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Si è conclusa l'avventura nel torneo della Little League World Series a Williamsport (Pennsylvania) per l'Emilia Romagna e, al ritorno a casa, Gilberto Zucconi, uno dei tecnici della squadra, ha raccontato le sue emozioni, le sue sensazioni durante questa manifestazione mondiale. 

"Una esperienza meravigliosa per i ragazzi, che sono stati trattati come dei veri giocatori di Major League. Siamo stati continuamente sotto i riflettori: prima nello studio video, poi davanti i flash dei fotografi. Gli stadi sono sempre strapieni, con una cornice di pubblico meravigliosa e un tifo stupendo".

Un'atmosfera e un'accoglienza a cui non si è abituati e l'emozione ha tradito i ragazzi dell'Emilia Romagna al debutto contro il Canada. "L'emozione è stata talmente forte da non permettere loro di esprimersi al meglio contro una squadra al nostro livello. Il Canada ha dimostrato di avere dei buoni lanciatori ed un ottimo attacco, ma l'incontro era alla nostra portata". Partite diverse e storie diverse. Contro il Messico, terzi alla fine del torneo, e contro la rappresentante della regione americana dei "Grandi Laghi" si è vista una squadra differente. "Contro il Messico non c'è stata storia, hanno dimostrato di essere nettamente superiori. Per quanto riguarda l'ultima partita, quella contro Grosse Pointe (Michigan), un po' di rammarico c'è, in quanto gli avversari erano alla nostra portata. Siamo partiti molto bene, ma qualche errore di troppo ha determinato la nostra sconfitta. Nel finale, poi, hanno dovuto usare i loro migliori lanciatori per tenerci in scacco fino alla fine. È un vero peccato perché l'avremmo potuta vincere".

Prima della fine del torneo, la formazione emiliano-romagnola ha avuto modo anche di lavorare sui fondamentali in campo nei giorni rimanenti, giocando anche con altre squadre eliminate dal torneo, e di effettuare qualche uscita fuori porta. Nel pomeriggio di giovedì sera la spedizione, invitata dal giocatore della nazionale italiana del World Baseball Classic Francisco Cervelli, ha assistito alla sfida Pittsburgh Pirates - Los Angeles Dodgers, valida per la regular season di MLB.Emilia Romagna al PNC Park di Pittsburgh (profilo Facebook Pittsburgh Pirates)

Alla quarta esperienza in quel di Williamsport, la seconda consecutiva, l'Emilia Romagna non è riuscita ad ottenere il tanto agognato primo successo, ma resta un'esperienza di crescita per la squadra che, secondo Zucconi, è da ripetere con costanza negli anni prossimi. "A chi pensa che non dovremmo venire qua a fare delle "figuracce" rispondo che è un po' come studiare tutto l'anno e non fare mai una verifica."

Il divario con le altre squadre visto in campo sono la testimonianza che il lavoro da svolgere è ancora tanto. "Ovviamente dobbiamo impegnarci tutti assieme per raggiungere questi livelli, e non è vero che i nostri ragazzi non possono raggiungere la qualità dimostrata dagli avversari. Anche se non abbiamo avuto i risultati che ci aspettavamo, lavorando nella maniera corretta potremmo raggiungere un livello di gioco adeguato alla competizione". Una delle differenze riscontrate, ad esempio, riguarda la frequenza degli allenamenti. "È solo una questione di come si lavora. Ci siamo scontrati con dei giocatori che si allenano cinque, sei volte a settimana, che giocano centinaia di partite. Noi ci alleniamo 2 o 3 volte a settimana, giocando 12 partite in un unico campionato, più i tornei ai quali si partecipa per cercare di arrivare a 30 incontri l'anno. Se pensiamo che in altri sport come la ginnastica artistica o il nuoto, per quanto riguarda l'età di riferimento, si allenano ogni giorno, alle volte anche per 4 o 5 ore, la differenza è enorme. Se vogliamo giocare a questi livelli dobbiamo cercare un compromesso."

Uno degli aspetti chiave in tutte e tre le partite è stato l'impatto dei lanciatori che in casa Emilia Romagna ha sofferto la potenza dei battitori avversari. "Sicuramente ci serve una squadra migliore per i lanciatori" ha dichiarato Zucconi, "una migliore base, una migliore meccanica potrebbe permetterci di arrivare a velocità di 70, 75, c'è anche chi è arrivato a 80 miglia orarie, mentre i nostri ragazzi, in media, vanno dalle 55 alle 65 mph, fino a picchi di 68-70. Migliorando il livello dei lanciatori, potrà aumentare anche la qualità dei battitori e il livello generale. Ovviamente, dovremo iniziare molto prima a lavorare anche sulla reazione in battuta dei nostri ragazzi. Le velocità iniziano ad aumentare, quindi dovremo migliorare la meccanica del giro di mazza molto prima. Se i lanciatori migliorano, come conseguenza devi lavorare sul livello generale dell'attacco".

La Little League World Series si è conclusa con la vittoria della compagine giapponese di Tokyo (quarto titolo alla LLWS) sulla selezione di Lufkin (Texas). Un atto finale che era iniziato con due punti per i texani, ma che si è concluso con nove punti tra il quarto e il quinto attacco da parte dei nipponici che hanno vinto in cinque inning col punteggio di 12-2.

Anche in quest'edizione, il palcoscenico della Little League World Series ha dato la possibilità a tanti talenti di mettersi in mostra davanti ai riflettori e, per chi assiste, l'evento rappresenta una chance di vedere all'opera piccole stelle che in futuro potrebbero giocare sui diamanti più importanti del pianeta. Il trattamento degli spettatori, l'ammirazione fra i ragazzi delle diverse squadre, le strutture hanno impressionato Zucconi, che ha definito l'evento di Williamsport "una piccola Major League"

Sul piano personale, l'esperienza di Williamsport per Zucconi è stata un'esperienza preziosa. "Da vedere, da vivere. L'esperienza da allenatore posso dire che è straordinaria. Sono rimasto veramente stupito dalla qualità del gioco. Lanciatori che lanciano 70-75 miglia orarie, delle difese che non commettono errori... Anzi, alcuni giocatori sono capaci di numeri da circo". Un ringraziamento particolare va anche allo staff tecnico, composto dal manager Christian Tosini, Fabio Puelli e Mike Romano, che è entrato nel gruppo per questa manifestazione e si è integrato subito con il gruppo, senza dimenticare Andrea Tulli che era al timone della squadra al Torneo delle Regioni di Vicenza. "Mi sono trovato benissimo con persone meravigliose e tecnici preparati. Abbiamo creato un team che ha funzionato al meglio, nonostante le difficoltà, e spero che i ragazzi si siano trovati bene".

di Kevin Senatore

I RISULTATI DELLA LITTLE LEAGUE WORLD SERIES

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