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NPB Playoff, Final Stage: Hawks e Giants cominciano con il piede giusto

Nel Final Stage della Climax Series in Nippon Professional Baseball esordiscono con il piede giusto Fukuoka SoftBank Hawks e Yomiuri Giants, con i primi che si impongono in rimonta contro i Saitama Seibu Lions, mentre i capitolini partono in quarta e tanto basta per andare avanti 1-0 nella serie contro gli Hanshin Tigers.

In Pacific League gli Hawks si presentano nella prefettura di Saitama senza il fattore campo, ma con lo status di favoriti che provano a mettere subito in mostra sbloccando la sfida nel primo inning con l'RBI da due punti di Matsuda – mettendo subito a nudo le difficoltà sul monte di lancio dei Lions, quest'oggi affidato a Zach Neal. La fuga degli Hawks viene però stroncata sul nascere, perché dopo la valida di Matsuda il pitcher ex-Athletics ritira 15 battitori di Fukuoka consecutivi e permette ai suoi di effettuare la rimonta. Nel quarto inning Nakamura (singolo) e Tonosaki (triplo) spingono a casa tre punti e portano i Lions avanti, allungando sul 4-2 due riprese più tardi con il doppio di Yamakawa. Nella sesta ripresa il lineup degli Hawks torna a farsi pericoloso, senza segnare, ma rimandando il punto del 4-3 all'inizio della settima, con il fuoricampo di Gracial che obbliga il manager Tsuji a togliere Neal dal monte ed affidarsi al bullpen. In un primo momento la scelta sembra funzionare, ma nell'ottavo gli Hawks operano il sorpasso con l'RBI di Hasegawa ed il lancio pazzo di Taira che spinge a casa Shutoh, entrato come pinch runner al posto di Despaigne. Un leadoff double di Yamakawa nella parte bassa della medesima frazione fa correre un brivido lungo la schiena a Fukuoka, che ne esce però indenne e nel nono chiude la pratica con l'8-4 conclusivo firmato con i tre punti portati a casa da Imamiya e Matsuda.

In Central League è sufficiente invece la partenza sprint per i Giants, che in due riprese cancellano tutti i dubbi sulla loro lunga pausa dopo molto tempo dall'ultima partita disputata con in palio una vittoria pesante. Mochizuki è il partente incaricato dai Tigers per tentare l'upset in casa dei Giants, ma il giovanissimo 22enne apre la propria partita concedendo due fuoricampo back-to-back a Maru e Okamoto e faticando a trovare ritmo anche nella seconda ripresa, momento nel quale gli spot numero uno e due del lineup dei Giants, Kamei e Sakamoto, portano a casa altri tre punti per il 5-0 che dà iniziale sicurezza a Yomiuri. L'ottimo momento è generato anche dal perfetto avvio del pitcher Yamaguchi, reduce da un'annata strepitosa e capace di ritirare consecutivamente i primi undici battitori dei Tigers con 6 K. Il lanciatore dei Giants ha un primo momento di blackout nel quarto inning, quando – con due out – concede due valide, due basi su ball ed un lancio pazzo (su cui entra il punto di Fukudome), riuscendo a limitare i danni con la volata al centro di Ohyama che chiude una ripresa complicata. I Tigers provano a rimanere in partita con le eccellenti prestazioni del bullpen, da cui escono Iwasada, Nomi e Moriya autori di due shutout inning ciascuno durante i quali i Giants colpiscono solamente una valida (singolo di Okamoto nel quinto). Altrettanto buona è però la prestazione in pedana anche dei padroni di casa, e dopo la quarta ripresa le offensive dei Tigers si fanno sempre più rare – almeno fino al nono inning, quando Rubby de la Rosa carica le basi e, ad un solo out dalla fine, concede la base su ball del 5-2 a Hojo (utilizzato quest'oggi solo a partita in corso). Con il leadoff Kinami pronto nel box di battuta i Giants, per non rischiare una clamorosa rimonta, mettono sul monte di lancio Taguchi – che in soli tre lanci ottiene lo strikeout della vittoria e la salvezza.