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Gli Stati Uniti festeggiano dopo la valida della vittoria (Greg Siller - WBSC)
Nazionali Softball

USA ancora campioni. Obletter: “Per l’Italia un Mondiale non positivo”

La U19 Women’s Softball World Cup 2019 va in archivio con una vittoria in rimonta 4-3 degli Stati Uniti sul Giappone, al termine di una finale drammatica, conclusasi al primo inning supplementare, dopo che le 7 riprese regolamentari non avevano regalato emozioni. Con le giapponesi capaci di costruirsi un discreto vantaggio, colpendo i lanci di Megan Faraimo e correndo forte sulle basi, gli Stati Uniti hanno approfittato di un paio di strane scelte del manager asiatico e di un grandioso fuoricampo di Francesca Hammoude, seguito da un triplo di Charla Echols, spinta a casa da Jasmine Freed.

Un epilogo quasi scontato per l’ultima edizione (la tredicesima) del Mondiale Under 19 (dal prossimo anno si cambierà la categoria in Under 18), dopo che gli Stati Uniti avevano ampiamente dominato per tutto il torneo, ma messa in discussione proprio nelle battute finali dell’ultimo match. Al termine l’oro degli Stati Uniti è meritato e il Giappone, accontentandosi dell’argento, si piazza davanti al Canada (che nella finale per il bronzo ha sconfitto 5-4 l’Australia.

Il quarto posto delle aussie rivaluta parzialmente la prestazione dell’Italia, che ha chiuso all’undicesimo posto, ma che non può essere soddisfatta dell’andamento del proprio torneo, chiuso con 2 sole vittorie e ben 4 sconfitte: “È chiaro che potevamo fare molto di più”, afferma il manager azzurro Enrico Obletter
“e questo record non è certo soddisfacente. Non siamo certo stati fortunati nella partita contro l’Australia, durante la quale un paio di decisioni arbitrali ci hanno sfavorito, ma resta il fatto che in quella partita non abbiamo segnato e quando rimani a zero punti non puoi certo vincere. Questa squadra avrebbe potuto fare molto di più e certamente sarebbe potuta arrivare qui molto più preparata: di questo mi assumo la responsabilità. Avevamo l’obiettivo della qualificazione olimpica con la Seniores e ahimè non siamo arrivati abbastanza preparati. In futuro dovremo cambiare l’approccio”.

Le statistiche del Mondiale azzurro

Ora l’attività delle nazionali è formalmente terminata (inizia il periodo delle coppe europee e delle finali playoff del campionato italiano), ma l’appuntamento olimpico di Tokyo 2020 fa sì che il processo di avvicinamento non possa essere che meticoloso e attento a ogni particolare, da qui al prossimo luglio, per cui l’attenzione di tutto lo staff è già fissa per quell’obiettivo. Intanto la Nazionale Juniores sta volando da Los Angeles, alla volta di Malpensa, per fare rientro in Italia.