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I 12 manager dell'Euroepo 2019 con il Presidente CEB Dider Seminet (ML Oldmanagency)
Nazionali Baseball

Parte l’Europeo con la novità dei quarti di finale: caccia all’Olanda, con il cuore a Tokyo

“Appena abbiamo saputo che questo Campionato Europeo avrebbe fatto parte del percorso che porta alle Olimpiadi di Tokyo, abbiamo cambiato la formula, inserendo una giornata di gioco da brividi per tutti.”

Con queste parole il Presidente della Confederation of European Baseball (presto definitivamente WBSC Europe-Baseball Division) Didier Seminet ha aperto la riunione tecnica della manifestazione che manderà le migliori 5 classificate a Bologna e Parma per il Torneo di Qualificazione Olimpica Europa/Africa, al quale è già iscritto il Sud Africa.

E, in effetti, i quarti di finale di venerdì prossimo 13 settembre sono una novità nel format del Campionato d’Europa e inseriscono le gare secche che qualificano le vincenti per la zona medaglie e il TQO, mentre mandano le perdenti, insieme alle quinte e alle seste classificate dei 2 gironi della prima fase, ai Classification Games, un girone di recupero che conduce alla finale per il quinto posto, ultimo utile per staccare un biglietto per la Via Emilia.

L’Italia, inserita nel Gruppo B insieme a Spagna, Belgio, Francia, Croazia e Austria, ha il compito e la possibilità, sulla carta perfettamente alla sua portata, di giocarsi al meglio le proprie carte, in particolare sul monte di lancio, potendo programmare i partenti e suddividere gl’impegni in modo da potere contare su tutte le braccia fresche al momento giusto. Spagna avversario da tenere d’occhio nel girone e rotazione potenzialmente tranquilla per arrivare al quarto di finale molto ben piazzata in classifica e con il bull pen al completo, anche per le partite che valgono le medaglie del 14 e del 15 settembre.

Dall’altra parte, il favorito Regno d’Olanda dovrà fare i conti con la Repubblica Ceca, le incognite Gran Bretagna e Israele, su cui sono puntati gli occhi curiosi di tutti, e con i padroni di casa della Germania che certamente vorranno ben figurare sotto la guida del belga Steve Janssen (già manager dell’Olanda vincente in Europa nel 2014 e 2016), mentre l’outsider è certamente la Svezia.

Ora la parola passa al campo, alle 12 squadre, ai 16 arbitri che le dirigeranno, fra i quali spiccano gli italiani Fabrizio Fabrizi e Marco Taurelli e ai 9 scorer che ne fisseranno nei numeri le imprese, in impianti di gioco, come ha dichiarato la Responsabile organizzativa Angela Beckmann nel dare il benvenuto alle delegazioni, “molto cambiati da quel lontano 2001 in cui ospitammo per l’ultima volta un evento così importante.”

Ultima nota azzurra prima del play ball lo scambio di casacche fra Drew Maggi, che prende il 37, e Angelo Palumbo, che giocherà con il 39.

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Marco Landi