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Conluse le Babe Ruth World Series di Quincy

Quincy (Usa) - Con la vittoria di Youngstown (Ohio) per 3 a 1 nella finale giocata contro Willamette Valley (California) si sono chiuse le Babe Ruth Series a Quincy, cittadina di 90mila abitanti vicina a Boston. Una manifestazione molto sentita che ha richiamato all'Adam Field quasi sessantamila spettatori complessivi, 3200 solamente per la finale, ed al quale ha partecipato anche l'Italia con la sua nazionale cadetti. La formazione azzurra, allenata da Marco Mazzieri coadiuvato dai coach Giammario Costa e Davide Sartini, ha vinto la sua prima partita della division contro Quincy, per poi perdere le restanti tre ad opera di Jefferson Parish, Waterford e La Crescenta. Quanto fatto vedere in campo dall'Italia è stato comunque molto apprezzato qui a Quincy, soprattutto nella prima partita ed in qualche sprazzo delle altre, si sono viste decisamente delle belle cose ad opera dei nostri giocatori, che un po' hanno anche pagato la pressione di un torneo così importante. "Si è trattata di una bellissima esperienza, per noi e per i ragazzi, rimanere qui due settimane in un torneo così importante - ci dice il manager Marco Mazzieri - dal punto di vista tecnico non potevamo chiedere di più ad un gruppo che qui ha giocato le prime partite insieme, contro formazioni che invece stanno preparando queste series da sei mesi. Un bilancio che comunque ritengo più che positivo".
Andando a scorrere velocemente le medie dei nostri, scopriamo come il miglior battitore sia stato l'esterno Marco Clean, .400 di media (4/10), bene anche il ricevitore Giacomo Matteini (.364 con 4/11) e l'esterno sinistro Tiziano Sossi, .308 per lui con 4 su 13. Sul monte di lancio va segnalato lo zero di pgl di Mattia Pizziconi, che impiegato come rilievo e rimasto sul monte per 6 riprese complete è apparso, per atteggiamento e quanto altro, un prospetto decisamente interessante. Così come in difesa promette benissimo il ricevitore Giacomo Matteini, che non a caso è stato scelto tra i "top nine" dell'intere Babe Ruth Series. Va segnalato anche il bel torneo disputato dal seconda base Alessandro Ularetti, dal terza base Marco Pierangeli, dall'esterno destro Marco Clean, da tutti gli altri che in un modo o nell'altro si sono fatti notare. Prospetti sui quali lavorare in questa nazionale cadetti ce ne sono senza dubbio.
La squadra, terminato il torneo, saluterà in un party la comunità italiana di Quincy (i "Sons of Italy, che si sono letteralmente fatti in quattro) e farà ritorno in Italia partendo domenica da Boston alle 17 ora locale (le undici di sera in Italia), scalo a Filadelfia e atterraggio a Roma previsto per le 9 del mattino.