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Nazionali Baseball

Robel Garcia splende al debutto da titolare con i Chicago Cubs

La favola di Robel Garcia si arricchisce di una nuova, meravigliosa, pagina. Il giocatore della nazionale di Gilberto Gerali non ci ha messo molto per farsi conoscere al grande pubblico americano. Dopo il debutto a partita in corso in cui ha collezionato solamente uno strikeout, l'ex giocatore di Redskins Imola e UnipolSai Bologna si è guadagnato, ieri sera, la prima partita da titolare con i Chicago Cubs, giocata nella meravigliosa cornice di PNC Park, ovvero la casa dei Pittsburgh Pirates. Joe Maddon lo ha schierato in seconda base ed al sesto posto nel lineup, dietro ad All-Star come Kyle Schwarber, Javier Baez (secondo lo scorso anno nella corsa ad MVP della National League), Kris Bryant (MVP 2016), Anthony Rizzo (già protagonista con la Nazionale italiana al World Baseball Classic del 2013) ed il ricevitore Willson Contreras, tutti protagonisti della World Series vinta nel 2016.

Robel non ha pagato nessuno scotto, nessun problema emozionale. Dopo aver rimediato uno strikeout in tre lanci al primo inning, l'atleta azzurro si è rifatto con gli interessi nel turno di battuta successivo, nel terzo inning, colpendo la sua prima valida in Major League Baseball contro il partente Jordan Lyles, veterano di nove stagioni con alle spalle 231 partite nella 'grande lega'. Non è stata una valida qualunque: si è trattato infatti di un triplo, arrivato a seguito di una linea finita nel gap tra esterno centro ed esterno destro e innescata da un errore del partente dei Pirates, colpevole di aver lasciato una curva troppo al centro del piatto. Garcia non allenta la tensione e nel quinto inning colpisce anche un singolo contro il nuovo entrato Clay Holmes, che ha avuto l'occasione di sfidare ancora nel sesto: l'interno dei Cubs è il terzo battitore dopo Rizzo (triplo) e Contreras (groundout RBI), si guadagna i favori del conto, 3-1, e al quinto lancio gira la mazza su una fastball bassa ed esterna per spedirla contro la parte bassa del batter's eye situato fuori dalle recinzioni dell'esterno centro: è il fuoricampo, il primo in MLB, che lo mette in corsa per uno storico cycle, impresa già compiuta con l'Italia al Super 6 del 2018. A mancare all'appello, questa volta, è solamente un doppio. L'appuntamento con la storia è però da rimandare per una chiamata di terzo strike da parte di Joe West su check swing che non ha convinto il 66enne arbitro capo (a pieno organico in MLB dal 1978) e ha costretto il nuovo giocatore dei Cubs ad 'accontentarsi' di un 3-5 in battuta. I Cubs hanno vinto per 11-3 tornando ad agguantare i Milwaukee Brewers al comando della NL Central.

IL FUORICAMPO DI ROBEL GARCIA

L’Italia non si lascia sorprendere e festeggia il ‘cycle’ di Robel Garcia con una vittoria sul Belgio

La storia di Robel è particolare, se non straordinaria. Dal 2010 al 2013 ha giocato nelle minors dei Cleveland Indians, senza però andare oltre il livello di classe A. Dopo essere stato tagliato dalla organizzazione dell'Ohio, come racconta il direttore sportivo della Fortitudo Bologna, Cristian Mura, Garcia ha visto le potenzialità di una seconda chance e non ha esitato a coglierla: dopo il matrimonio con una ragazza italo-dominicana, la coppia decide di trasferirsi a Verona, città del papà di lei, senza abbandonare il sogno del diamante di Robel. Quindi l'approdo ai Redskins Imola, dove si mette in luce in A2 e si merita il trasferimento alla UnipolSai Bologna, alla corte di Daniele Frignani, nel 2017, per vincere lo scorso anno il titolo tricolore e diventare un perno fondamentale per la Nazionale azzurra.

È proprio vestendo l'azzurro che, citando ancora Mura è riuscito a tornare lì dove merita di essere: "Ho sempre pensato di poter avere una buona possibilità di tornare negli Stati Uniti", racconta Garcia ai giornalisti presenti nello spogliatoio di PNC Park. "Avendo l'opportunità di giocare per la Nazionale Italiana ho potuto giocare in qualsiasi parte del mondo, dove erano presenti  anche molti osservatori di squadre MLB". Ed è proprio in uno di questi appuntamenti (lo stage della nazionale italiana tenuto in Arizona tra settembre e ottobre 2018) che il nativo della Repubblica Dominicana si è conquistato un posto nella organizzazione dei Chicago Cubs.

Di lui sono tutti entusiasti: "Ha superato tutte le nostre aspettative", ha dichiarato Alex Suarez, direttore dello scouting internazionale dei Cubs, il giorno stesso della promozione in MLB, "per la nostra organizzazione è stata una sorpresa vederlo adattarsi così velocemente ai ritmi del baseball americano". Parole significative anche quello dei ricevitore venezuelano Willson Contreras: "La sua storia mi fa sentire davvero orgoglioso di lui", ha commentato nel post-partita. "Ha lottato per tornare negli Stati Uniti ed ora sta vivendo pienamente il suo sogno. Significa molto per me e per tutti i ragazzini che lo osservano giocare. È uno che non molla mai".

Luca Giangrande