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Kalian Sams batte il grande slam che ha scritto il destino della finale (EzR/NADOC)
Nazionali Baseball

Il Regno dei Paesi Bassi resta sul trono d’Europa

Non riesce all’Italia, nella finale che vale l’oro, un ennesimo recupero con il Regno dei Paesi Bassi, che concentra tutti i punti della gara nella quarta ripresa, con il grande slam di Sims e il solo homer di Polonius. Sono questi i 5 punti che bastano ai campioni in carica per insediarsi, per la ventitreesima volta, sul gradino più alto del baseball continentale. Il punto azzurro esce dalla mazza di Alberto Mineo, autore di un fuoricampo per la terza sera consecutiva.

La formazione azzurra per la finale vede Epifano a difesa della terza, con Mazzanti nel ruolo di battitore designato e Luis Lugo sul monte, opposto al giovanissimo Donny Breek, 2 anni di Rookie League nell’organizzazione dei Minnesota Twins alle spalle da partente, senza avere concesso un solo fuoricampo..

L’inizio di Lugo non è dei migliori, con le basi per ball consecutive a Daal e Bernadina, tanto che Dennis Cook va subito a parlarci sopra, col risultato che Smith rimane al piatto e Schoop tocca su Epifano il quale s’incarica del doppio gioco pestando il sacchetto di competenza e assistendo a Colabello.

Nel primo e secondo attacco azzurro, sono solo 6 i battitori che Breek deve affrontare, mentre gli arancioni arrivano in prima una volta nel secondo, con Rifaela, su errore di tiro di Vaglio.

Il terzo attacco olandese tocca 3 palle di routine a terra, facilmente gestite, nell’ordine, da Epifano, Vaglio e Colabello, mentre gli Azzurri conquistano il sacchetto di prima per la prima volta nel terzo, con Epifano, su lancio pazzo nello strikeout, senza seguito.

È ancora un errore, di Epifano, che consente di andare in base a Smith, il quale avanza poi su lancio pazzo nel turno di Schoop, che finisce strikeout. Con la prima libera, Rifaela ottiene 4 ball e ‘cammina’ poi anche Loopstock, riempiendo le basi per il turno di Kalian Sams il quale, sul 2-2, scaraventa il lancio di Lugo oltre la recinzione dell’esterno centro, e manda la squadra in nero e arancio avanti 0-4. Kemp rimane al piatto, quindi Polonius, batte a sua volta il solo homer del quinto punto al primo lancio, prima del K guardato di Daal, che mette fine al terrificante big inning oranje.

Poma riceve 4 ball consecutivi, seguiti da 3 volate al centro consecutive di Andreoli, molto corta, Colabello, altissima, ma non sufficientemente lunga da concretizzare l’impressione di fuoricampo con cui era uscita dalla mazza dello slugger azzurro, e Mazzanti.

Per il quinto, c’è Matteo Bocchi sul monte al posto di Lugo (2 valide, 3 PGL, 4 basi e 6 K in 4.0). Bernadina incassa 4 palle fuori zona, ma è il primo out, colto rubando da una fucilata di Mineo perfettamente gestita da Vaglio. Il secondo fuori è Smith, la cui volata è raccolta da Maggi con una spettacolare corsa spalle al piatto.

Schoop è la prima vittima personale di Bocchi.

Alberto Mineo conferma la sua impressionante vena con il solo homer che manda l’Italia sul tabellone nella parte bassa del quinto, per altro dopo un’altrettanto lunga legnata in foul; è la prima e unica valida concessa da Breek. Dopo il pop di Vaglio e lo strikeout di Celli, infatti, Epifano riceve la base che porta al cambio sul monte anche per il Regno d’Olanda, con l’ingresso del lunghissimo Tom Stuifbergen, accolto dal doppio di Drew Maggi che manda Epifano in terza, ma arriva il K di Poma a frustrare le speranze azzurre della ripresa.

Rifaela apre il sesto toccando verso Bocchi, che serve a Colabello il primo out, seguito dai singoli di Loopstok e Sams in mezzo al prato. La linea di Kemp finisce nel guanto di Poma, quindi Bocchi sfiora la battuta di Polonius che Maggi raccoglie e assiste a Vaglio per l’eliminazione di Sams.

Dopo il K di Andreoli, Colabello batte un singolo a sinistra, ma è poi il secondo fuori sulla scelta difesa di Schoop, che raccoglie la battuta di Mazzanti e l’inning termina con lo strikeout di Mineo.

Quando inizia il settimo, c’è sul monte Yomel Rivera, che concede un singolo a Daal, per poi sorprenderlo con un pickoff, lascia al piatto Brenadina e fa battere Smith su Poma.

Stuifbergern lascia il posto a Mike Bolsenbroek, che, dopo l’out di Vaglio, viene colpito con 2 singoli consecutivi da Celli ed Epifano. Maggi incontra bene la palla, ma è altrettanto bene appostato Smith, che la intercetta ad altezza testa. Poma incassa 4 ball consecutivi e le basi sono piene; Jan ‘T Hoen spezza il ritmo e corre ai ripari con un nuovo cambio sul monte, inserendo l’ex-riminese Kevin Kelly, che ottiene dalla mazza di Andreoli una corta volata, preda di Polonius.

Nuovo cambio anche per il monte azzurro, sul quale sale Nick Pugliese, che alterna al singolo di Rifaela e alla base di Sams, i 3 K che gli occorrono per chiudere indenne la ripresa, così come fa Kelly, che si libera in un attimo del turno offensivo azzurro.

Non c’è da registrare altro che il singolo di Epifano (2 su 3) nel nono inning, che si chiude con l’eliminazione dell’interno del San Marino in seconda, sull’assistenza del terza base Schoop.

Mentre si svolge la cerimonia di premiazione, con Sebastiano Poma che mette in valigia il premio come miglior battitore dell’Europeo, l’attenzione di tutti gli atleti in campo, e del pubblico, anche di parte olandese, non particolarmente festante, è ora rivolta ai diamanti di Bologna e Parma, teatro del torneo più importante della stagione che vale il biglietto per Tokyo.

IL TABELLINO

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da Bonn (Germania), Marco Landi