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Non è per nulla facile parlare di Rino Zangheri per chi ha vissuto il mondo del baseball italiano per un periodo che sembra essere ‘da sempre’. Perché lui, il Pres, c’era comunque già.

Per la Rimini dei diamanti, è come l’Arco d’Augusto, mica ci credi se ti svegli una mattina e non c’è più.

Per il movimento italiano, una personalità enorme, che ha caratterizzato gli ultimi decenni di una delle realtà più importanti e vincenti del baseball tricolore.Zangheri HOF

Vorrei, doverosamente, citare alcuni dati che ritraggono il percorso di un dirigente sportivo che non ha pari, nel batti-e-corri del nostro paese: Rimini ha vinto tutti e 13 i suoi scudetti, tutte e 5 le sue Coppe Italia, tutte e 3 le sue Coppe dei Campioni e tutti e 6 i suoi titoli giovanili sotto la guida del suo ‘Cesare’ e, a tal proposito, mai nome di battesimo fu più profetico.

Quarantacinque anni di regno incontrastato, col cipiglio, a volte anche parecchio duro, dell’imprenditore di successo ‘vecchio stampo’, che si fida del e si affida quasi completamente al suo intuito, alla sua intelligenza e alla sua esperienza anche quando non è l’azienda, ma la sua passione, enorme, vera e sincera, che è anche simbolo sportivo della sua città, quella che richiede la sua attenzione e la sua capacità decisionale.

Tenero? Mica tanto. Simpatico? Per gli avversari non proprio. Umano? Fino al midollo, come la sua terra, Rino Zangheri lascia un vuoto enorme nel piccolo, grande mondo del baseball italiano e in tutti coloro che hanno avuto a che fare con lui. Sono fra questi e voglio qui ricordarlo con un aneddoto personale scelto fra i tanti, come stanno facendo in queste ore moltissimi, affidando alla rete le loro memorie.

Nel 1991, esattamente nella Sala Blu della storica sede della Società Ginnastica Fortitudo in via San Felice a Bologna, prese vita ufficialmente il secondo tentativo nella storia di costituire la Lega delle Società di Baseball, Organo di Settore della FIBS. C’erano 20 Società, fra A1 e A2, a farne parte e queste, all’unanimità, scelsero come Presidente proprio Zangheri, ritenuto, con la sua esperienza (anche da Consigliere Federale) e il suo carisma, il leader adatto a tenere testa a un altro purosangue come Aldo Notari, che presiedeva la Federazione. Al sottoscritto, da tempo impegnato come Responsabile marketing e comunicazione della Società bolognese, fu offerta la posizione di Coordinatore Responsabile; iniziai così una stretta collaborazione col Pres, che comprendeva un certo andirivieni fra Bologna e la riviera per tutte le pratiche amministrative di costituzione e avviamento della sede. Durante una di queste prime visite ufficiali allo Stadio di via Monaco, mentre eravamo seduti a uno dei tavolini del bar fra le scartoffie, a un tratto, Zangheri esclama, rivolto a un signore che stava passando lì accanto: “Prima di tutto?” questi si ferma all’improvviso, si gira di 180 gradi e, scattando sull’attenti, risponde con voce stentorea: “La Squadra!” per poi riprendere tranquillamente il suo cammino. “È il papà di uno delle giovanili” mi fa il Pres “qui li abituiamo così da subito…”

Stupefacente ed emblematico, di come, nel baseball, Rimini significhi Rino Zangheri, e viceversa.

Entrato nella Hall of Fame della Federazione nel 2015, insieme al collega, amico e avversario storico Alberto De Carolis, se ne va oggi un uomo che, singolarmente, da ‘capo dei Pirati’ per così tanti anni, sarà invece ricordato come simbolo di un mondo di lealtà e rispetto della parola data che, purtroppo, non c’è quasi più.

Marco Landi

Il Presidente Federale Andrea Marcon invita le Società e gli Ufficiali di Gara, in occasione delle partite in programma domenica 17 febbraio, a fare osservare 1 minuto di silenzio prima del play-ball in memoria di Cesare Zangheri.

La famiglia ha comunicato che, per ricordare Rino, lunedì 18 febbraio, alle 20:30, presso la Parrocchia di San Giovanni Battista di Rimini, si celebra il Rosario, mentre le esequie si tengono, nella stessa chiesa, martedì alle 15:00. Dopo la celebrazione, un momento di ritrovo per l'ultimo saluto al Pres allo Stadio dei Pirati, in via Monaco 2.

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