Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubecustom1
Colabello festeggia il fuoricampo di Mineo (EzR/NADOC)
Nazionali Baseball

L’Italia per cuori forti supera anche Israele e vola a contendere l’oro europeo all’Olanda

La semifinale dell’Europeo si rivela la seconda partita consecutiva dal finale drammatico per un’Italia che si conferma impressionante per carattere e resilienza, capace, contro Israele, di andare subito in vantaggio con un margine di 4 punti segnati al terzo inning e di rimanere lucida quando gli avversari, nella parte centrale della partita, centrano un big inning da 5 punti e avanzano fino al 6-4 a fine sesto. Il monte di lancio azzurro ha diversi protagonisti, su tutti Alex Bassani che s’incarica di proteggere il nuovo vantaggio, conquistato con un ottavo attacco che è quasi una replica di quanto successo ventiquattro ore prima: con Colabello che dà il la con un fuoricampo, Mazzanti che ottiene la base e Alberto Mineo che, a sua volta, manda la palla nella notte a siglare il definitivo 6-7.

Contro una squadra nata e cresciuta nelle ambizioni con la vittoria del Classic Qualifier 2016 e il passaggio del turno nel tabellone principale l’anno successivo, composta nella quasi totalità da atleti con esperienze, attuali o passate, nei college o nelle leghe pro degli Stati Uniti, Celli all’esterno centro e Andreoli a destra sono le sole variazioni dello schieramento azzurro per la semifinale dell’Italia, che il sorteggio destina ad essere squadra fuori casa, con responsabilità del monte affidata a Murilo Gouvea, seguendo la rotazione prevista da Gerali fin dall’inizio dell’Europeo.

Il lunghissimo destro Shlomo Lipetz è il partente di Israele, che, con un lancio lento rilasciato di tre quarti, si libera in fretta dei primi 3 battitori affrontati.

Parecchi lanci in più, invece, impiega Gouvea ad uscire, comunque indenne, dalla parte bassa della prima ripresa, con il leadoff Kelly e Gaillen che lo impegnano in una serie interminabile di lanci.

Colabello batte lungo la prima palla del secondo attacco, ma è preda dell’esterno centro Wolf, quindi Mazzanti tocca in diamante e Mineo rimane al piatto, così che la prima valida della gara, con 1 fuori, spetta a Robb Paller, imitato con un singolo a sinistra sul conto pieno da Rosenbaum, che spinge in seconda il compagno dopo il K di Penprase. Strikeout è anche il destino di Wolf, a chiusura della seconda ripresa.

Vaglio tocca un lungo linea sul foul di destra che Lipetz raccoglie per poi sbagliare l’assistenza, quindi Beau Maggi infila la difesa con un singolo a sinistra e manda il capitano in terza. Celli segue con un singolo al centro ed entra a punto Vaglio. Drew Maggi batte lungo sulla linea di foul di destra, gli azzurri corrono aggressivi e la difesa israeliana va decisamente in confusione, con il prima base Rosenbaum addebitato poi dell’errore che consente anche a Beau Maggi di segnare.

Poma batte in diamante e manda a casa base Celli, mentre Drew Maggi avanza in terza e va a segnare il quarto punto immediatamente dopo, con la volata di Andreoli. Colabello prolunga l’attacco con un singolo, ma la volata di Mazzanti atterra nel guanto di Wolf.

Dopo il K di Rosenberg, Kelly trova un singolo a sinistra, ma la battuta di Gaillen dà modo a Drew Maggi di innescare il doppio gioco che chiude il terzo inning.20190914 EBC MAGGI Drew ITA corsa (EzR-NADOC)

Per affrontare il quarto turno azzurro, va sul monte il mancino Jeremy Bleich, all’esordio nel torneo, con una presenza in Major League a Oakland nel 2018 e già in nazionale al World Baseball Classic 2017, il quale si presenta lasciando al piatto in fila Mineo, Vaglio e Beau Maggi.

Danny Valencia, nove anni in MLB fra il 2010 e il 2018, inaugura il quarto attacco con un fuoricampo a sinistra, seguito dal singolo di Rickles e dalla base a Paller, che porta Cook a visitare il suo lanciatore, ma il lungo turno di Penpase termina nella ulteriore base ball che riempie i sacchetti per il lunghissimo grande slam di Simon Rosenbaum, che manda Israele avanti di 1 punto, quando ancora non ci sono out sul tabellone. Scende a questo punto Gouvea (6 valide, 5 punti, 2 base e 3 K) sostituito da Yomel Rivera, che fa battere Wolf su Vaglio e lascia al piatto Rosenberg e Kelly.

Celli, al piatto, è il primo fuori del quinto attacco, Drew Maggi ottiene 4 ball dal compagno di squadra a Rochester, quindi Poma tocca in foul una palla che Penprase raccoglie al volo, mentre Maggi rientra in tuffo sulla prima. L’interbase azzurro ruba poi in sequenza seconda e terza nel turno di Andreoli, che è però il quinto strikeout di Bleich in 2 inning.

Gaillen è eliminato al volo da una gran corsa di Celli, quindi sul monte azzurro sale Filippo Crepaldi al posto di Rivera (2 K in 1.1) e il rilievo della Fortitudo mette a referto i K di Valencia e Rickles.

Con Colabello eliminato da Kelly, Mazzanti ‘cammina’ in prima, Mineo rimane al piatto e Vaglio batte valido al centro. Dopo la visita, Bleich rimane sul monte e chiude la sesta fase offensiva dell’Italia con la battuta di Beau Maggi sul prima base Rosenbaum.

Il primo battitore della parte bassa dell’inning è Paller, che manda il terzo lancio oltre la recinzione di destra, per il 6-4. Penprase è eliminato dall’assistenza di Drew Maggi, poi Rosenbaum ottiene la base per ball e Wolf alza una volata su Celli; Rosenberg tocca a terra una palla che Mazzanti raccoglie a mano nuda, ma non riesce poi ad assistere in tempo a Colabello. Poma intercetta al volo la battuta di Kelly, correndo verso la recinzione e ottiene un importantissimo terzo out.

Nuovo lanciatore per Israele è Benjamin Wanger, sul quale Celli incoccia un singolo in apertura di settimo; Drew Maggi batte una volata verso l’esterno sinistro Paller, che ‘fucila’ anche Celli sulla seconda base, per un doppio gioco che è seguito dal K di Poma.

Cambio sul monte anche per l’Italia, che presenta Andrea Pizziconi nell’inusuale ruolo di rilievo e raccoglie 3 velocissimi out.

Il cuore del lineup azzurro inizia con l’eliminazione di Andreoli, quindi Chris Colabello batte un altissimo fuoricampo (quinto del suo Europeo) a sinistra che porta l’Italia sotto di 1. Mazzanti ottiene 4 ball, sostituito a correre da Koutsoyanopulos, ed è di nuovo Alberto Mineo a incaricarsi del vantaggio azzurro, con un homer al centro che vale il 6-7. La base di Beau Maggi non ha conseguenze, con lo strikeout di Celli.

È Alex Bassani a occuparsi del monte nell’ottava ripresa, con Epifano a difesa del cuscino di terza. Paller è il primo out, al piatto, come lo sarebbe anche Penprase, se il terzo strike, rimbalzato a terra, non sfuggisse al controllo di Mineo, ma anche Rosenbaum incassa il K e Wolf picchia una linea nel guanto di Drew Maggi.

Dean Pelman, lanciatore israeliano per il nono, ottiene un ottimo primo out dal suo esterno sinistro Rosenberg, che raccoglie la linea sparata da Drew Maggi verso la recinzione; Poma prende 4 ball, così come Andreoli; Colabello batte molto lungo, ma troppo alto ed è eliminato da Wolf, così come Epifano che lo segue nel box.

Il nono turno di Israele inizia con il pinch hitter Glasser, strike out in 3 lanci, quindi Kelly appoggia un singolo a destra e Gaillen batte su Celli. Con Valencia nel box, che Bassani gioca a debita distanza, arriva un lancio pazzo che manda Kelly in seconda e porta all’intenzionale per lo slugger di Miami, sostituito in base da Lowengart. Rickles batte il primo lancio su Epifano, che opta per la corsa verso il sacchetto, dove giunge un secondo prima di Kelly e sigilla il ritorno dell’Italia alla finale del Campionato Europeo dopo 5 anni d’assenza.

L’appuntamento, fissato alle 19:00, è quello che tutti aspettano, con il Regno dei Paesi Bassi, vittorioso in un’altrettanto drammatica semifinale, nel pomeriggio, finita 1-0, contro la Spagna, che contenderà il bronzo a Israele nella gara pomeridiana.

IL TABELLINO

PHOTOGALLERY

TUTTO SULL’EUROPEO

da Bonn (Germania), Marco Landi