Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubecustom1

L’Italia questa volta resiste e si aggiudica il secondo test-match con la Spagna

Dopo la pioggia del giorno precedente, è il vento ad accogliere Italia e Spagna sul diamante di Sant Boi de Llobregat nel secondo appuntamento della serie amichevole che celebra i 75 anni dalla fondazione della Federazione iberica, e a condizionare un poco il gioco. Gli Azzurri, con un attacco da 14 valide, scattano subito avanti con 4 punti segnati nella seconda ripresa e, inning dopo inning, incrementano un vantaggio che i padroni di casa, fra sperimentazioni pre-Europeo e qualche errore difensivo di troppo, non sono questa volta in grado di recuperare completamente, anche se il nono inning si rivela di nuovo un ostacolo molto impegnativo per la Nazionale di Gerali, che pareggia la serie son il risultato finale di 12-8.

Il primo battitore della partita è Engel Beltre, il quale alza al cielo la prima palla lanciata dal partente azzurro Murilo Gouvea e questa si trasforma in un singolo grazie al cambio improvviso di traiettoria che inganna Celli.

L’esterno ispanico ruba la seconda quindi, dopo una breve sosta per la spizzata che colpisce alla clavicola l’arbitro capo Andrea Caser, costretto a lasciare il campo, Angulo rimane al piatto e Franco tocca verso Ferrini, diventando il secondo out, ma consentendo a Beltre di avanzare a 27 metri dal punto; Martinez riceve 4 ball, ma Gouvea ne esce con lo strikeout di Ochoa. Il lanciatore italo-brasiliano prosegue poi l’inerzia concedendosi il lusso di 3 K consecutivi nel secondo inning, illustri vittime Ustariz, Galvan e Monzon, mentre i compagni, dopo un primo turno in cui raccolgono da Francisco Gonzalez solo la base al leadoff Koutsoyanopulos e che viene chiuso dalla battuta in doppio gioco di Colabello, prendono decisamente le misure al lanciatore di origine venezuelana e piazzano al secondo attacco un big inning da 4 punti. Con un out, Celli inaugura le valide dell’Italia con un doppio a sinistra, poi sia Maggi che Reginato ‘camminano’ e le basi si riempiono per il singolo a destra di Ferrini che vale il 2-0. Epifano batte su Edison Valerio, che tenta di aprire il doppio gioco verso la seconda, ma sbaglia il tiro e consente a Reginato di arrivare a casa base. Koutsoyanopulos non dà tregua e picchia un doppio a destra che fa segnare a Ferrini il 4-0; dopo la base a Poma, la seconda battuta in doppio gioco di Colabello evita peggiori guai ai padroni di casa.

Ancora 3 uomini al piatto per Gouvea nel terzo inning, con l’ultimo out ottenuto dal braccio di Koutsoyanopulos, che fulmina in seconda Angulo, dopo la valida. La parte bassa della ripresa è aperta da Peppe Mazzanti con un solo homer sul lato sinistro del campo, e l’Italia va sul 5-0.

Sale Claudio Scotti sulla collinetta azzurra nel quarto, al posto di un Gouvea (che firma 3 inning con 2 valide e 1 base al passivo e 5 strikeout) e il giovane pitcher della UnipolSai Bologna si libera dei primi 3 battitori affrontati, vincendo duelli impegnativi contro Franco e Martinez.

Ad affrontare il quarto attacco dell’Italia entra l’ex-nettunese Josè Cruz il quale subisce il doppio al centro di Colabello, che riscatta i 2 turni precedenti battendo a casa Epifano (singolo) e Koutsoyanopulos (base ball), per il 7-0.

La replica delle Furie Rosse arriva nel quinto inning, praticamente tutta a carico della difesa azzurra: Ustariz inaugura l’attacco con un singolo, seguito dalla base a Galvan; dopo le volate di Monzon e Valerio, un lancio pazzo di Scotti fa avanzare i corridori e, sulla battuta di Beltre, l’errore di tiro dalla terza di Mazzanti consente le prime 2 segnature spagnole. Scotti accusa il colpo e, con un lancio pazzo, manda Beltre in terza, quindi è il turno di Epifano per ‘bucare’ la palla di Angulo e concedere il terzo punto non guadagnato alla Spagna, seguito dal singolo di Franco. Ce n’è abbastanza per Gerali, che va a prendere il suo lanciatore e fa entrare Luca Di Raffaele, che mette velocemente fine all’emorragia.

Con 2 errori difensivi, la Spagna restituisce parzialmente il ‘maltolto’ consentendo a Celli, dopo la base e la rubata, di siglare l’8-3.

Entrambe le squadre escono parecchio rivoluzionate dai cambi di sesto e settimo inning: nel sesto c’è l’ingresso di Nicola Garbella al posto di Poma e arriva un bel doppio gioco Ferrini-Epifano-Colabello a mettere fine all’attacco iberico; quello azzurro schiera i pinch hitter Trinci e Giordani, ma mette a referto solo 2 basi per ball e 3 strikeout. Il settimo vede una difesa azzurra in gran parte nuova e Yomel Rivera sul monte, accolto dal doppio di Monzon, che si trasforma nel quarto punto spagnolo grazie al pop in foul raccolto al volo da Koutsoyanopulos, nuovo prima base, e alla rimbalzante di Martinez, ancora diretta verso l’utility del ParmaClima.

È Eduardo Miliani, in forze all’Autovia Castenaso nella stagione 2019, il lanciatore chiamato ad affrontare il settimo attacco azzurro, che vede l’ingresso in campo di Alessandro Vaglio, il quale si presenta con un singolo, subito imitato, in sequenza, da Ferrini, Epifano, Koutsoyanopulos e Garbella e il punteggio si allarga fino al 10-4. I manager decidono di interrompere qui la ripresa, per non eccedere il numero di lanci programmati nell’amichevole.

L’ottavo porta un altro punto alla Spagna, con il solo homer di Franco, e 2 all’Italia, grazie al doppio di Giordani, spinto a casa dal singolo di Vaglio, e all’errore difensivo di Monzon.

Di nuovo il nono inning non fa dormire sonni tranquilli allo staff azzurro: entra a lanciare Alex Bassani, ma la chiusura si rivela tutt’altro che agevole, con la combinazione singolo/doppio di Galvan e Monzon che mette 2 corridori in posizione-punto; Valerio tocca su Epifano ed è il primo out mentre Galvan va a casa a segnare il sesto punto iberico, mentre il compagno si porta in terza; dopo la base ball a Martinez, il singolo a destra di Sanchez vale il 7-12 e l’errore di Garbella consente ancora l’arrivo in terza di Martinez, il quale segna con valida di Sanchez. Velazquez incoccia bene, ma la sua linea è intercettata dal guanto di Epifano e tutto il team azzurro tira un sospiro di sollievo con lo strikeout di Rodriguez che mette fine alla partita. Domani si replica, stesso luogo, stessa ora.

IL TABELLINO

TUTTO SULL’EVENTO

Marco Landi