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Nazionali Baseball

Italia U12 Baseball: un'esperienza mondiale dai tanti insegnamenti

È finita con un'atmosfera speciale, con un tutto esaurito nel nuovo stadio del Tainan Asia Pacific Complex e con la gioia dei padroni di casa. Il Mondiale U12 2019 termina con la festa di Cina Taipei che vince il titolo mondiale per la prima volta dal 2011. 

I taiwanesi hanno battuto il Giappone per 4-0 in una finale caratterizzata dalla solidità su tutti i fronti dei padroni di casa e dalla prestazione del partente Chen Kai-Sheng (5 riprese inviolate e un fuoricampo battuto), incoronato MVP del Mondiale. Per Cina Taipei è il secondo titolo mondiale ed è arrivato davanti ad un pubblico delle grandi occasioni che dal primo all'ultimo out ha sostenuto la squadra. L'attenzione nei confronti dei propri campioni locali è testimoniato anche dalla presenza della squadra nelle prime pagine dei giornali e degli inserti sportivi locali. Terzo posto per Cuba che, grazie ad un fuoricampo da due punti e ad una difesa granitica, ha strappato il gradino più basso del podio alla Corea del Sud.

20190804 - Taiwan vince (WBSC)

Ad assistere alle due finali c'erano anche gli azzurrini di Italia Baseball U12. La loro avventura mondiale era finita sabato con la vittoria su Fiji, che ha sancito la nona posizione finale. 

"Il nostro Mondiale ha avuto un andamento altalenante fra buone prestazioni e altre un po' più opache, in particolare contro la Repubblica Ceca che ci è costato l'ottavo posto" ha dichiarato il manager Stefano Burato che, al di là del risultato, ha sottolineato l'importanza del confronto con le migliori realtà del mondo perchè riserva insegnamenti preziosi. "Da quest'esperienza abbiamo tutti imparato tanto. I ragazzi hanno vissuto un'esperienza fantastica e torneranno a casa cresciuti dal punto di vista personale e tecnico. Noi, in qualità di staff tecnico, abbiamo imparato che l'Italia deve ancora lavorare tanto per colmare il gap rispetto alle nazionali del Sudamerica e dell'Asia, che al momento giocano un altro tipo di baseball" aggiunge lo skipper di Italia Baseball U12, che aveva guidato l'Italia anche nell'ultima partecipazione al Mondiale dell'Italia nel 2013. "Credo che l'Italia possa porsi come alternativa alle superpotenze, ma per fare questo dobbiamo cercare di capire su cosa possiamo lavorare e non trovare scuse consolatorie. In questo Mondiale abbiamo visto squadre più veloci e reattive della nostra. Abbiamo una scuola di metodologia dell'insegnamento sportivo e quindi possiamo fare il salto di qualità, ma dovremo lavorare duramente e concentrarci sugli aspetti come la velocità, la rapidità e gli schemi motori di base" 

La partecipazione a questo Mondiale non è un punto d'arrivo per lo staff degli azzurrini che è già al lavoro per ritornare a Tainan fra due anni. Gli occhi sono ora puntati all'Europeo dell'anno prossimo con un programma già avviato che proseguirà nei prossimi mesi.

L'intervista completa al manager Burato la trovate di seguito. 

Con la partenza imminente dall'aeroporto di Kaohshiung (sciopero di Hong Kong permettendo), Italia Baseball U12 si avvia alla conclusione di un'estate indimenticabile, in cui ci sono stati momenti di grande esaltazione come la vittoria all'Europeo, e momenti formativi in cui i ragazzi hanno potuto confrontarsi con le migliori realtà del mondo e hanno avuto l'opportunità di crescerein vista del futuro che li aspetta. Perchè questa ricca estate sarà finita, ma il percorso dei protagonisti azzurri e quello verso il Mondiale 2021 è appena agli inizi.

 da Tainan (Taiwan), Kevin Senatore

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