quevedo e Leonora a battere per Agretti, conquistando una base per ball che nuovamente riempie i sacchetti, con Fuzzi che entra in prima a correre per il compagno ancora lontano dal pieno recupero dall’infortunio. Dobboletta alza una facile volata su Celli, quindi Nosti, dopo un lungo duello, costringe Maestri a concedergli la base e lo 0-4 automatico; Ferrini tocca verso Pulzetti e la fase offensiva della Fortitudo si chiude senza ulteriori segnature.

C’è ancora Rivero sul monte bolognese all’ottavo e s’incarica personalmente di eliminare Albanese e Rondon, mentre è Marval che si esibisce in una gran presa in foul a filo del dugout di casa per il terzo out di Giordani. È invece Perakslis a incaricarsi della chiusura e lo fa con tre rapide eliminazioni, mettendo a segno 2 strikeout, l’ultimo dei quali sigilla la fine della partita, la shut-out e lo scudetto numero 12 per Bologna.

La vittoria, concedendo in 8 inning 4 valide e 2 basi ball, con 12 strikeout, unita alla salvezza in Gara 1, valgono a Raul Rivero il titolo di Most Valuable Player delle Italian Baseball Series, da parte della nutrita tribuna stampa.

IL TABELLINO

da San Marino, Marco Landi

 

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