14/11/2009 21.03 Bookmark and Share

DISCUSSA IN CONSIGLIO FEDERALE LA RIFORMA DEI CAMPIONATI DI BASEBALL

Verso una IBL separata e dalle finalità commerciali e un'attività federale divisa in tre categorie

Nella seconda parte del pomeriggio di sabato 14 novembre, il Consiglio federale ha affrontato i termini generali della nuova strutturazione destinata a rivoluzionare l'attività sportiva di club del baseball per il futuro.

Lo schema complessivo proposto alla discussione è quello della nascita di una duplice attività, con un campionato, la Italian Baseball League, riservato a entità-franchigie di nuova costituzione, senza promozioni e retrocessioni, e un'attività federale suddivisa in serie A, B e C.

La IBL è suddivisa in due gruppi (Prima e Seconda Divisione), ciascuno di 8 squadre, e ogni franchigia ha l'obbligo di partecipare con 1 squadra a ciascuno di essi; tutti i giocatori possono passare dall'una all'altra delle squadre della propria franchigia per l'intera stagione agonistica. Alle franchigie IBL è riservato il titolo di Campione d'Italia e la partecipazione alle Coppe europee.

I campionati federali ipotizzati, per i quali rimane la retrocessione, sono: una A Federale a 16 squadre, divise in 2 gironi da 8, una B Federale a 32 (4 gironi da 8) e una C Federale per tutte le rimanenti squadre, suddivise in 5 macro-zone, ciascuna delle quali, a sua volta, è suddivisa in gironi di massimo 10 squadre.

Per ciascuna delle società (franchigie o club impegnati nei campionati federali che siano) permarrà una serie di obblighi a disputare un determinato numero di attività giovanili.

Principio qualificante e realmente nuovo, è quello dell'orientamento prettamente commerciale, che la IBL deve assumere: da un lato la stabilità garantita dalla non retrocessione consente alle realtà coinvolte di potere programmare con maggiore tranquillità nel medio termine, ma dall'altro questa stessa tranquillità non deve trasformarsi in una giustificazione per un impegno blando dal punto di vista tecnico, organizzativo o promozionale. Così la permanenza all'interno della Italian Baseball League sarà costantemente sottoposta a valutazione tanto da parte delle franchigie stesse, quanto del Consiglio federale, al quale spetterà la decisione finale, in termini di rispetto delle regole e degli standard, ma anche delle finalità di business del progetto complessivo.

 
 

           

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